BOLZANO | sedi varie | 25 settembre – 4 ottobre 2026
È in corso fino al 4 ottobre BAW – Bolzano Art Weeks, il festival che, secondo lo spirito TUTTO PER TUTT* / ALLES FÜR ALLE(S) / ALL FOR ALL*, dà vita ad un processo collettivo, aperto alla partecipazione, allo scambio ed a sempre nuove interazioni. Attraverso l’arte contemporanea in tutte le sue forme, in stretta collaborazione con istituzioni, associazioni, protagonist* e artist* del panorama locale BAW – Bolzano Art Weeks anche quest’anno pervade il capoluogo altoatesino con oltre 80 eventi in più di 50 location.
Il tema di quest’anno, Regard(en)! Regreen! Regrow!, si pone come un manifesto d’azione: esplora nuove prospettive sulla natura, la crescita e il rinnovamento, ma affronta anche il modo in cui l’arte può assumersi delle responsabilità in tempi di crisi ecologica. Un triplo e sfaccettato invito all’azione che cambia sguardo e attenzione – REGARD(EN) – facendo, affondando le mani nella terra – REGARDEN – per (ri)scoprire radici profonde che connettono TUTTO (p.es. uomo e natura, mente e corpo, io e altr*…) e (ri)naturare – REGREEN – ovvero (ri) attivare una naturale (ri)crescita sia esteriore sia interiore – REGROW.

In un’epoca di “eccesso d’informazione” e grande smarrimento vale la pena rispondere ad una domanda tanto frontale quanto diretta: Che obiettivo si pone BAW 2026? In collaborazione con le associazioni di giustizia climatica, BAW – Bolzano Art Weeks vuole essere un’edizione “attivista” e di “esperienza diretta”, che contribuisce in maniera effettiva a (ri)generare, (ri)forestare, (ri)naturare quegli spazi eco-socio-culturali non commerciali per una comunità biodiversa di cui le città hanno tanto bisogno e in cui è concesso “esistere” senza consumare.
La sesta edizione di BAW — grazie al ricchissimo calendario di iniziative in gallerie, musei, atelier, spazi indipendenti, pubblici, privati e temporanei condiviso con oltre 100 partner del territorio — indirizza le sue energie per (ri)trovare un terreno comune fra arte, ecologia e partecipazione sociale, invitando a coltivare assieme al pubblico un cambiamento che sia progresso per tutt* i/le viventi del nostro pianeta, arte per la vita; dando forma (articolata) ad un laboratorio vivo e collettivo di trasformazione, in cui il gesto diventa azione per un futuro più umano, verde e condiviso.
Nato da un’idea di Nina Stricker, BAW – Bolzano Art Weeks è organizzato da Cooperativa 19 in collaborazione con Südtiroler Künstlerbund e Südtirol Kultur. Il festival è sostenuto dalle Ripartizioni Cultura Italiana e Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, dal Comune di Bolzano e dall’Azienda di Soggiorno e Turismo.

BAW si dichiara orgogliosamente una “open platform for all”, perché è una realtà totalmente orizzontale senza distinzioni basate sui criteri tradizionali di dimensione o qualità, aperta tramite una open call locale e internazionale a CHIUNQUE ovvero a TUTTE le persone e alle istituzioni che ne condividono i principi. Il calendario di ogni edizione si riempie di iniziative proposte dai più svariati soggetti – singol*, associazioni e istituzioni – che sentono affinità con questa visione e con i temi di ricerca condivisi annualmente e desiderano, ognun* secondo la propria sensibilità, animare artisticamente la città e contribuire al suo sviluppo sostenibile in modo sinergico durante il periodo del festival.
La mappa di BAW mantiene la sua suddivisione in 5 zone e alcuni punti di riferimento originali, come i “fertili giardini urbani” degli hotel Mondschein, Laurin e Castel Hörtenberg e lo spazio di sperimentazione interculturale dell’orto delle Semirurali. Compaiono poi nuovi spazi, come quello di Dormizil, casa-dormitorio con giardino per persone senza tetto, il parco adiacente il Monumento alla Vittoria, il ponte Alexander Langer ed i giardini privati di via Beda Weber e via Monte Tondo, che aprono le loro porte grazie alla “sensibilità civile” delle proprietarie. Ci sono studi d’artista, parchi e giardini, case dell’arte, musei e collezioni come Ar/Ge Kunst, Museion e il suo Cubo Garutti, sedi di ricerca, innovazione e produzione come Laimer, MM Design e il NOI Techpark con i loro laboratori e spazi verdi esterni.

