#WWWWOMANWORDWRITING2627, exhibition view, SPAZIO maria calderara. Ph Camilla Bertasa

Maria Calderara rilegge Tomaso Binga, la nuova collezione tra segni e tessuti, forme e parole

MILANO | SPAZIO maria calderara | Fino al 13 marzo 2026

di MATTEO GALBIATI

Non basta solo l’ispirazione o un’attenzione particolare per il dettaglio che attiva una connessione, per ispirarsi al lavoro di un altro artista, un creativo deve avere una certa sensibilità, qualcosa di più che attivi le affinità nascoste tra i loro sguardi. Maria Calderara da tempo dimostra questa attitudine nelle sue collezioni, per lei il binomio arte e moda non è mai pretestuoso né poco sincero, ma è esito di una rispettosa comprensione profonda dell’opera che osserva così da acquisire quella sintonia esatta che poi trasferisce nell’equilibrio dei suoi capi e dei suoi gioielli. Questo dialogo per lei è naturale e quasi ovvio, proprio perché la moda, non essendo mai soltanto esercizio stilistico, è spazio di ricerca in cui linguaggi differenti possono sempre intrecciarsi fino a diventare un unico dispositivo narrativo.

#WWWWOMANWORDWRITING2627, exhibition view, SPAZIO maria calderara, Milano Ph. Camilla Bertasa

La designer, per la nuova collezione #WWWWOMANWORDWRITING2627, ha trovato elementi ispiratori – e non parliamo solo di “frammenti” visivi, ma anche di temi propriamente etici – nella riflessione di Tomaso Binga, lo pseudonimo maschile con cui Bianca Pucciarelli Menna (1931) ha voluto incarnare il pensiero artistico di una delle figure apicali della poesia visiva italiana. Binga si è sempre contraddistinto per un attivismo che, fin dagli anni Sessanta, ha utilizzato parallelamente il corpo, la parola, la memoria, il segno come strumenti critici innestati in opere molto differenti – fotografia, performance, disegno, installazione, collage, etc.. – comunemente indirizzate, però, verso una risoluta complessità concisa tesa a interrogare le strutture rigide del sistema dell’arte e della società italiana. La voce – talora silenziata, talora gridata, certo senza compromessi – di Binga diventa dialogo in cui le forme e i contenuti, perdendo il confine semantico certo, si aprono a interpretazioni che toccano la memoria e l’identità dell’osservatore, cui viene spesso lasciato il compito di prendere posizione, di recepire, adattandoli alla propria esperienza, i messaggi importanti lasciati dall’artista.

#WWWWOMANWORDWRITING2627, exhibition view, SPAZIO maria calderara, Milano Ph. Camilla Bertasa

Calderara ha guardato a questo impegno di Binga non limitandosi ad attingere, come si diceva, elementi chiave, ma ha ospitato anche opere originali e alcune riedizioni nel suo show-room, le ha volute tenere vicino ai capi della nuova collezione perché si potessero rispecchiare vicendevolmente in una esposizione-mostra di intensa relazione tra le diverse componenti in gioco. Questo dà tempo per riflettere, dà tempo per comprendere, dà tempo per unire e associare esperienze. Dà tempo a ciascuno per esserci.
Nello SPAZIO maria calderara di Milano, in una vera e proprie serata performativa, è stata presentata la sfilata allestendo contestualmente anche la mostra per evidenziare come le due presenze si potessero appartenere scambievolmente, senza che luna fosse lo sfondo dellaltra: le opere sono state appese e stese come i capi al centro della stanza, i capi similmente elaborano elementi derivati dalle opere stesse. Tutto è stato bilanciato da una non convenzionalità intelligente. Inoltre, secondo una precisa visione di Calderara, hanno sfilato modelli e modelle, non necessariamente professionisti, di età, fisicità e sesso differenti, perché definissero l’ampio spettro di pubblico cui questi abiti sono rivolti.

#WWWWOMANWORDWRITING2627, exhibition view, SPAZIO maria calderara, Milano Ph. Camilla Bertasa

Calderara ha tradotto con una definizione forte la poetica binghiana e l’ha riversata in un’estetica sartoriale di grande bellezza, adottando una strategia che si produce attraverso una sobria sottrazione; riesce allora a emanciparsi da una semplicistica riedizione illustrata, non ci sono didascalie clonate, nessun riferimento acclarato viene mai ostentato con il desiderio di esplicitarsi in modo retorico o, peggio, vuoto. L’eco delle opere si insinua negli abiti e nei  bijoux come una vera e propria conoscenza e partecipazione ai principi e alle idee di Binga, la designer incontra l’artista con “interventi minimi e calibrati” e non ne tradisce l’identità, non ne riduce la forza dei principi e il valore del messaggio.
Il pregio dell’intera collezione è, poi, di essere un “sistema aperto”, dove ogni elemento è pensato per essere reinterpretato, aggiustato, adattato, da chi lo indossa: la costruzione del capo, i suoi materiali e le sue texture si combinano come un collage – anche in questo ritroviamo un atteggiamento di Binga – in una casualità (studiata e ordinata) sempre possibile. Sono i volumi, le superfici e le cromie a sfuggire definizioni certe: la grammatica mobile di Calderara non pare conseguire una forma definitiva, perché ogni abito e ogni accessorio sa vestire fisicità e posture diverse – con lacci, spille, elastici – così da lasciare spazio e posizione preminente al corpo e alla personalità del singolo.

#WWWWOMANWORDWRITING2627, exhibition view, SPAZIO maria calderara, Milano Ph. Camilla Bertasa

Vestire è abitare una persona, è un atto performativo, simile alle narrazioni ri-cercate nei decenni da Binga.
La declinazione trasformativa che si coglie è testimonianza della volontà di restituire il valore di una fluidità contaminante, ogni segno è indizio di un discorso non semantico in continua evoluzione e, in questo caso, già in atto tra arte e moda che, così, rendono liberi i propri limiti e le proprie definizioni negli sguardi che Binga e Calderara si continuano a scambiare con tanta precisa puntualità.

#WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27. Collezione FW 2026/27 di Maria Calderara in dialogo con le opere di Tomaso Binga
testo critico di Francesca Interlenghi
in collaborazione con Archivio Tomaso Binga, Galleria Tiziana Di Caro, Galleria Frittelli Arte Contemporanea

3-13 marzo 2026

SPAZIO maria calderara
ia Lazzaretto 15, Milano

Orari: da lunedì a venerdì 14.00-18.00
Ingresso libero

Info: +39 02 6705211
info@mariacalderara.it
www.mariacalderara.it

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