VERONA | Veronafiere
Si è chiusa ieri, domenica 11 ottobre, la 21^ edizione di ArtVerona, la fiera dell’arte moderna e contemporanea ospitata nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere.
L’edizione di quest’anno ha riunito 137 espositori, tra cui 122 gallerie, rafforzando il proprio ruolo nel sistema dell’arte italiano, con un’apertura internazionale e un programma di iniziative che estende l’esperienza della fiera ai luoghi simbolo di Verona. Assegnati anche i 12 Premi. Qui a seguire il nostro riepilogo:
Il nuovo Premio Fondazione Bonollo promosso dalla Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea, che nasce con l’obiettivo di sostenere e valorizzare le proposte artistiche presentate all’interno della sezione Effetto Sauna, ha premiato l’artista Marco Secondin presentato da Habitat83 (Verona), a cui verrà data la possibilità di esporre le proprie opere presso l’Ex Farmacia Pretto a Thiene (VI).

Per il terzo anno di fila l’imprenditrice vitivinicola Nadia Zenato sostiene un premio acquisizione ad ArtVerona rivolto agli artisti che si esprimono con il linguaggio fotografico, che porta il nome della realtà da lei rappresentata: Premio Fondazione Nadia Zenato. La Giuria del Premio, composta da Alberto Fiz, critico d’arte, curatore e giornalista, Luca Panaro, direttore artistico della Fondazione, Nadia Zenato della Fondazione Nadia Zenato ha premiato l’opera Addiction #6, 2013 (Inkjet print on cotton paper, 160 x 120 cm) dell’artista Simone Bergantini presentato dalla Galleria Giampaolo Abbondio (Todi, PG).

Un’altra nuova iniziativa di questa edizione è il Premio MC Collection di Marco Curina. MC Collection è un nuovo premio acquisizione promosso dal collezionista Marco Curina, nato con l’obiettivo di sostenere e valorizzare la ricerca artistica contemporanea. Sono state selezionate due opere dell’artista Leonardo Della Torre presentato da NP ArtLab, (Milano), che entreranno a far parte della collezione privata MC Collection: The Beauty, 2026 (olio su tavola, 40 x 30 cm) e Senza titolo, 2026 (olio su tavola, 40 x 35 cm).

Per il Premio Display, che ribadisce il sostegno di ArtVerona al sistema dell’arte offrendo un riconoscimento alle gallerie che presentano opere e artisti non solo di alto livello qualitativo, ma anche esposte in un display efficace, dinamico, coerente e innovativo, capace di valorizzarle, i giurati Vittorio Mongino, collezionista, e Andrea Succo, collezionista, hanno premiato la galleria Cardelli & Fontana Arte Contemporanea, Sarzana (SP), per l’allestimento curato ed elegante che mette in dialogo artisti della stessa epoca. In esso, l’elemento scultoreo si accompagna e completa la selezione delle tele. Menzioni speciali anche alla Galleria d’arte L’Incontro (Chiari, BS) per il gruppo coeso di opere di autori moderni presentate nella loro evoluzione e a hui.red (Milano), per la capacità di mettere insieme l’elemento temporale – tecniche tradizionali (ceramica e pittura e legate all’intelligenza artificiale e nuove tecnologie) con l’elemento geografico (focus sulla Cina).

