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GINEVRA | Gagosian Gallery | CERN | 3 aprile – 24 maggio 2014

Intervista ad ALBERTO DI FABIO di Ginevra Bria

3 aprile 2014, Ginevra, Svizzera. Alberto Di Fabio (nato nel 1966 ad Avezzano, AQ. Vive e lavora tra Roma e New York) inaugura una personale alla Gagosian Gallery, l’artista, però, presenta i propri lavori il giorno prima durante una conferenza al CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare. Presentation/La Presentazione, questo il titolo della mostra, propone installazioni sospese, dipinti in acrilico su tela e rappresentazioni su carta di riso. I suoi lavori, che da sempre si relazionano con le teorie scientifiche attraverso una costante ricerca su realtà parallele, decidono di rivelare parte della loro genesi all’occhio nudo di Espoarte e di scendere in profondità, lungo l’arco di una densa intervista.

Che cosa ha rappresentato per lei la Scienza, intesa come forma di natura?
La tematica della scienza e di tutti gli elementi che compongono il mondo della fisica si manifesta nei miei lavori grazie a una certa sensibilità che mi fa percepire il battito del cuore del nostro Pianeta, il movimento della danza cosmica. In India la chiamano Shiva, in Occidente fisica quantistica. Noi artisti l’avvertiamo in maniera più forte, abbiamo delle antenne che ci consentono di sentire il soffio del vento divino. Esiste un senso di spiritualità universale che è dentro l’uomo, in ogni componente della natura e della fisica. Nei dipinti cerco di racchiudere un tutto quantico. Mi appassiona la ricerca e tento di decifrare la vibrazione delle note che compongono il Cosmo. La pittura, per me, è il solo mezzo per farlo.

Alberto Di Fabio

Da dove scaturisce, invece, la sua formazione visuale e la sua ricerca estetica?
Ho incominciato col disegnare e dipingere paesaggi. Essendo nato e cresciuto in Abruzzo, la montagna rappresenta per me l’elevazione dal mondo terreno, un’immagine di purezza. Poi mi sono dedicato alla lettura di libri scientifici, quelli di mia madre e di mia sorella che studiava medicina. Da essi copiavo le cellule e altre illustrazioni di biologia, zoologia e geologia. Dalle visioni paesaggistiche e del macrocosmo sono entrato “nel magma”: ho cominciato a studiare le fusioni minerarie, la composizione dei silici, dei quarzi, dei gas. Da questo insieme di cose il passaggio dal macro al microcosmo è stato costante. Il cosmo, l’universo, la metafisica, sono sempre in espansione. Nel sistema della fisica, della chimica, della biologia esiste il caos e un’armonia che trovo interessanti. Ogni mio lavoro è in stretta relazione con le teorie scientifiche, ad esempio quella degli spazi curvi e convessi, del Big Bang ed altre sulla creazione dell’Universo. Come una volta si preparavano le tele con il gesso e la colla di coniglio, io le preparo con queste teorie. Desidero elevarmi dalla vita terrena di ogni giorno per entrare, appunto, nei vari livelli di teorie e filosofie che provo a descrivere.

Ricorda la prima esperienza del colore, quando, dove e come è avvenuta? Di quanto questa rivelazione ha preceduto la scoperta di un sentimento artistico e di una capacità pittorica?
Da quando ero bambino, lo scorrere del pennello sulla carta o sulla tela, le increspature dei colori ad acqua che si dissolvono in altre velature, mi ricorda il movimento della terra, dei fiumi, delle sinapsi neuronali. Il colore la pittura, creano il sogno dello spettatore che, perturbato dai colori e dai segni, entra nelle emozioni cinetico-sensoriali e può viaggiare in mondi paralleli, è quello che cerco e in cui credo. A volte impiego mesi per completare una tela. Lavoro a più quadri con tecniche e idee diverse. Uso spazi differenti per descrivere un unico Dio quantico. Dipingo le tele stese su dei tavoli. È come fare un mantra e i lavori diventano preghiere, formule scientifiche. Vado in meditazione e il tempo passa veloce… la mia pittura sensoriale, è un qualcosa che ci fa sognare, che ci fa sentire la vita a diverse frequenze.

