Vincitore BPER Prize, Silvia Giambrone, Mirror n.18, 2022, (wax, brass, acacia thorns, 95x57x13 cm),Richard Saltoun, London (UK), Roma, New York (USA)

Arte Fiera 2026: premi e acquisizioni della 49ª edizione

BOLOGNA | Arte Fiera

Sette sono i premi assegnati nel corso di Arte Fiera 49, riconoscimenti che testimoniano la vitalità del sistema dell’arte italiana e le diverse forme di sostegno attivate intorno alla manifestazione: dai partner istituzionali ai collezionisti privati, fino a un premio di respiro nazionale. A questo panorama si è aggiunta quest’anno una novità significativa, il Fondo Arte Fiera, nuovo fondo di acquisizione del valore di 100.000 euro finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof, che ha permesso l’ingresso in collezione di ben quattordici opere: Untitled, 1970 e Vibrazioni con buchi, 1970 di Greta Schödl rappresentata da LABS Arte Contemporanea, Bologna; Elisone, 2026 di Leonardo Devito, rappresentato da Galleria Acappella, Napoli; Senza titolo, 2022 di Anri Sala della galleria Alfonso Artiaco, Napoli; due fotografie dalla serie Narciso contro Narciso, 1979 di Libera Mazzoleni, rappresentata dalla galleria Frittelli, Firenze; Aral_Citytellers, Aralsk #004, 2008, Aral_Citytellers, Kyzylorda, #005, 2008, Aral_Citytellers, Kyzylorda, #006, 2008 di Francesco Jodice, rappresentato da Umberto Di Marino, Napoli; due stampe di Dove il cielo è più vicino, 2014, di Moira Ricci rappresentata dalla galleria Laveronica, Modica (RG); Untitled (Banister), 2023 di Buck Ellison, di Barbati Gallery, Venezia; Senza titolo (Green Parrot) #25, 2024 di Chiara Camoni della SpazioA, Pistoia; ed infine l’opera Il giorno della fine non ti servirà l’inglese, 2025 di Alek O. della galleria Martina Simeti, Milano.

Il Premio ANGAMC alla carriera è stato assegnato al gallerista Emilio Mazzoli, fondatore della Galleria Mazzoli con sedi a Modena e Berlino. A consegnare il premio Andrea Sirio Ortolani, presidente dell’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, alla presenza del direttore artistico di Arte Fiera Davide Ferri, del direttore operativo Enea Righi, del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari e del critico d’arte Achille Bonito Oliva, che illustrerà ai presenti la storia del gallerista premiato e della sua galleria in un incontro moderato dal giornalista Nicolas Ballario.
Si legge nella motivazione ufficiale: “Il Premio ANGAMC viene attribuito alla carriera di Emilio Mazzoli, che nella sua attività di gallerista ha saputo distinguersi per visione, coraggio e qualità curatoriale, contribuendo in modo decisivo alla crescita e alla diffusione dell’arte contemporanea dagli anni Settanta ad oggi. Con la sua galleria ha scoperto, ha sostenuto e accompagnato artisti destinati a segnare la storia dell’arte italiana e internazionale, assumendo un ruolo centrale nel dialogo con la scena americana ed europea. La sua opera, arricchita da un’intensa attività editoriale e da un profondo dialogo tra arti visive, letteratura e poesia, rappresenta un modello esemplare di impegno culturale e passione civile”.

Emilio Mazzoli ad Arte Fiera 2018. Courtesy Galleria Mazzoli Modena. Ph. Rolando Paolo Guerzoni

Il BPER Prize dedicato alla valorizzazione delle tematiche femminili è stato assegnato a Silvia Giambrone, rappresentata dalla Richard Saltoun, con l’acquisizione dell’opera Mirror n.18, 2022, (wax, brass, acacia thorns, 95x57x13 cm), che sarà collocata nelle sedi espositive del Gruppo BPER.
La giuria composta da Sabrina Bianchi, Responsabile Servizio Brand & Marketing Communication – Cultural Heritage e Corporate Collection La Galleria BPER; Lara Conte, Docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre; Daniela Ferrari, Storica dell’arte e curatrice museale, ha espresso la seguente motivazione: “La giuria per il terzo BPER Prize ha scelto all’unanimità l’opera ‘Mirror n.18’ (2022) di Silvia Giambrone presentata dalla Galleria Richard Saltoun. Giambrone persegue da anni una ricerca coraggiosa e determinata su temi che ruotano attorno alle complesse relazioni tra corpo, violenza, potere, soggettività e autodeterminazione. La sua poetica, tesa a mettere in luce la latenza di valori e comportamenti che sfuggono il rispetto, si esprime attraverso molteplici linguaggi, raffinati e diretti, capaci di colpire il pubblico e trasmettere una riflessione sull’inclusione, la valorizzazione delle differenze di genere, la questione sociale nella prospettiva femminile, tutti temi coerenti con le istanze promosse dal BPER Prize. L’opera entrerà a far parte della collezione La Galleria BPER.
Una menzione speciale anche per Silvia Inselvini, rappresentata da Atipografia, con l’opera Notturni N. 147, 2025, (penna sfera su carta, 120×105 cm), con la seguente motivazione: “La giuria assegna una menzione speciale all’opera di Silvia Inselvini ‘Notturni n. 147’ (2025) presentata dalla Galleria Atipografia. La ricerca di Inselvini si fonda su una scrittura che diventa superficie cromatica attraverso un gesto paziente e ripetitivo, esplorando la temporalità del fare.

