LUOGHI VARI | Sedi e filiali delle BCC | Fino a dicembre 2026
di ELEONORA BIANCHI
La seconda edizione di Futuri Emergenti Italiani, progetto di BCC Arte&Cultura, nasce da un’idea semplice, che nel contesto attuale non è affatto scontata: dare spazio ai giovani e farlo attraverso la cultura, qui intesa come strumento di crescita che non riguarda solo l’arte, ma il modo in cui una comunità riesce a immaginare se stessa nel tempo.
Il progetto Futuri Emergenti Italiani lavora precisamente su questo punto. La mappatura degli artisti under 35 non ambisce a definire una generazione né a costruire un’ingannevole linea curatoriale unitaria e immediatamente riconoscibile. Si configura piuttosto come un attraversamento: verticale, perché concentrato su una fascia d’età che oggi fatica a trovare spazi di visibilità continui; orizzontale, perché esteso all’intero territorio italiano, al di fuori di una geografia culturale centralizzata.

Ne emerge un panorama irregolare ma reale, attraversato da tutti i linguaggi del contemporaneo, senza gerarchie nette né obblighi rappresentativi. Pittura, installazione, fotografia, video, performance e pratiche tecnologiche convivono restituendo un’immagine credibile dell’emergenza artistica italiana, nella sua frammentazione e pluralità.
La scelta di esporre uno o più lavori all’interno delle filiali o degli spazi di proprietà delle Banche di Credito Cooperativo sposta il contesto espositivo verso luoghi quotidiani, funzionali, non pensati per “proteggere” l’opera. Per molti artisti questo significa esporre nel proprio territorio di origine, ribaltando la logica del nemo propheta in patria. Il territorio smette di essere solo una cornice evocativa e diventa un contesto reale, con cui le opere sono chiamate a misurarsi. Il riferimento al genius loci, allora, funziona quando si traduce in un confronto critico con le tradizioni e le contraddizioni locali e quando evita quella rassicurante retorica identitaria. Non a caso, molti lavori affrontano il tema della memoria come materiale operativo: non un recupero nostalgico, ma un elemento da rimettere in circolo per costruire il futuro, aprendo e riscrivendo archivi, storie e immaginari.

Le altre attività del progetto si collocano in continuità con questa impostazione. Il BCC Book Club, in particolare, recupera il ruolo del libraio come mediatore culturale e riporta la pratica della lettura nei luoghi che storicamente le appartengono, le librerie, intese come presìdi ancora capaci di costruire comunità. Nel suo insieme, BCC Arte&Cultura lavora per aperture più che per sintesi. Utilizza l’arte contemporanea come strumento di relazione tra giovani artisti, territori e pratiche culturali, senza mai cedere a una forma compiuta e chiusa. È in questa mutevole tensione che il progetto trova il suo aspetto più nobile e significativo.
Futuri Emergenti Italiani. Seconda edizione
a cura di Cesare Biasini Selvaggi
con il supporto del comitato scientifico composto da Mario Bronzino, Simone Ceschin, Anna Mostardi, Matteo Scabeni
Fino a dicembre 2026
Sedi e filiali delle BCC
Luoghi vari in tutta Italia
Info: www.bccartecultura.it