Alberto Di Fabio

Potrebbe in breve descrivere da dove nasce l’idea di Presentation e come si sviluppa?
Mi piace collegarmi ai siti della NASA. Studiare le ultime ricerche dei fisici. Sono anni che seguo le fotografie di galassie, nebulose e stelle del telescopio spaziale Hubble. Le tempeste solari, le radiazioni, le pressioni magnetiche, in relazione con i nostri neuroni e il nostro magnetismo. In questo contesto, nel 2010 ho ricevuto un premio dall’astrofisico Remo Ruffini all’interno del premio Fondazione Michetti. Da diversi mesi sono in continuo dialogo con Fabiola Gianotti, il portavoce del progetto ATLAS al CERN che ha dato una mano a realizzare questa presentazione. La scoperta nel 2012 all’interno del progetto ATLAS del bosone di Higgs o “la particella di Dio” che dà massa alle particelle elementari sono le fonti d’ispirazione dei miei ultimi lavori e della presentazione nello stesso CERN.

Esiste, a suo modo di vedere, una formula che restituisca presenza a mondi paralleli apparentemente invisibili?
Desidero elevarmi dalla vita terrena di ogni giorno per entrare, appunto, nei vari livelli di teorie e filosofie che provo a descrivere, cerco di visualizzare realtà parallele. Sono come degli esercizi di elevazione e permutazione per la conoscenza e la rivelazione del dogma assoluto che cerco di trasmettere allo spettatore. Infatti – come dicevo – offrono vari livelli di lettura. Il mio obiettivo è produrre con la pittura bidimensionale una sorta di elettromagnetismo, delle onde, come può fare un quadro optical o un’installazione sonora per suscitare nell’osservatore delle emozioni. È una pittura astratta, sono formule matematiche che provengono dal reale; l’astratto organico che vive in ognuno di noi. In alcuni dei miei quadri ci sono delle componenti molto vicine alle teorie della fisica o dell’astrofisica. Questo non si spiega solo perché ho letto dei libri scientifici, ma è dettato dalla percezione. Ripeto sono formule fisiche provenienti dall’universo per illuminare la strada verso un benessere totale fatto di luce.

Alberto Di Fabio

Potrebbe formulare un pensiero, un desiderio che guidi e accompagni questo intenso progetto ginevrino?
Davanti ai miei occhi vedo migliaia di codici che mi dicono sempre le stesse verità. L’elettromagnetismo delle mie sinapsi crea, con costanza ossessiva, degli impulsi nelle mie opere e spero di riuscire a collegarmi con mondi paralleli, con la particella di dio. È come una preghiera che, ripetuta all’infinito, ti rilassa; ti fa avvicinare agli atomi fino ad essere in sincronia con il movimento della danza cosmica. Spero che a Ginevra gli atomi mi suggeriscano le nuove formule…

Programmi futuri, in Italia oppure al di fuori?
Il 15 maggio inauguro una mia retrospettiva con venti anni di lavoro al Castel Sant’Elmo a Napoli, intitolata Galassie sul castello in collaborazione con la galleria Di Marino, curata da Angela Tecce e Pier Paolo Pancotto. A luglio farò una grande mostra a Castelbasso curata da Laura Cherubini e Eugenio Viola, intitolata Paesaggi della mente, dedicata ai paesaggi montani all’elevazione delle vette che ci portano a toccare il cielo.

Alberto Di Fabio. Presentation/La Presentazione

3 aprile – 24 maggio 2014
Inaugurazione 3 aprile 2014, ore 18.00

Gagosian Gallery
Place de Longemalle 19, Ginevra

Info: +41 223193619
geneva@gagosian.com
www.gagosian.com

Alberto di Fabio. Presentation/La Presentazione

2 aprile 2014, ore 13.00

CERN
The European Organization for Nuclear Research
Route de Meyrin 385, Mairin, Ginevra

Info: www.cern.ch

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