TOKYO | Gallery Side 2 | fino al 9 luglio 2026
Venerdì 29 maggio la Gallery Side 2 di Tokyo ha inaugurato My Favorite Spring di Michelangelo Consani (Livorno, 1971), una mostra composta da piccole sculture in bronzo, marmo e ceramica, accompagnate da una serie di disegni su carta. Le opere, nate durante e dopo una lunga degenza ospedaliera in seguito a un incidente, si configurano come frammenti di un giardino interiore: presenze silenziose, animali, foglie e forme archetipiche che diventano simboli di trasformazione, vulnerabilità e resistenza.

Attraverso due installazioni essenziali costruite intorno a strutture lignee grezze già presenti nello spazio espositivo, Consani mette in scena una riflessione intima sul cambiamento e sulla perdita, ispirandosi tanto alla figura mitologica del Fauno quanto al pensiero di Pia Pera e alla pratica del “non-fare” di Masanobu Fukuoka. Il giardino diventa così metafora del corpo e della memoria: uno spazio che continua a vivere anche quando non può più essere custodito.
Le piccole teste in bronzo, concepite come amuleti o presenze di guardia, custodiscono una tensione trattenuta tra immobilità e desiderio di rinascita. I disegni a grafite su carta gialla e le sculture, realizzati dopo il ritorno in studio, restituiscono invece una dimensione più fragile e contemplativa, dove il gesto artistico coincide con una forma di ascolto e di lenta riconciliazione con il tempo.

Attraversata dal pensiero di Eraclito – “Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume” – la mostra suggerisce che ogni trasformazione personale modifica inevitabilmente anche il nostro modo di abitare il mondo, la natura non appare come semplice soggetto da rappresentare, ma come interlocutrice viva, specchio di una condizione umana segnata dalla precarietà, dal mutamento e dalla possibilità di trovare, proprio nella fragilità, una nuova forma di bellezza.
L’allestimento stesso, ridotto a pochi elementi essenziali, invita il visitatore a una forma di attenzione rallentata. Le opere sembrano emergere da uno stato di sospensione, come reliquie intime o apparizioni minime, capaci di evocare un rapporto profondo tra cura, assenza e memoria. In questo paesaggio silenzioso, ogni scultura diventa traccia di una relazione interrotta ma ancora vitale: quella tra l’artista e il suo giardino, tra il corpo ferito e la possibilità di immaginare una nuova primavera.
Michelangelo Consani | My Favorite Spring
29 maggio – 9 luglio 2026
Gallery Side 2
1F 7-3-25 Roppongi Minato-ku, Tokyo



