Still film "Orfeo ed Euridice". Regia di Shirin Neshat

Orfeo ed Euridice inaugura la Stagione d’Opera 2026 del Teatro Regio nel nuovo allestimento di Shirin Neshat

PARMA | Teatro Regio | dal 23 gennaio 2026

La Stagione d’Opera del Teatro Regio di Parma si apre con Orfeo ed Euridice, azione teatrale per musica in tre atti composta intorno al mito di Orfeo da Christoph Willibald Gluck, su libretto di Ranieri de’ Calzabigi, che torna al Teatro Regio di Parma per la seconda volta dopo 39 anni e debutta venerdì 23 gennaio alle ore 20.00 (recite domenica 25 ore 15.30, giovedì 29 e sabato 31 gennaio, ore 20.00).

Per la prima volta al Teatro Regio di Parma la celebre artista iraniana-americana Shirin Neshat firma la regia di questo nuovo allestimento realizzato in coproduzione con I Teatri di Reggio Emilia con le scene di Heike Vollmer, i costumi di Katharina Schlipf, le luci di Valerio Tiberi, le coreografie di Claudia Greco, la drammaturgia di Yvonne Gebauer, la direzione della fotografia di Rodin Hamidi.
Fabio Biondi, al suo debutto al Teatro Regio, dirige l’opera, che è eseguita nella versione viennese del 1762, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Protagonisti Carlo Vistoli (Orfeo), Francesca Pia Vitale (Euridice), Theodora Raftis (Amore).

All’opera che si svolge in palcoscenico si sovrapporranno le immagini riprese a Parma da Shirin Neshat nelle scorse settimane, che offriranno un ulteriore livello narrativo, fatto soprattutto di sguardi intimi sui personaggi e sulle loro relazioni. Un racconto che presenta Orfeo ed Euridice non come due esseri mitologici, ma come due esseri umani che vivono l’amore, il dolore, l’incomunicabilità, in un viaggio tra la vita e la morte.

Making of film, 2026, “Orfeo ed Euridice”. Regia di Shirin Neshat. Ph. Roberto Ricci

“Quando Alessio Vlad mi ha proposto di dirigere Orfeo – scrive Shirin Neshat – ho subito capito che quest’opera era la storia giusta per me, con interessanti possibilità visive e concettuali perfettamente in linea con il mio lavoro passato nella fotografia e nel cinema. Orfeo è ricco di dualità: amore e morte, dolore e gioia, cielo e terra, mondo e inferno, magia e realismo e, infine, coscienza e subconscio. Fin dall’inizio ho immaginato quest’opera in bianco e nero per incarnare alcuni di questi paradossi, ma anche per rimanere fedele al mio stile caratteristico, in cui i contrasti tra i diversi elementi di una storia sono sottolineati in termini visivi. Insieme al mio meraviglioso team, in particolare alla drammaturga Yvonne Gebauer, abbiamo trovato la nostra interpretazione e il nostro linguaggio visivo per Orfeo ed Euridice. Nella nostra interpretazione Orfeo non appare come una figura mitologica, ma come un essere umano, un uomo in conflitto tra il proprio ego, il narcisismo e l’amore incondizionato per sua moglie Euridice. Orfeo rimane completamente distrutto quando deve affrontare la perdita di Euridice, morta suicida. Orfeo cade in una crisi esistenziale e non è più in grado di distinguere tra illusione e realtà, vita e morte, innocenza e colpa. Questo disorientamento gli apre uno spazio immaginario e gli inferi si trasformano in un paesaggio di coscienza e giudizio, dove Orfeo si ritrova in un bizzarro processo, incontrando le ombre di se stesso, i ricordi, la mortalità e le prove delle sue colpe. Alla fine, il passaggio di Orfeo attraverso gli inferi diventa un viaggio nell’oscurità, nel dubbio, nel dolore e nei limiti umani. Euridice, invece, tormentata dalla perdita del figlio e dalla crudeltà e incapacità del marito di piangere questa tragedia, si getta nella morte. Successivamente, quando Orfeo, in un tentativo disperato e con l’aiuto magico di Amore, appare negli inferi per liberare Euridice, lei torna esitante alla vita solo per ritrovarsi disillusa e sopraffatta dall’assenza di suo figlio. Quest’opera inizia e finisce con film muti in bianco e nero che aggiungono un altro livello narrativo, offrendo uno sguardo per lo più intimo sui personaggi e sulla relazione tra Orfeo ed Euridice.”

Still film, 2026, “Orfeo ed Euridice”. Regia di Shirin Neshat

Shirin Neshat è stata protagonista di un primo incontro aperto al pubblico ieri, martedì 20 gennaio al Ridotto del Teatro Regio di Parma, in dialogo con Michele Guerra. Al termine dell’incontro si è tenuta la proiezione dei suoi film Turbulent (10’), Rapture (13’), Illusions & Mirrors (12’), Roja (15’), Sarah (13’).

Il pubblico avrà un’ulteriore occasione di incontrare l’artista domani, giovedì 22 gennaio alle ore 18.00 all’Auditorium Paganini di Parma (ingresso libero con prenotazione su miprendoilmondo.it o salonelibro.it), nell’ambito di Mi prendo il mondo. In dialogo con le nuove generazioni, progetto che mette al centro i giovani e la loro capacità di guardare al futuro, ideato dalle ragazze e dai ragazzi della “Direzione Futura” e dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con il Comune di Parma, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cariparma e con il patrocinio dell’Università di Parma e della Rai.

Shirin Neshat. Ph. Cheryl Dunn

Orfeo ed Euridice
Christoph Willibald Gluck

Azione teatrale per musica in tre atti composta intorno al mito di Orfeo,
su libretto di Ranieri de’ Calzabigi Versione Vienna 1762
Edizione Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano
Prima rappresentazione assoluta il 5 ottobre 1762 al Burgtheater di Vienna

Venerdì 23 gennaio 2026, ore 20.00 turno A
Domenica 25 gennaio 2026, ore 15.30 turno D
Giovedì 29 gennaio 2026, ore 20.00 turno B
Sabato 31 gennaio 2026, ore 20.00 turno C

Prova Under30 lunedì 19 gennaio 2026, ore 20.00
Prova Aperta mercoledì 21 gennaio 2026, ore 15.30

Durata: 1 ora e 30 minuti, senza intervallo

Direttore: Fabio Biondi

Regia: Shirin Neshat

Teatro Regio di Parma
Str. Giuseppe Garibaldi, 16/a

Info: teatroregioparma.it

Biglietteria: tel. (+39) 0521 203999
biglietteria@teatroregioparma.it

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