Transies - euntis, Palazzo Bevilacqua, 2026, duo ES

Palazzo Bevilacqua Ariosti ospita Transies – euntis del Duo Es in occasione di Arte Fiera Bologna

BOLOGNA | Palazzo Bevilacqua Ariosti | 5 – 8 febbraio 2026

In occasione di Arte Fiera 2026, Palazzo Bevilacqua Ariosti ospiterà Transies – euntis, un progetto multimediale del Duo ES, composto dagli artisti Nicola Evangelisti e Silvia Serenari, noti per un percorso di ricerca sulla Luce in relazione ai simboli del sacro nelle antiche religioni, in collaborazione con il compositore omonimo Nicola Evangelisti.

Il progetto Transies – euntis, a cura di Eli Sassoli de’ Bianchi e Olivia Spatola, è incentrato sul concetto di sacralità della Luce nell’arte, e dell’arte come varco spirituale. La corte di Palazzo Bevilacqua Ariosti, antica dimora nobiliare rinascimentale, si farà “iconostasi” tramite la proiezione, sulle pareti interne del Chiostro, di rosoni digitali luminescenti che, come per le icone sacre a suo tempo, assurgono a varco per attivare una dimensione spirituale e trascendente.

L’installazione evoca, tramite il linguaggio dell’arte e della scienza, il tentativo di unire l’energia della luce alla perfezione geometrica della forma, prendendo a prestito dallo studio della natura quegli schemi geometrici e quelle proporzioni matematiche che regolano la forma primaria dei cristalli, dei fiori, fino a forme complesse, e che testimonia di un ordine e di un disegno superiori.

Duo ES, Transies-euntis, 2026

Tali simmetrie di luce, ottenute attraverso la geometrizzazione di fulmini e proiettate dinamicamente sotto gli archi del quadriportico di Palazzo Bevilacqua Ariosti, assumono la forma di rosoni luminescenti a guisa di portali. L’arte si astrae pertanto da forme caotiche della realtà fenomenica dando luogo a strutture simmetriche dal valore ontologico. Un rapporto tra luce e forma essenziale, affinché l’icona mantenga la sua sacralità, trasformandosi in un varco attivo piuttosto che in una semplice rappresentazione.

La continua evoluzione delle simmetrie/rosoni, nella stretta relazione tra forma-luce e suono, simboleggia, inoltre, la mutevolezza ed il continuo evolversi della natura nel flusso del tempo, concetto definito dal termine transeunte. La “finestra-luce”, alleggerita della pesantezza della materia fisica e trasformata in energia luminosa, apre alla contemplazione di un momento di infinito, connettendo il visibile all’inesprimibile all’interno del flusso stesso dell’esistenza e apre un varco verso la rappresentazione dell’incommensurabile.

Il progetto abbraccia pertanto una visione olistica, dove scienza e spiritualità non sono separate ma complementari, integrandosi reciprocamente, per cercare di comprendere la realtà nella sua totalità. Unire l’energia della luce alla perfezione geometrica della forma per attivare portali, tramite il passaggio della luce, significa allora elaborare, con il linguaggio dell’arte, un’installazione che vuole essere testimonianza di una visione estetica della teoria del tutto e ci chiama, quali spettatori, ad un momento di contemplazione e di meditazione, per porci in ascolto e attivare dentro di noi quella facoltà, empatica ed ancestrale, che ci consente di riconnetterci con ciò che ci trascende.

TRANSIES – EUNTIS
Duo ES, Nicola Evangelisti e Silvia Serenari
In collaborazione con il compositore Nicola Evangelisti

A cura di Eli Sassoli de’ Bianchi e Olivia Spatola

Evento ufficiale di ArtCity Bologna 2026

5 – 8 febbraio 2026

Palazzo Bevilacqua Ariosti
Via D’Azeglio 31, Bologna

Orari di visibilità:
Giovedì 05/02, 18.00-22.30
Venerdì 06/02, 18.00-22.30
Sabato 07/02, 18.00-24.00
Domenica 08/02, 18.00-22.30

Info: olivia.spatola@gmail.com
eli@sassolidebianchi.com

Condividi su...