“I 100 anni di Nino Migliori.” I Manichini. Identità | Accademia di Belle Arti di Bologna | do ut do 2026. Ph. Claudia Gentile

I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità

BOLOGNA | Accademia di Belle Arti di Bologna | fino al 21 febbraio 2026

di GIULIA GORELLA

Nell’ambito di Art City 2026, Do ut do presieduta da Alessandra D’Innocenzo – che dal 2012 sostiene le attività della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli di Bologna – ha promosso presso gli ambienti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 22 gennaio al 21 febbraio, una mostra monografica di Nino Migliori, in occasione del centenario della sua nascita. Curata da Enrico Fornaroli, Direttore dell’istituzione, l’esposizione presenta per la prima volta al pubblico la serie inedita I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità: serie di fotografie di manichini da sarta rivestiti di ritagli di stoffe, recuperati nel 1972 da Migliori dal triste destino dei rifiuti urbani. La mostra presenta al pubblico queste opere inedite che rappresentano un momento cruciale nella ricerca di Migliori, il quale dagli anni Sessanta ha contribuito a trasformare la fotografia da strumento documentario a pratica artistica autonoma, integrando sperimentazione materica, visione narrativa e approccio concettuale. 

Nino Migliori (Bologna, 1926) continua a innovare e a proporre, dopo un secolo di vita, la propria arte. Nel 2021 realizza una mostra presso l’Archiginnasio di Bologna, dal titolo Museum, dove ha occasione di presentare il suo omonimo libro d’artista. Nel 2024 espone a Milano, presso la Galleria M77, opere risalenti agli anni Settanta come: Autoritratto (1978), Herbarium (1974), Polarigramma (1976-77), Sequenze Tv Dario Fo (1977), Segnificazione (1978) e Make Love not War (1973) titolo quanto mai evocativo e attuale, opere in cui l’artista enfatizza la trasformazione materica e lo sconfinamento oltre la fotografia, arte che favorisce il contatto e la contaminazione di linguaggi. Dopo l’esposizione lo scorso anno di produzioni inedite come I miei gioielli in oro, argento e plastica degli anni ’70-’80, al Museo Civico Archeologico di Bologna, sempre per Do ut do. Infine, quest’anno torna a regalarci una nuova e inedita esposizione.  

“I 100 anni di Nino Migliori.” I Manichini. Identità | Accademia di Belle Arti di Bologna | do ut do 2026. Ph. Claudia Gentile

Allestita nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, dove il bianco gesso, le statue e le colonne neoclassiche dominano i visitatori e impongono il peso magnifico della tradizione, la serie di illustrazioni dai colori ora cupi, ora caldi, rende un forte contrasto cromatico e di significato. I manichini di legno raffigurati sono ridotti a busti privi di testa, ricoperti da una stratificazione di tessuti di diverse cromie, consistenze e condizioni: si riconoscono frammenti di denim, lana, seta e cotone, sovrapposti, logori, talvolta recanti scritte a mano. L’inquadratura è rigorosa, ravvicinata, focalizzata sulla texture della superficie; lo sfondo, spesso una parete stuccata in tonalità pastello, funge da campo neutro che accentua la densità degli oggetti. L’autore è attratto dalle stratificazioni della materia, dai ritagli di tessuto di diverse cromie e tipologie, che, come lembi di pelle, tracciano una successione nel tempo, di differenti abiti, storie e identità. Questo lavoro inedito si concentra sul tema della trasformazione e del corpo, inteso come territorio in divenire, aperto al cambiamento. 

Oltre a offrire una lettura ecologista (di fatto le opere sono costituite da oggetti destinati all’oblio e alla spazzatura, che vengono qui recuperati e investiti di nuovo significato), la mostra regala un’indagine visiva sulla costruzione dell’identità attraverso la sedimentazione della materiaIl corpo emerge qui come campo semantico, come luogo di tracce e di assenze, dove il tempo ha lasciato la propria indelebile firma. Tale concezione si allinea perfettamente con la visione di Do ut do, che intende l’identità non come affermazione individuale, bensì come “io plurale”, condizione che può esistere soltanto nella relazione e nell’attraversamento dell’altro. Non un’identità da dichiarare, quindi, ma da abitare e indossare – un principio che trova riscontro anche nell’impegno etico del progetto, orientato a sostenere la Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli, organizzazione no profit che opera per migliorare la qualità della vita e alleviare la sofferenza dei pazienti con malattie incurabili, offrendo terapie gratuite, grazie all’accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale e alle donazioni dei sostenitori e delle sostenitrici. 

