VENEZIA | Ca’ Pesaro | 27 maggio – 27 settembre 2025
di FRANCESCO FABRIS
A Venezia, la Project Room della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro ospita Órama, esposizione personale di Eleonora Rinaldi (Udine, 1994) con la puntuale curatela di Francesco Liggieri e Christian Palazzo.
Dopo la laurea all’Accademia di Belle Arti di Venezia l’artista fa ritorno nei luoghi della sua formazione per presentare un ciclo di sette opere realizzate a Parigi, fortemente significative ed emblematiche della sua poetica dove le immagini e la percezione emotiva, sensoriale ed onirica si fondono per dar vita ad una nuova dimensione di conoscenza.
Il titolo della raccolta, Órama, è d’altronde il termine greco che anticamente designava l’esperienza visionaria, onirica, con un rimando di senso e radici a quella che curiosamente è una parte rilevante della collezione permanente del museo, ossia la raccolta di opere storiche delle epoche del surrealismo, del simbolismo e del realismo magico.

Il procedere di Rinaldi, tecnicamente originato dal disegno cui vengono applicate stratificazioni di colore e luce a donare profondità e poesia, è una lineare ricerca di evocare – tra citazioni personali e riferimenti letterari e storici – l’importanza dell’abbandono onirico, la rilevanza dello smarrimento, dello stupore, della evocazione di universi di senso dove le ordinarie coordinate perdono significato a beneficio di una esperienza diretta e straniante, che lascia lo spettatore a fare simbolicamente “i conti” con la sua profondità subcosciente. La costruzione delle atmosfere sulle quali si collocano le figure ricorre agli elementi tipici dell’ambiente onirico.

Scenari notturni, fitte vegetazioni, fiori, piante e serpenti risaltano come protagonisti di una scenografia che si fa viatico per un percorso visionario, dove l’attenzione dello spettatore svanisce, si libera dalle nude immagini e si abbandona all’esperienza del sogno straniante, alla ricerca di appigli di senso impossibili da recuperare, sino a generare l’esperienza emotiva ed irrazionale.
È cosi che anche le iconiche figure umane riprodotte spiccano, quasi senza peso, dentro un ambiente privo di materialità, che richiama lo smarrimento anche fisico ottenuto con una pluralità di piani cromatici.
In questo, tanto in Le repos eclairè (2025) quanto in L’idée du Déluge (2025) – le opere di maggiori dimensioni – l’artista esplora la nudità femminile ricorrendo a rimembranze artistiche riconoscibili, qui evocate per narrare la resa anche materiale dei protagonisti davanti alla forza modellatrice del sogno, mentre in The watchers (2025) le figure tra l’angelico ed il demoniaco si rendono difficili da definire, restituendo allo spettatore l’impossibilità della precisione e della identificazione tipica dell’esperienza onirica.
La tecnica di Rinaldi produce infatti lavori in cui l’immagine risulta dettagliatamente ricercata e compiuta, nonostante ognuno di essi – nella necessità di una lenta contemplazione in divenire – si presenti come una “terra di mezzo” tra visione ed immaginario, tra realtà e sogno.

Nel suo procedere, lo spettatore è solo accompagnato attraverso dinamiche di contesto e di senso, all’interno delle quali far emergere la propria esperienza sensoriale, di cultura ed emotività verso una riflessione spontanea e non guidata, tanto lenta quanto intima.
Rilevante, in questo senso, anche la felice scelta del “contenitore”. La Project Room di Cà Pesaro è invero un luogo ricercato, intimo e raccolto, ideale per generare un esperienza riflessiva e catturarne l’atmosfera complessiva, prima che i singoli tratti delle opere.

Órama. Eleonora Rinaldi
a cura di Francesco Liggieri e Christian Palazzo
Organizzata da Spazio SV e No Title Gallery
27 maggio – 27 settembre 2025
Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Project room
Santa Croce 2076, Venezia
Info: +39 041 721127
capesaro@fmcvenezia.it
https://capesaro.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/orama-eleonora-rinaldi/2025/04/24076/mostra-eleonora-rinaldi/