Giorgio Griffa, Pax Paloscia, Alessandro Sambini e Andrea Mirabelli sono gli autori delle opere vincitrici del Premio A Disposizione, il fondo di acquisizione di Veronafiere per l’arte nato nel 2018, scelte dai membri della Giuria, Romano Artoni, Vicepresidente di Veronafiere, Lorenzo Balbi, Direttore dei Musei Civici di Verona, Loa Haagen Pictet, Storica dell’arte e Curatrice responsabile dello sviluppo della Collezione Pictet. La Giuria di quest’anno ha riconosciuto nel lavoro di Giorgio Griffa, Senza titolo, 1975 (acrilico su cotone, 50 x 50 cm), esposto dalla galleria FerrarinArte (Legnago, VR). Nella ricerca di Pax Paloscia la Giuria ha invece sottolineato la capacità dell’autore di attraversare l’immaginario visivo contemporaneo, mettendo in tensione cultura pop, identità e linguaggi della strada. L’opera premiata, Quino, 2026 (collage e pittura acrilica su parete e tela, 170 x 105 cm) presentata da Raw Messina (Roma), coniuga immediatezza visiva e stratificazione simbolica, restituendo la complessità e le contraddizioni della cultura giovanile. Nel caso di Alessandro Sambini, con l’opera Cigno, 2026 (riproduzione fotografica su dibond e intervento a pennarello, 60 x 80 cm) presentata da MLZ Art Dep (Trieste), è stata apprezzata la riflessione incisiva sui dispositivi di riconoscimento visivo automatizzato e sui confini tra percezione umana e artificiale. Attraverso la sovrapposizione di codici algoritmici all’immagine fotografica, l’artista rende visibili le ambiguità e le frizioni che attraversano il nostro rapporto contemporaneo con le immagini.
Infine, la Giuria ha riconosciuto nella scultura di Andrea Mirabelli, It’s not so much fun to pick up the pieces, 2026 (stampa 3D, 80 x 75 x 65 cm) esposta da A+B Gallery (Brescia), la capacità di trasformare un’icona del potere politico in una presenza scultorea perturbante, che interroga la memoria collettiva e la persistenza dei simboli ideologici. Il ribaltamento fisico del busto sovverte il monumento tradizionale, aprendo una riflessione sul rapporto tra storia, rappresentazione e perdita di senso.

ArtVerona presenta quest’anno un nuovo premio acquisizione in collaborazione con il nuovo main sponsor Gruppo Euromobil, dal 1972 realtà di riferimento nel settore dell’arredo e del design, che sostiene da sempre la ricerca artistica contemporanea nazionale e internazionale, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Il Premio Gruppo Euromobil nasce dalla volontà dei fratelli Gaspare, Antonio, Fiorenzo e Giancarlo Lucchetta di valorizzare un giovane artista under 35 per la sua capacità di interpretare il presente attraverso i diversi linguaggi delle arti visive.
La Giuria del Premio, composta da Michele Beraldo, storico e critico d’arte, Aldo Colonetti, filosofo, storico e teorico del design, dai titolari di Euromobil, Zalf e Desiree – Gruppo Euromobil, Antonio, Fiorenzo, Gaspare e Giancarlo Lucchetta, Roberto Gobbo, architetto, Dino Marangon, storico e critico d’arte e Isabella Panfido, scrittrice e giornalista, hanno decretato vincitrice l’artista Miriam Marafioti con l’opera Scheletrone industriale (notturno), 2026 (olio e pennarelli acrilici su tela, 140 x 120 cm) presentata dalla Galleria Alessandro Bagnai (Firenze, Foiano della Chiana, AR).

Il Premio MZ Costruzioni, nato nel 2019 su iniziativa di Antonio e Michele Zito – imprenditori e collezionisti che hanno fatto della solidità, dell’innovazione e dell’eco-sostenibilità dell’acciaio i valori fondanti della loro azienda – dedicato ad artisti under 40 senza vincoli di linguaggio, è stato vinto dall’artista Ruben Brulat con l’opera Les Soffles 2016 (stampa su carta Hahnemuhle, 160 x 80 cm) esposta da Ncontemporary (Milano, Venezia).
Il Premio Dowedo – Namec – Nuove arti e mestieri dell’epoca contemporanea, promosso da Dowedo, brand specializzato in arredi su misura fondato dalla terza generazione dell’azienda M.Z Costruzioni, nasce con l’idea di mettere al centro della pratica di giovani artisti under 40 uno spirito di ricerca, confronto e manualità. L’artista vincitore, Matisse Mesnil, presentato da Romero Paprocki (Parigi, Milano), selezionato dai giurati Valeria Radkevych, curatrice indipendente, Giacomo Pigliapoco, curatore indipendente, Gennaro e Antonio Zito, imprenditori e collezionisti, parteciperà ad una residenza presso l’azienda, dove potrà realizzare un’opera attraverso processi condivisi di progettazione, prototipazione e produzione avvalendosi del confronto con le maestranze artigiane. Il premio si rivolge ad artisti che lavorano con metalli, ma è aperto alla partecipazione di coloro che intendono indagare il potenziale di questi materiali sperimentando nuove tecniche.