“I 100 anni di Nino Migliori.” I Manichini. Identità | Accademia di Belle Arti di Bologna | do ut do 2026. Ph. Claudia Gentile

L’allestimento nell’Aula Magna attiva un dialogo serrato tra la tradizione figurativa accademica e la ricerca sperimentale di Migliori: le statue classiche, idealizzate e complete, si confrontano con questi corpi artificiali, frammentati e stratificati, generando un cortocircuito temporale che invita il visitatore a riflettere sui modelli di rappresentazione del corpo e sull’idea stessa di identità. Corpi completi e perfetti, alti, collocati su piedistallo per essere intoccabili e visibili, devono fare i conti con la presenza ingombrante di questi scarti industriali: umili oggetti di lavoro destinati alle discariche. Migliori rompe con questa distinzione, rendendo ogni oggetto degno dell’eternità data dall’arte. È una scelta audace quella di Enrico Fornaroli, un forte segno che dichiara implicitamente la democraticità che deve essere intrinseca nelle opere d’arte: così l’antica scultura è messa simbolicamente sullo stesso piano della moderna fotografia e degli oggetti quotidiani. 

Nino Migliori © A. Minzoni

In parallelo, Do ut do promuove un concorso fotografico rivolto agli studenti delle lauree magistrali dell’Accademia sul tema dell’identità, creando un ponte generazionale tra la ricerca visionaria di Migliori e le sensibilità contemporanee. L’iniziativa, ideata da Alessandra D’Innocenzo, mira a trasformare l’arte in pratica etica, capace di agire nel reale e non limitarsi alla produzione di oggetti. 

La mostra è parte di ABABO Art Week, programma di mostre ed eventi organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 3 all’8 febbraio 2026, nell’ambito di Art City Bologna 2026, in occasione di Arte Fiera. 

Ma Do ut do non si limita all’evento finora descritto. Come ormai tradizione desidera, l’arte contemporanea a Bologna si fa diffusa e sempre più accessibile. Il palinsesto coinvolge numerose sedi istituzionali pubbliche e private del capoluogo emiliano: all’Archiginnasio, Joan Crous presenta Identità di riflesso; al Teatro Arena del Sole, Oliver D’Auria espone L’identità invisibile; all’Opificio Golinelli e presso la sede di PwC Italia, Lorenzo Puglisi propone La forma nell’oscurità; ad Arte Fiera, lo Spazio C21 ospita il dialogo tra Paolo Pellegrin e EGS con Visible & Invisible Identity; infine, a Palazzo Pepoli, si tiene una collettiva, L’Io plurale, di Victor Fotso Nyie, Geraldina Khatchikian, Fiorenza Pancino, Stefano W. Pasquini, Lorenzo Puglisi e Giorgia Severi. 

Do ut do sceglie di esplorare il tema dell’identità – universale e intimo – attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea: insieme ad artisti, istituzioni, gallerie, imprese e collezionisti, in una riflessione corale che promette di toccare corde profonde nel pubblico coinvolto. Visitare questa mostra significa entrare in un laboratorio di visione, dove guardare diventa un atto di responsabilità, e dove ogni visita contribuisce, silenziosamente, a sostenere una causa importante per il nostro territorio. 

“I 100 anni di Nino Migliori.” I Manichini. Identità | Accademia di Belle Arti di Bologna | do ut do 2026. Ph. Claudia Gentile

 I  100 anni di Nino Migliori. I manichini. Identità

Ideazione: Alessandra D’Innocenzo
A cura di: Enrico Fornaroli 

22 gennaio – 21 febbraio 2026

Accademia di Belle Arti di Bologna – Aula Magna
via delle Belle Arti, 54 

Orari: lunedì – venerdì, ore 09:00-19:00; sabato, ore 9.00-13.00
sabato 7 febbraio: ore 09.00-24.00 (Art City White Night)
Ingresso libero

Info: www.doutdo.it
www.ababo.it
www.fondazioneninomigliori.org  

Condividi su...