FIRENZE | Accademia delle Arti del Disegno | 7 settembre – 28 novembre 2026
di FRANCESCA DI GIORGIO
C’è un tempo della pittura che non coincide necessariamente con quello della contemporaneità, ma che proprio nella capacità di attraversarlo trova una possibile forma di rinnovamento. È in questa dimensione che si colloca la ricerca di Cui Jingzhe, protagonista di Rosso Cina, mostra curata da Carlo Pizzichini e Li Qiuchen negli spazi dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Al centro dell’esposizione è la tradizione del gongbi, antica tecnica pittorica cinese fondata sulla precisione del tratto, sulla definizione minuziosa dei contorni e su una sapiente costruzione cromatica.
Nelle opere dell’artista, questa disciplina non si esaurisce nell’esercizio virtuosistico né nella conservazione di un patrimonio iconografico. Diventa, piuttosto, un dispositivo attraverso cui interrogare la persistenza delle immagini e dei codici culturali nel presente.

La figura femminile, con i suoi abiti riccamente decorati, i ricami, gli ornamenti e le posture misurate, si offre allo sguardo come un’immagine sospesa, nella quale la dimensione estetica si intreccia con quella simbolica. Ogni dettaglio concorre a un equilibrio compositivo che sembra sottrarsi alla fretta dello sguardo contemporaneo, restituendo valore alla lentezza, alla pazienza e alla concentrazione del gesto pittorico.
È soprattutto il rosso, protagonista della serie China Red, a definire l’identità della ricerca. Colore profondamente radicato nell’immaginario e nella cultura cinese, associato alla fortuna, alla prosperità e alla vitalità, diventa nelle tele di Cui Jingzhe molto più di una scelta cromatica: è una presenza culturale, un segno di appartenenza, una memoria visiva che attraversa le generazioni. Accostato all’oro degli ornamenti e alle tonalità più delicate degli azzurri, dei verdi e dei colori della terra, costruisce una grammatica visiva di grande ricchezza, nella quale la preziosità della superficie non è mai separata dalla struttura dell’immagine.

In un panorama artistico spesso orientato alla discontinuità e alla sperimentazione dei linguaggi, la pittura di Cui Jingzhe suggerisce un’altra possibilità: quella di una contemporaneità che non ha bisogno di recidere il legame con il passato per affermare la propria presenza. La tradizione, in questa prospettiva, non è un repertorio da replicare, ma un organismo vivo, capace di accogliere nuove sensibilità e di continuare a generare significati. Rosso Cina offre così anche un’occasione di confronto con una cultura figurativa ancora poco conosciuta in Italia, invitando a riconoscere nella pittura non soltanto una forma di rappresentazione, ma un luogo in cui memoria, identità e bellezza continuano a dialogare.
Cui Jingzhe. Nato nel 1980 e di origine mancese, Cui Jingzhe è un artista di riconosciuto prestigio in Cina, dove ricopre importanti incarichi nel mondo delle istituzioni artistiche e della formazione.
È artista nazionale di primo livello, membro del consiglio direttivo dell’Associazione degli Artisti Cinesi, membro del comitato permanente della Società Cinese di Pittura Gongbi, vicepresidente dell’Associazione degli Artisti della provincia di Hebei e vicepresidente dell’Accademia di Belle Arti di Hebei.
Nel 2022 il Museo Nazionale d’Arte della Cina, a Pechino, gli ha dedicato la mostra personale China Red – Cui Jingzhe Gongbi Painting Exhibition, organizzata insieme alla Società Cinese di Pittura Gongbi. L’esposizione ha presentato opere rappresentative della sua ricerca sulla figura femminile e sul significato culturale del rosso.
Nel 2023 una nuova personale dedicata a China Red è stata ospitata a Pechino dalla prestigiosa Rongbaozhai, storica istituzione cinese legata alla pittura e alla calligrafia.
Le sue opere sono inoltre segnalate in importanti collezioni e sedi istituzionali cinesi, tra cui la Grande Sala del Popolo di Pechino, e in ambito internazionale presso istituzioni legate al movimento olimpico, tra cui il Museo Olimpico di Losanna.
Il percorso internazionale del Maestro comprende anche esperienze in ambito accademico. Nell’aprile 2025 Cui Jingzhe ha tenuto una conferenza dedicata alla propria ricerca artistica presso Harvard, negli Stati Uniti. Nel corso dello stesso anno è stato inoltre protagonista di un incontro sull’estetica e sulle tecniche della pittura tradizionale cinese presso il Sidney Sussex College di Cambridge, alla presenza di studenti, ricercatori e docenti dell’Università di Cambridge.
La sua attività espositiva si è sviluppata anche oltre i confini nazionali, contribuendo alla conoscenza della pittura gongbi contemporanea.
La presenza di Cui Jingzhe a Firenze, con una mostra personale presentata per la prima volta in Toscana, a Firenze, costituisce pertanto un’occasione di particolare prestigio per la città e per il pubblico.
Rosso Cina – Cui Jingzhe
a cura di Carlo Pizzichini e Li Qiuchen
7 – 28 novembre 2026
Inaugurazione sabato 7 novembre 2026 alle ore 17.30
Accademia delle Arti del Disegno – Sala Espositiva
Via Ricasoli 68, angolo piazza San Marco, Firenze
Orari: martedì – sabato, 10.00 – 13.00 e 17.00 – 19.00; domenica, 10.00 – 13.00. Chiuso lunedì e festivi.
Ingresso libero
Info: https://www.aadfi.it/



