CORTONA | Sedi varie | Fino all’1 novembre 2026
di ELEONORA BIANCHI
Tra i festival fotografici italiani, Cortona On The Move è uno di quelli che negli anni ha saputo costruirsi un’identità riconoscibile senza trasformarsi nell’ennesima sfilata di belle immagini appese ai muri. La sedicesima edizione, inaugurata il 16 luglio al 1° novembre, segna però un passaggio ulteriore: l’arrivo di Renata Ferri alla direzione artistica e il tentativo dichiarato di ripensare il festival a partire da una domanda apparentemente molto semplice: che cosa significa raccontare oggi l’Italia?

La risposta prende il nome di Beautiful Country, titolo che potrebbe sembrare l’ennesima stucchevole dichiarazione d’amore al Bel Paese, salvo poi rivelarsi qualcosa di più complesso. Niente celebrazione da brochure turistica, niente colline perfettamente illuminate al tramonto. O almeno non solo. Le 33 mostre in programma costruiscono, piuttosto, un atlante disordinato, contraddittorio e persino scomodo dell’Italia contemporanea.
Il progetto che meglio sintetizza quest’intenzione è probabilmente Peninsula, nuova committenza che coinvolge dieci fotografi italiani chiamati a confrontarsi con territori, paesaggi e identità in trasformazione. Un lavoro collettivo che sembra voler aggiornare lo storico concetto del Grand Tour, sostituendo ai viaggiatori romantici una generazione di autori chiamati a misurarsi con un Paese decisamente meno pittoresco e molto più difficile da interpretare.

Tra le proposte più interessanti emerge anche OverTourism di Alessandro Toscano, progetto dedicato a un fenomeno che ormai conosciamo fin troppo bene: città d’arte trasformate in giganteschi set fotografici dove troppo spesso si scatta e si posta prima ancora di guardare. Il progetto riflette sul modo in cui il turismo di massa modifica non solo i luoghi e la nostra stessa percezione di essi.
Lo sguardo si fa ancora più tagliente con Realpolitik, in cui Marco Valli e Luca Santese rileggono la stagione politica italiana del 2018 attraverso immagini volutamente crude e deformanti, e con Io sono confine, realizzato insieme a Medici Senza Frontiere, che segue le tracce di chi attraversa la rotta balcanica e continua a portare il peso del confine anche dopo averlo superato.

Particolarmente attuale appare anche Battaglia Reale di Federica Sasso, una riflessione immersiva sulle identità digitali, sul gaming e sui corpi che sempre più spesso abitano contemporaneamente realtà fisiche e virtuali. Un tema che, a giudicare dal tempo che passiamo online, riguarda ormai tutti, anche chi continua a sostenere di usare i social “solo per lavoro”.
Non tutte le mostre raggiungono la stessa intensità, come inevitabilmente accade in un programma così ampio, ma la forza dell’edizione sta proprio nella coerenza dell’impianto curatoriale: più che offrire una risposta definitiva su cosa sia oggi l’Italia, Cortona On

The Move mette in scena un insieme di domande capaci di attraversare fotografia, politica, paesaggio e identità senza cedere alla tentazione della retorica.
Quest’edizione vorrebbe sostituire quell’idea comoda ma un po’ stantia di Italia come patrimonio immobile con quella di un territorio attraversato da conflitti, trasformazioni e narrazioni concorrenti. Un Paese bellissimo, certo, ma abbastanza complicato da meritare qualcosa di più di una cartolina.
Cortona on the move 2026 16ª edizione. Beautiful Country
direzione artistica Renata Ferri
con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana, Comune di Cortona
main partner Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia
con il contributo di Fondazione CR Firenze
mobility partner at – autolinee toscane
partner Eni
partner tecnici CEWE, Sony
charity partner Medici Senza Frontiere
media partner Il Giornale dell’Arte
16 luglio – 1 novembre 2026
Sedi varie
Cortona
Info: www.cortonaonthemove.com