Sesta edizione per il Premio Massimiliano Galliani per il Disegno Under 40, iniziativa dedicata alla valorizzazione del disegno contemporaneo promossa dall’associazione culturale artMacs e dal Comune di Montecchio Emilia. Nata per volontà della famiglia dell’artista Massimiliano Galliani, prematuramente scomparso, l’associazione artMacs si propone di mantenerne viva la memoria sostenendo al contempo le nuove generazioni di artisti. La Giuria di questa edizione, composta da Stefano Di Stasio, artista, Matteo Galbiati, critico e curatore, Omar Galliani, artista, Giovanni Gazzaneo, Presidente della Fondazione Crocevia, Fausto Torelli, Sindaco di Montecchio Emilia, hanno premiato l’opera di Giuseppe Sciortino, Fettona di pane sul tagliere, 2026 (grafite, matita nera e bianca su carta grigia, 32,5 × 25 cm) esposta in stand da Candy Snake Gallery (Milano). L’opera sarà acquisita da artMacs per la costituzione di una collezione dedicata al disegno contemporaneo, mentre una seconda opera di Sciortino sarà acquisita dal Comune di Montecchio Emilia che nel 2027 organizzerà una mostra personale dedicata al vincitore nelle sale di Casa Cavezzi.

Dopo aver celebrato nel 2025 il traguardo della decima edizione, il Premio Casarini Due Torri Hotel per la pittura under 40 inaugura un nuovo capitolo del proprio percorso a sostegno della giovane pittura contemporanea. Nato dalla collaborazione tra ArtVerona e il Gruppo Duetorrihotels, il Premio si è affermato negli anni come uno degli appuntamenti più significativi dedicati agli artisti under 40 che scelgono il medium pittorico come terreno di ricerca e sperimentazione. Attraverso l’acquisizione – da parte del Due Torri Hotel – di un’opera selezionata tra quelle presentate ad ArtVerona, il riconoscimento offre un sostegno concreto agli artisti emergenti, consolidando il dialogo tra arte, impresa e territorio. La Giuria del Premio, che ha riunito Andrea Boghi, collezionista, Silvano De Rosa, direttore del Gruppo Duetorrihotels Verona, Giovanna Marianacci, collezionista, Giovanni Paolo, presidente del Gruppo Duetorrihotels Verona, Franco Vanetti, general manager del Gruppo Duetorrihotels Verona, ha decretato vincitrice l’artista Olga Lepri con l’opera BIAS, 2025 (inchiostro e pittura ad olio su tela, 149 × 125 cm) presentata da ADD-art (Spoleto, PG), riconoscendo nella sua ricerca una voce matura e originale della giovane pittura contemporanea.

Il Premio Villa Filanda Antonini, è stato vinto da Kazuhito Kawai, presentato dalla galleria Andrea Festa (Roma), e offrirà all’artista la possibilità di effettuare una residenza di due settimane presso Villa Filanda Antonini a Lancenigo. La residenza è pensata come occasione per approfondire la sua ricerca, offrendo tempo e risorse per lo sviluppo del suo percorso creativo.

Il Sustainable Art Prize è stato vinto da Luca Rossi, presentato da Traveling Gallery (Honk Kong, Dubai), scelto da una Giuria di esperti composta da Nicola Frison, professore di Impianti chimici dell’Università degli Studi di Verona, Elena Semenzin, professoressa di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Mauro Varotto, professore di Geografia dell’Università degli Studi di Padova, Giulia Zompa, cultrice della materia presso il Dipartimento di Storia e Critica d’Arte dell’Università degli Studi di Milano. I giurati, con voto unanime, hanno deciso di proclamare vincitore Luca Rossi per la singolare capacità di utilizzare l’arte per affrontare questioni politiche, sociali e ambientali, sviluppando senso critico e capacità di vedere nuove scale di valore. La sua “ecologia dello sguardo” ci invita a produrre meno e vedere meglio, superando l’apparenza ed invitandoci a riflettere tra la possibilità di consumare e quella di proteggere. Su questa dualità gioca la volontà dell’artista di denunciare la tendenza di palesare immediatamente ciò che accade. Attraverso una pratica che mette in discussione le convenzioni del sistema artistico e i suoi meccanismi di legittimazione, il collettivo invita a ripensare il significato stesso della sostenibilità, estendendolo dalla dimensione ecologica a quella culturale, sociale ed economica.

ARTVERONA
9 – 11 ottobre 2026
Info: +39 045 8298118 – 8056
staff@artverona.it
www.artverona.it



