Liliana Moro, Via Lucis, 2025. Palo in ferro verniciato di giallo, lampada di segnalazione per imbarcazioni con luce modificata a segnalazione Morse, h 800 cm. Ph. © Lorenzo Palmieri

Fivefold Tuning, la nuova stagione di Platea si apre con Liliana Moro

LODI | Platea – Palazzo Galeano | 20 marzo 2026 – 15 gennaio 2027

A partire da venerdì 20 marzo 2026, Platea | Palazzo Galeano inaugura Fivefold Tuning, il nuovo palinsesto espositivo affidato alla curatela di Giovanna Manzotti, che introduce un cambio di paradigma nella scansione temporale del programma: non più una successione di mostre personali autonome, ma un progetto unitario che si sviluppa per stratificazioni, relazioni e continuità.

Ad aprire la stagione è Liliana Moro, figura cardine dell’arte contemporanea italiana, la cui ricerca intreccia suono, parola, scultura e gesto. Il progetto ideato per Platea, intitolato | senza | soluzione di continuità, trasforma lo spazio espositivo in un ambiente installativo e architettonico che diventa asse portante dell’intera programmazione. Essenziale e aperto alla dimensione pubblica, il suo intervento si configura come un gesto artistico forte e al tempo stesso sottile, che mette al centro il luogo stesso, la vetrina di Platea, spingendola a rinegoziare la propria funzione di ambiente statico e puramente ospitante.

Prima ancora che come opera autonoma, | senza | soluzione di continuità si presenta infatti come un intervento capace di “sfondare” simbolicamente le pareti dello spazio espositivo e di riconfigurarne la presenza fisica e la memoria visiva. L’intuizione di rivestire interamente i muri della vetrina con una superficie specchiante risponde al desiderio di aprire lo spazio verso l’esterno e renderlo complice della vasta transitorietà di narrazioni che scorrono nella piazza antistante.

Liliana Moro, Sundown, 2023. Cemento, sedie in bronzo, alluminio, vernice gialla, diffusore acustico in bronzo, suono sintonizzato con Radio Rai 3. Opera pubblica permanente, parco di City Life Milano, all’interno del progetto ArtLine. Ph. © Marco Cappelletti

Per dieci mesi l’installazione registrerà ciò che accade nello spazio urbano come un sismografo sensibile: il passaggio quotidiano di persone e veicoli, lo scorrere delle ore, gli incontri casuali o voluti. Tutti eventi che entrano senza sosta nell’opera e la nutrono, innescando una relazione diretta con chi attraversa e vive quella porzione di città, di giorno e di notte, che sia per un solo istante o nella routine di chi aspetta il bus alla fermata antistante.

Se da un lato | senza | soluzione di continuità si pone come un ambiente lineare e poetico che non tralascia la natura scultorea e sonora che fin dagli esordi ha informato parte della ricerca di Liliana Moro, dall’altro mostra un’apertura generosa, capace di stimolare un dialogo alla pari con opere di altri artisti. All’interno di questo ambiente si inserisce anche un elemento scultoreo essenziale ma incisivo: un tubo giallo (RAL 1023, colore tipico della segnaletica stradale), disposto verticalmente e leggermente decentrato, che sembra collegare pavimento e soffitto come un sostegno privo di funzione. Da questa presenza emerge però una sottile deviazione: un piccolo ugello verde che nelle ore notturne lascia scorrere un leggero rigagnolo d’acqua. Il tubo si attiva così come una fontanella inattesa, evocando l’Adda poco distante e introducendo nello spazio una dimensione tangibile e atmosferica che accompagna il ritmo silenzioso della piazza.

Come in un unico piano sequenza, all’interno di questa struttura temporale estesa, quattro artisti emergenti – Federica Balconi (Monza, 1999), Lorena Bucur (Cremona, 1996), Diana Lola Posani (Milano, 1994) e Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994) – entreranno progressivamente in scena tra la primavera e l’autunno 2026. Il titolo del palinsesto, Fivefold Tuning, evoca l’idea di un’accordatura a cinque voci: un processo di armonizzazione e prossimità che presuppone ascolto e tensione condivisa. La voce iniziale – quella di Moro – stabilisce il ritmo entro cui le pratiche degli altri artisti trovano spazio, in un esercizio continuo di sintonizzazione tra linguaggi e sensibilità.

Ritratto Liliana Moro. Ph. © Lorenzo Palmieri

Come racconta la curatrice Giovanna Manzotti: «Mi piace pensare alla programmazione di Platea come a una serie di incontri tra opere che abitano uno spazio collettivo. Con l’intervento di Liliana Moro la vetrina viene messa nella condizione di rinegoziare la propria funzione di puro ambiente che ospita, diventando una piazza inglobante, capace di rispecchiare la transitorietà di ciò che accade all’esterno. Gli artisti invitati entrano a loro volta in ascolto di questo scenario, del suo rapporto unico con la città, del suo essere spazio di riverberi, forme e suoni».

Con Fivefold Tuning, Platea rafforza così la propria identità come luogo di ricerca curatoriale capace di concepire la programmazione non come sequenza di eventi isolati, ma come racconto continuo che evolve nel tempo.

Fivefold Tuning | Nuova stagione espositiva
A cura di Giovanna Manzotti

Liliana Moro | senza | soluzione di continuità

20 marzo 2026 – 15 gennaio 2027

Platea | Palazzo Galeano
Corso Umberto I, 50, Lodi

Info: info@platea.gallery
www.platea.gallery

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