Workshop di feltro con Claudy Jongstra, Lottozero 2026. Ph. Daria Efimova

patron/ise: una mostra sulle assonanze tra il sistema produttivo del settore tessile e quello dell’arte

PRATO | Lottozero – Texile Laboratories | 15 luglio – 14 agosto 2026

In patron/ise, mostra collettiva che inaugura a Lottozero martedì 14 luglio alle ore 18.30, il processo creativo e la produzione tessile rivelano convergenze nella tensione tra ciò che dell’opera è visibile e ciò che, invece, rimane nascosto dietro le dinamiche che l’hanno creata. Un punto di vista, questo, che evidenzia come le pratiche artistiche risultino dall’incontro su più livelli di compromessi, conversazioni, riadattamenti, lavoro emotivo, fatica e resistenze, capaci di suggerire che nella contemporaneità, in fondo, vita e lavoro non sono mai disgiunti. L’esposizione è curata da Ester Maria d’Avossa, comprende lavori di Lorena Bucur, Carmen Buonanno, Linda Ann Cipriani, Nikola Filipović ed è l’esito della residenza d’artista di sei mesi realizzata nell’ambito della prima tranche del progetto Textile Art Factory.

Lorena Bucur, Lottozero 2026. Ph. Toast Studio

Promosso e coordinato da Lottozero in partenariato con il Museo del Tessuto e Studio Corte 17, tale progetto è sostenuto dal PR FSE+ Toscana 2021–2027 ed è stato ideato con l’obiettivo di offrire a giovani artistə e curatorə under 36 un percorso di formazione, ricerca, sperimentazione, produzione e curatela. Nell’intento di unire arte contemporanea e pratiche tessili, connettendo la ricerca e l’apporto delle nuove generazioni con il patrimonio manifatturiero e culturale del distretto pratese, Textile Art Factory racchiude in sé gli obiettivi e gli interessi che hanno orientato i primi 10 anni di attività di Lottozero: sostenere giovani artistə nello sviluppo della propria ricerca, mettendo a disposizione spazi di lavoro e il laboratorio tessile, competenze tecniche e l’accesso diretto al patrimonio produttivo del territorio. Il programma si è concretizzato in due cicli di residenza d’artista – di cui il primo si conclude proprio con la mostra patron/ise – di sei mesi ciascuno, con la possibilità per cinque partecipanti per ciclo, selezionati attraverso bando, di vivere e lavorare a Prato, entrando in dialogo con archivi, aziende, artisti e istituzioni culturali.

Carmen Buonanno. Ph. Toast Studio

patron/ise riflette sulle condizioni che rendono possibile la produzione artistica e sulle forme di lavoro, negoziazione e compromesso che spesso restano celate dietro l’opera finita. La mostra prende le mosse dalla formula della residenza d’artista, intesa quale modello utile a scandagliare il funzionamento dell’attuale sistema dell’arte. Spazio spesso immaginato come una pausa dalle pressioni della vita quotidiana, la residenza è in realtà profondamente legata alle strutture economiche, istituzionali e sociali che la plasmano. Il titolo, che rimanda alla figura del mecenate, suggerisce dunque l’ambivalenza degli assetti che rendono possibile la creazione artistica e al contempo la delimitano.
Realizzate nei sei mesi di permanenza a Prato dei quattro artistə, le opere in mostra presentano un legame con il distretto tessile in città e con il contesto del Macrolotto Zero, dove ha sede Lottozero. Le vicende del quartiere sono legate alla produzione industriale, alla manifattura dei pronto moda, alla presenza multiculturale e a forme di lavoro spesso invisibili. Proprio la sfera del tessile offre in patron/ise uno schema di pensiero. Come la produzione in questo settore, infatti, anche quella artistica comprende fasi di ricerca, apprendimento tecnico, fallimenti, confronto, fatica e adattamento. E come avviene nel prodotto finito, anche nell’arte il fruitore finale incontra un oggetto che porta con sé, sebbene invisibili, le tracce dei rapporti di forza, dei gesti e delle vite che l’hanno reso possibile.

Le sculture e installazioni esposte nella Kunsthalle di Lottozero parlano di vulnerabilità, resistenza, processi produttivi e proteste operaie, ma anche migrazione, infanzia e memoria. Qui il tessile nelle sue dimensioni materiali, produttive e sociali, non è soltanto un medium, ma un modo di pensare il lavoro e le condizioni della produzione artistica.

Linda Ann Cipriani. Ph. Toast Studio

In Overprocessing the Net, Linda Ann Cipriani concepisce il tessile come una rete di tensioni, errori, immagini e trasformazioni. “Net” rimanda sia alla struttura del tessuto, alla griglia digitale, al pixel, sia ai sistemi in cui circolano materiali, immagini e lavoro. Tra scansioni, pieghe, cuciture e ricomposizioni, l’errore diventa un punto generativo, capace di rivelare le strutture nascoste della produzione.

First Time Being Alive di Nikola Filipović nasce da una coincidenza intima: l’artista ha raggiunto l’età che avevano i suoi genitori quando lui e sua sorella sono nati, negli anni immediatamente successivi alle guerre in Ex-Jugoslavia. Da qui emergono domande su infanzia, cura, eredità e instabilità. I giocattoli di peluche diventano sculture tessili ingrandite, morbide ma non innocenti, attraversate da memorie domestiche, inflazione, trauma e dal desiderio di trasformare ciò che viene tramandato.

Nikola Filipovic, allestimento mostra. Ph. Toast Studio

White n.1 di Lorena Bucur parte da una fotografia scattata dal padre nella casa della nonna in Romania, dove i tessuti abitano lo spazio domestico come tracce di memoria. Attraverso la stampa flock, l’immagine diventa una superficie bianca su bianco, fragile e quasi invisibile. Drappeggiato sul trabattello, il ponteggio rimanda al lavoro, alla migrazione e al sostegno: ciò che sembra temporaneo o marginale si rivela la struttura che permette alla memoria di restare in piedi.

In Radical Power, Carmen Buonanno trasforma la soglia tra l’area espositiva e i restanti spazi di Lottozero in un luogo carico di significato. Un trampolino verticale, teso da tiranti, diventa barriera, membrana e struttura di resistenza. Le frasi “In <power> we resist” e “On {radical} care we lean” legano il lavoro alle lotte operaie, alla cura radicale e alla forza dei corpi che resistono insieme.
L’opera sarà successivamente attivata il 23 luglio alle ore 20.00 attraverso una performance di Carmen Buonanno con Muiredach O’Riain, compositore elettroacustico londinese.

Ester Maria d’Avossa, Lottozero 2026. Ph. Toast Studio

PATRON/ISE
Artisti: Lorena Bucur, Carmen Buonanno, Linda Ann Cipriani, Nikola Filipović
A cura di Ester Maria d’Avossa

Nell’ambito del progetto Textile Art Factory

15 luglio – 14 agosto 2026
Inaugurazione: martedì 14 luglio 2026, ore 18:30

Lottozero – Texile Laboratories
Via Arno 10, Prato

Orari: lun-gio 10.00-18.00, ven 10.00-16.00, sab e dom su appuntamento

Giovedì 23 luglio ore 19.00 visita guidata.
Alle 20.00 performance di Carmen Buonanno con Muiredach O’Riain

Info: tel. +39 0574 22883 | info@lottozero.org
www.lottozero.org

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