Valerio Berruti, Open Your Eyes, Castello di Roddi

Valerio Berruti al Castello di Roddi. Aprite gli occhi, subito.

RODDI (CN) | Castello | 18 aprile – 24 maggio 2026

di FRANCESCO LIGGIERI

Ad un certo punto mi sono trovato in viaggio e appena sei in viaggio fai delle cose come prenderti dei libri andare in giro a fare domande, dormire poco e male, mangiare qualcosa che sistematicamente ti farà del male e altre robe da viaggio. Molto spesso mi è capitato di viaggiare per alcuni articoli ed a volte già in viaggio hai la sensazione di ciò che ti capiterà di ciò che vedrai nell’ennesima conferenza stampa “imperdibile”. Purtroppo non sono uno di quei miei colleghi a cui piace tutto di default e spesso mi rendo conto che tutto questa forma di cialtroneria vestita da professionalità fa più male che bene alla categoria, ma ok, il mondo è bello perchè vario. Vari sono gli argomenti di cui vi potrei parlare male ma il mio preferito è arte e sostenibilità. Spesso si sente puzza di aria fritta ogni volta che qualcuno mette “arte” e “sostenibilità” nella stessa frase. Lo so già cosa pensate perchè lo penso anche io: la locandina verde, il pannello con le statistiche sul CO₂, la scultura fatta con bottiglie riciclate che nessuno guarda davvero. Sono stato a mille mostre così per primo e me ne sono andato tutte le volte. Tutte tranne una, questa che vi sto per raccontare.

Valerio Berruti, Open Your Eyes, Castello di Roddi

Just Open Your Eyes al Castello di Roddi, in quella Langa piemontese che sa di nebbia e tartufo e secoli di pietra, così figa che potrebbe essere il set di un qualsiasi episodio di Trono di spade non sta cercando di convincervi di niente. Non vi sta dando una lezione, vi sta mettendo davanti a un’immagine e vi sta dicendo: guarda, solo questo ma guarda.
E l’immagine è una bambina.
È Lilith di Valerio Berruti, una video-animazione che è già passata da Palazzo Reale a Milano uno di quei luoghi dove l’arte entra solenne e spesso muore soffocata dal proprio peso.
Ma questa sopravvive, e lo fa perché Berruti sa fare una cosa rarissima: sa disegnare il terrore con tenerezza. La sua bambina ha un incubo e l’incubo siamo noi, è il mondo che le consegniamo, è il clima che abbiamo rotto. Fa un certo effetto vero? Ora immaginate questo video proiettato sulla facciata di un castello medievale, di notte, visibile da lontano nei campi, mentre voi state tornando a casa o vi state chissà andando ad infilare in quale festa o party privato. Le mura che diventano schermo, la storia che diventa monumentale.

Valerio Berruti, Open Your Eyes, Castello di Roddi

Non è un trucco. È un gesto. C’è differenza.
La mostra si struttura in tre movimenti oscurità, risveglio, azione e questo mi piace perché non salta le parti scomode e non inizia con la speranza: inizia con la paura.
La paura almeno è onesta, la speranza facile è propaganda (poi di questi tempi, figuriamoci). La sequenza conta: devi attraversare il buio prima di guadagnarti la luce una di quelle filosofie orientali vendute come chissà cosa da noi occidentali ma che in realtà sono delle grandi verità assolute a pensarci bene.
Dentro il castello ci sono i frame originali dell’animazione, esposti come opere singole è qui che la mostra diventa critica d’arte vera. Vedere un’animazione smontata nei suoi fotogrammi è vedere un pensiero che si costruisce immagine per immagine. Ogni passaggio, ogni rilievo, ogni traccia è vedere il lavoro. E il lavoro di Berruti (quella linea morbida, quasi infantile, capace però di portare un peso enorme) merita di essere guardato in questo modo, lento, da vicino. Un esperienza quasi trascendentale se la si vive con leggerezza (a voi la scelta).

Valerio Berruti, Lilith fotogrammi, Open Your Eyes, Castello di Roddi

E poi c’è la colonna sonora di Rodrigo D’Erasmo (insieme a Lilith un’altra animazione video, Cercare silenzio, accompagnata dalla colonna sonora di Samuel Romano, frontman dei Subsonica, ndr) D’Erasmo, il famoso compositore, polistrumentista, uno che sa che la musica non decora: decide. Decide cosa senti mentre guardi decide se piangi o stringi i denti insomma non roba da poco. A volte capitano mostre molto belle anche solo per questo punto di vista: l’atmosfera.
La mostra è gratuita, aperta ogni sera al tramonto, fino al 24 maggio 2026.
Il castello è a Roddi, provincia di Cuneo non è difficile arrivarci mentre ci andavo io ci ho visto molti viaggiatori in bici e se fate un salto da quelle parti ogni giorno al tramonto proiettano il video sulle mura. Al tramonto sulle mura e gratis.
Non ho altro da aggiungere.
Avete degli occhi.
Usateli.

 

Valerio Berruti. Just Open Your Eyes
nell’ambito della quarta edizione dell’Expo della Sostenibilità

18 aprile – 24 maggio 2026
la proiezione della video-animazione Lilith di Valerio Berruti sul castello di Roddi è visibile ogni sera fino al 24 maggio 2026

Castello di Roddi (CN)
Via Carlo Alberto 2

Orari: ogni sabato e domenica (oltre a venerdì 1° maggio) dalle ore 9.00 alle 19.00
Tutti i giorni proiezione della video-animazione Lilith di Valerio Berruti, a tramonto, sulle mura del Castello di Roddi fino al 24 maggio 2026

Info: www.expodellasostenibilita.it

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