Dopo l’approccio rizomatico, di “sotterraneo” radicamento dei primi anni e l’edizione 2025 caratterizzata da una copiosa messa a dimora di iniziative nate autonomamente sul territorio grazie allo stimolo e al sostegno dello stesso BAW, il 2026 è tempo di scendere in piazza, per le strade con gesti costruttivi e pacifici, conciliando riflessione ed entusiasmo, rammentando che l’arte deve “sporcarsi le mani” con il tempo e lo spazio in cui nasce e offrendo allo stesso tempo visioni per un futuro migliore.
Ed è così che il 25 settembre, l’apertura di BAW – Bolzano Art Weeks 2026 è stata sancita ufficialmente da un’azione pubblica: BAW26 CLIMATE PROJECT: Aufstand der Wälder – La Rivolta delle Foreste. Organizzata da Climate Action Southtyrol, con il supporto della Floricultura Schullian Gärtnerei, l’iniziativa si propone come un flash mob creativo e pacifico che vuole sensibilizzare all’importanza delle foreste nella lotta al cambiamento climatico. Davanti alla sede del Consiglio provinciale, alle ore 17:30, i/le partecipanti rappresenteranno simbolicamente una foresta vivente, mostrando il legame tra salute degli ecosistemi e benessere delle persone. Le foreste assorbono CO₂, regolano il clima e proteggono biodiversità, suolo e acqua, ma sono minacciate da incendi, siccità e deforestazione: l’iniziativa invita a tutelare natura e risorse, promuovendo un futuro sostenibile e vivibile per tutti. All’interno della manifestazione hanno trovato il loro “habitat naturale”, le opere di Egeon e gli striscioni di Alexander Dellantonio; il suo In the nature of planet Earth, BAW26 SPECIAL PROJECT, diffonderà in forma visiva slogan politici che intrecciano natura e arte, per dare voce alla fragile esistenza del nostro pianeta e avviare un dialogo sulla necessità di uno sviluppo ecologico in alleanza con la natura.

LA MAPPA
Per orientarsi facilmente tra i tanti appuntamenti e le numerose location di BAW 2026, è stata predisposta una mappa che divide idealmente la città in 5 zone contrassegnate da altrettanti colori: BZ Sud|Süd (fucsia); BZ Ovest|West (azzurro); BZ Nord (giallo); BZ Centro|Mitte (arancione); BZ Est|Ost (viola) in cui ogni iniziativa è individuata da una coccarda del colore della zona in cui si svolge.
La mappa quest’anno esclusivamente digitale interattiva e geolocalizzabile è consultabile on line (https://www.bolzanoartweeks.com/map-and-program). Cliccando sulla data nel calendario o sulla location sulla mappa si potrà visualizzare la scheda di ogni evento con orario, luogo e descrizione per poi raggiungerlo tramite percorso google maps o salvando l’evento nel proprio calendario.
IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Comprende professionisti di alto livello nei settori dell’arte e della creatività, che compongono anche la giuria per la CALL FOR ARTISTS: Elsa Barbieri (direttrice Museo Arte Contemporanea Cavalese), Angelika Burtscher (co-founder e co-artistic-director di Lungomare), Valerio Dehò (curatore indipendente), Giacinto Di Pietrantonio (curatore indipendente), Shona Kitchen (docente Facoltà di Design e Arte Libera Università di Bolzano), Eleonora Klauser Solda (curatrice Südtiroler Künstlerbund SKB), Kathrin Oberrauch (curatrice indipendente), Leonie Radine (curatrice MUSEION), Tommaso Tisot (collezionista).
I/LE SOSTENITORI/TRICI E I/LE PARTNER
BAW 2026 è realizzato con il contributo delle Ripartizioni Cultura Italiana e Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano e della Fondazione Cassa di Risparmio dell’Alto Adige, del Comune di Bolzano (che dà anche il patrocinio alla manifestazione) e dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano.
BAW 2026 si svolge in collaborazione con NOI Techpark, Delmo, Palais Campofranco, LAIMER Gmbh, Floricultura Schullian, Parkhotel Laurin, Parkhotel Mondschein e Castel Hörtenberg.

I/LE PARTECIPANTI
Anche nell’edizione 2026, BAW conta la partecipazione di oltre 100 partner fra cui Museion, Ar/Ge Kunst, Foto Forum, Facoltà di Design e Arte e Facoltà di Economia e Management – Libera Università di Bolzano, VBB-Vereinigte Bühnen Bozen, WAAG, Weigh Station, Lungomare, ZeLIG, Associazione degli Artisti e Centro Trevi Trevilab oltre alle nuove collaborazioni con le organizzazioni sociali e di giustizia climatica Bozen Fiorisce e Climate Action Southtyrol e le iniziative e associazioni attive per l’infanzia Streets for Kids, VKE, Kids Culture Club e Marameo Lab.
L’elenco completo dei partner è disponibile qui: https://www.bolzanoartweeks.com/partner
IL TEAM DI BAW
Nina Stricker (founder, artistic director), Barbara Brugnara (co-founder, location manager & partnerships), Valentina Cramerotti (co-founder, general manager organisation & communication), Hannes Egger (co-founder, artistic consultant & production), Massimiliano Giannotti (co-founder, general manager administration), Maria Fidelina Reyes (accounting), Valentina Parisi (production assistant), Maximilian Pellizzari (social media manager & communication), Mauro Sperandio & Thomas Hanifle (press office), Philipp Aukenthaler (graphic designer), Armando Gobbi (web master), Fanni Fazekas (official photographer).
IL CALENDARIO
Il programma completo è consultabile nel sito https://www.bolzanoartweeks.com/map-and-program
BAW – Bolzano Art Weeks. VI edizione
REGARD(EN)! – REGREEN! – REGROW!
25 settembre – 4 ottobre 2026
Bolzano, sedi varie
Info: www.bolzanoartweeks.com



