Albissola Marina (SV) | Casa Museo Jorn | 30 maggio – 25 agosto 2026
Casa Museo Jorn presenta Kotykeye, mostra di Luca Trevisani che segna l’esito di un articolato progetto dell’artista curato e prodotto dall’Associazione BLU–Breeding and Learning Unit di Genova, vincitore della 13a edizione dell’Italian Council (2024), il programma di promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Dopo aver attraversato in forma performativa una serie di contesti internazionali – dal FRAC Corsica all’Académie Internationale de la Céramique di Ginevra, dal Museo Nazionale d’Arte Moderna di Zagabria al Palazzo Ducale di Genova – e prima di entrare nella collezione del Museo Madre– Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli, la serie di sculture in grès nata nell’ambito del progetto è esposta per la prima volta al pubblico presso la Casa Museo Jorn.
Le opere, realizzate in collaborazione con Danilo Trogu del laboratorio La Casa dell’Arte, parte delle rinomate manifatture ceramiche di Albissola, entrano in dialogo con il suggestivo luogo in cui Asger Jorn ha teorizzato e vissuto la fusione tra architettura, natura e arte, oggi parte della Fondazione Museo della Ceramica di Savona.

La nuova serie di sculture nasce da una profonda indagine sulle Grotte di Toirano (Savona), luoghi ancestrali dove la stratificazione geologica conserva tracce di una convivenza millenaria tra natura e cultura, gesto umano e traccia animale, memoria e materia. Qui, accanto alle impronte lasciate da esseri umani migliaia di anni fa, sono visibili anche quelle di alcuni cani che si ritiene vivessero in prossimità dell’uomo, forse addomesticati. Trevisani ha esplorato le cavità carsiche delle grotte liguri alla ricerca di queste impronte, leggendole come soglie di contatto tra specie, storie condivise, punti di frizione e trasformazione reciproca, segni sospesi tra il biologico e il simbolico.
Le sculture in grès, ispirate alla morfologia delle grotte, hanno assunto forme porose e tattili che incorporano tracce organiche e di cibo, evocando processi di sedimentazione e ritualità.
Il titolo Kotykeye richiama un’espressione usata dai missionari cristiani in Antartide che, non potendo fare riferimento all’“Agnello di Dio” dove non esisteva l’agnello, indicarono nello sguardo del cucciolo di foca la massima espressione di innocenza. Uno sguardo animale e sacro, capace di attraversare le barriere tra specie e culture. Le opere si offrono così come contenitori di relazioni, strumenti di prossimità, superfici sensibili in cui ciò che è umano e ciò che è animale si toccano, si riconoscono, si modificano a vicenda. Le sculture sono state attivate nel corso di una serie di banchetti performativi, presentazioni conviviali concepite come rituali di relazione. In questi eventi, ogni gesto diventa linguaggio: il cibo si modella attraverso le sculture e si fa strato, impronta e traccia, coinvolgendo i corpi in una danza di prossimità e scoperta.
Kotykeye trasforma le impronte preistoriche custodite delle Grotte di Toirano in sculture porose, soglie di contatto tra umano e animale, memoria e materia. – afferma Trevisani –. I calchi in ceramica dei passi di una famiglia preistorica, e forse del loro cane, magici e inquieti, celebrano un’alleanza interspecifica e un pensiero che attraversa corpi, gesti e tatto.
Il cibo, servito sulle sculture, invita a mangiare con le mani in una coreografia sensoriale che restituisce al tatto il ruolo di lingua originaria. Le sculture, nel loro attivarsi, rivelano il proprio doppio statuto: oggetti e soggetti, strumenti e presenze, simboli e corpi. Il progetto, nel suo insieme, mette in discussione l’idea stessa di scultura e di utensile, di cibo, forma e funzione, e propone una riflessione radicale sulla domesticazione come dispositivo culturale profondo, in cui si intrecciano controllo, affetto, violenza e reciprocità.

Luca Trevisani. Kotykeye
a cura di BLU–Breeding and Learning Unit
30 maggio – 25 agosto 2026
Inaugurazione: 30 maggio, ore 12
Casa Museo Jorn
Via Gabriele d’Annunzio 6, Albissola Marina (SV)
Il progetto è realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (13a edizione, 2024), finalizzato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
In collaborazione con Danilo Trogu, La Casa dell’Arte
Info:
Associazione BLU–Breeding and Learning Unit
via Mantini 5, Genova
blublublu.org
blu@blublublu.org




