Umberto Grati

Grati a Umb. Umberto Grati ad Ancona

ANCONA | SEDI VARIE | 8 novembre – 7 dicembre 2025

di VALERIA CARNEVALI

Quando un progetto è realmente riuscito, è perché è animato nel profondo da un grande amore. Questo è quello ciò che si conclude alla fine della visita a Il tratto sensibile, mostra diffusa nella città di Ancona dedicata ad uno dei suoi figli che ha lasciato il suo segno come traccia e il suo arguto e garbato umorismo come ricordo gentile. Umberto Grati, in arte Umb, nato nel capoluogo dorico nel 1964 e ivi scomparso lo scorso anno in questo periodo, illustratore e graphic designer per professione, ma anche pittore, scultore, disegnatore prolifico e instancabile, viene celebrato in un itinerario espositivo che tocca i punti storici della città, sui passi di una vita trascorsa tra i venti salmastri e odorosi che si incrociano sul Monte Conero e l’editoria internazionale. La sua matita è nota ai più per la sua presenza decennale, tra altre testate, nel periodico più popolare del paese, La Settimana Enigmistica, ma la sua sensibilità ed il suo stile sinuoso, leggero, arioso, si ritrova in tele ed acquerelli, in piccole sculture in resina, in libri e taccuini che documentano un’attività creativa mai ferma.

Umberto Grati, Il tratto sensibile, Spazio Presente, Ancona, 2025. Foto di Matteo Tarabelli

Curatore di eccezione chiamato a dirigere questo progetto, fortemente voluto da chi è stato accanto a Umb, familiari ed amici degli ambienti creativi e culturali della città, è Bruno Di Marino, esperto di cultura visiva e mass media, collaboratore di Simona Lisi, ideatrice di Cinematica, il festival dell’immagine in movimento che si tiene da undici anni nel capoluogo dorico, e direttrice artistica di questa insolita personale. A lui abbiamo chiesto di introdurci alla poetica e all’estetica di Umb.

Umberto Grati non ha mai realizzato immagini in movimento, anche se in mostra presentiamo brevi video in cui si vede il processo attraverso cui realizzava i suoi disegni, ma possiamo comunque dire che il movimento è insito nelle sue opere, sia nei dipinti che negli acquerelli che nelle opere di grafica, persino le sue scultura hanno una sorta di fluidità, un dinamismo. C’è un grande movimento all’interno del suo segno, le sue creazioni sono in parte dei film in nuce.”

Umberto Grati, Il tratto sensibile, Spazio Presente, Ancona, 2025. Foto di Matteo Tarabelli

Aggirandosi per le varie sedi espositive (il nucleo principale è presso il contenitore istituzione Spazio Presente, ma nel percorso si spazia dalla Legatoria Librare nel vecchio quartiere portuale degli Archi alle viuzze del centro che conducono alla Galleria Papier, allo Spazio Eventi Popolare, all’Atelier del Faro, fino ad arrivare allo studio dell’artista, aperto su appuntamento da Gemma Avio, moglie e custode della memoria di Umb) si apprende che esiste un Grati illustratore, misurato da esigenze di committenza ed efficacissimo interprete e comunicatore, ed esiste un Grati artista esplosivo, ed in entrambi gli aspetti emerge una grande vitalità ed un grande senso di libertà. Per Di Marino “queste non sono divergenze, sono alcuni dei più aspetti della stessa personalità creativa e artistica, in cui si trova uno stile che li accomuna. Per pensare alla mostra non abbiamo fatto una rigida suddivisione in generi, ma abbiamo fatto una ripartizione anche in base agli spazi che dovevano ospitare le sue opere. Il discorso è un unico flusso visivo, per cui io non farei alcun tipo di separazione tra un aspetto di Grati e l’altro.”

Umberto Grati, Il tratto sensibile, Studio dell’artista, Ancona, 2025. Foto di Matteo Tarabelli

La formula della mostra diffusa, che si inserisce nel tessuto di Ancona, è una via di fruizione piuttosto atipica, non replicabile in alcun altro contesto. “Se avessimo avuto la possibilità di avere uno spazio più grande” prosegue il curatore “avremmo potuto concentrare tutto lì, ma sarebbe stata una mostra molto diversa… La stessa natura di mostra diffusa invece restituisce all’artista il rapporto che aveva con la città. Inoltre il percorso dinamico all’interno del tessuto urbano è anche un po’ la metafora dell’energia della sua opera, della sua continua metamorfosi. Quindi anche il pubblico che si sposta e che scopre alcune vie, angoli, spazi, siti di Ancona, cambia la prospettiva sulla mostra e sulle opere”.
Alla fine di questo percorso si arriva allo studio dove lui dava corpo alle sue visioni, e sul cavalletto c’è il suo ultimo dipinto incompiuto, che reca una figura in spinta ascensionale verso il cielo, emblematico e struggente. Siamo arrivati quassù, quasi al faro, dal porto attraverso le strade antiche e il percorso è concluso, ma guardando oltre il golfo di Ancona, un senso di serenità e gratitudine pervade ogni pensiero.

Umberto Grati, Il tratto sensibile, Spazio Presente, Ancona, 2025. Foto di Matteo Tarabelli

 

Il tratto sensibile. Personale diffusa di Umberto Grati
a cura di Bruno Di Marino
con la direzione artistica di Simona Lisi, organizzata dall’Associazione Culturale Ventottozerosei in stretta collaborazione con la famiglia dell’artista, e con il sostegno della Regione Marche e del Comune di Ancona.

8 novembre – 7 dicembre 2025

Ancona, sedi varie 

Info: +39 338 5401586
gratimostra@gmail.com
https://www.gratidesign.it/

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