Il Premio Collezione Righi per artisti mid-career e nuove generazioni è stato assegnato a Liliana Moro, rappresentata dalla galleria Raffaella Cortese per l’opera Piazza #2, 2007, (silver spray paint, stand, piedistallo: 131x20x20 cm).
La giuria composta da Michele Bertolino, Curatore aggiunto, Centro Pecci; Andrea Viliani, Direttore del Museo delle Civiltà, Roma; Frida Carazzato, Curatrice scientifica, Fondazione Museion, ha espresso la seguente motivazione: “Liliana Moro è un’artista radicale, interpreta ogni atto artistico come atto pubblico, a suo modo anche politico e civile – e allora ha a che fare con la responsabilità, con l’altro e con la collettività. Il suo lavoro è nella tensione avvinghiata degli opposti: leggerezza e pesantezza, libertà e rigore, metodo e sperimentazione, caduta e rifacimento. Moro prende gli oggetti per quello che sono, li dichiara nella loro spiazzante quotidianità e li rimaneggia in una relazione sghemba che gioca sull’inaspettato, sullo scarto ironico e sul senso del gesto artistico.

Vincitore Premio Collezione Righi, Liliana Moro, Piazza #2, 2007, (silver spray paint, stand, piedistallo_ 131x20x20 cm), Raffaella Cortese, Milano

Il Marval Acquisition Award è stato assegnato a Romane de Watteville, rappresentato da Ciaccia Levi, con l’opera I could claim the dreamers from the dreams, 2025, (oil on canvas, 140×100 cm).
La giuria, composta da Claudio Cerabolini, collezionista; Luca Curradi, Fine Art Consultant; Giovanni Loi, Senior Legal Counsel; Clarissa Pelucchi, Managing Director Frigoriferi Milanesi; Daniela Sterza, Partner di wazaBe, organizzazione eventi, ha espresso la seguente motivazione: “Le opere in mostra esprimono una felicità fatta di momenti vissuti con il compagno durante viaggi e soggiorni in hotel che raccontano episodi spensierati e di relax. Carte da gioco, dolciumi, oggetti riflettenti ci mostrano parti della coppia senza mai rivelarne il volto come a creare una sorta di attesa tra quello che sta succedendo e l’immagine che lo spettatore si fa del momento vissuto. Altra caratteristica che ci ha colpito nel racconto del gallerista è rappresentata dall’attenzione che l’artista pone al suo abbigliamento e alla sua cura estetica non per mostrarsi al mondo esterno, ma più per il piacere personale di sentirsi bella. Attraverso una pittura raffinata e consapevole, l’artista costruisce scene intime e stratificate che, in un presente segnato da conflitti e incertezze, riportano all’importanza di sentirsi bene con sé stessi senza necessariamente avere un consenso dall’esterno.”

Vincitore Premio Marval Acquisition Award, Romane de Watteville, I could claim the dreamers from the dreams, 2025 (oil on canvas, 140×100 cm), Ciaccia Levi, Paris (FR), Milano

Il Premio Officina Arte Ducati è stato conferito a Diego Perrone, rappresentato dalla galleria Umberto Di Marino, con l’opera Senza Titolo, 2025, (penna a sfera su cartoncino, cm 105×145). L’opera è destinata alla collezione corporate di Borgo Panigale sostenuta da Fondazione Ducati.
La giuria composta da Stefano Tarabusi, Design Manager Ducati Motor Holding; Luca Cerizza, Curatore indipendente e critico d’arte; Cristiana Perrella, Direttrice artistica MACRO-museo d’arte contemporanea, Roma, ha motivato: “Il disegno di Diego Perrone è il risultato più recente di una serie di opere che sono tra le più iconiche di uno degli artisti più importanti della sua generazione. Con gesti rapidi e reiterati di grande controllo ed esattezza, Perrone usa uno strumento quotidiano come la penna biro con un virtuosismo sorprendente. Dove, in opere precedenti di questa serie, erano riconoscibili motivi iconografici sviluppati in verticale, qui il gesto dell’artista si risolve nella traduzione visiva di una massa di puro ritmo e dinamismo. La mano si fa macchina e velocità mantenendo l’umanità del gesto.

Vincitore Premio Officina Arte Ducati, Diego Perrone, Senza Titolo, 2025, penna a sfera su cartoncino, cm 105 x 145, Umberto Di Marino, Napoli

Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast è stato conferito a Pesce Khete, rappresentato dalla galleria Colli, per l’opera Untitled, 2024 (colori a olio e oilstick su carta di cotone 76×74,8 cm).
La giuria composta da Adrienne Drake, Direttrice e Curatrice Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea, Roma; Roberta Faraotti, Responsabile Relazioni Esterne e Welfare di Fainplast; Denis Isaia, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Ufficio collezioni – Direttore sostituto, ha espresso la seguente motivazione: “La Giuria ha apprezzato la maturità del gesto pittorico capace di dare evidenza retorica e poetica, eppure mimetizzare, alcuni tra fondamenti artistici del nostro tempo come il ritmo, il colore e il caso.

Vincitore Premio Osvaldo Licini by Fainplast, Pesce Khete, Untitled, 2024 (colori a olio e oilstick su carta di cotone 76×74.8 cm), Colli, Roma, Foligno (PG)

Il Premio Rotary è stato assegnato alla Gian Marco Casini Gallery. La giuria composta da Jadranka Bentini, Presidente Fondazione Zucchelli; Andrea Gotti, Presidente Rotary Club Bologna Valle del Samoggia; Fabiola Naldi, Docente, Critico d’arte; Guido Molinari, Critico d’arte, Docente presso Accademia di Belle Arti di Bologna; Daria Filardo, Curatrice, coordinatrice Dip. Arte IED Firenze, ha espresso: “La galleria Gian Marco Casini Gallery si distingue per la qualità e la coerenza della propria proposta artistica, sostenuta da un progetto espositivo rigoroso. In particolare, la capacità di sviluppare idee allestitive pensate come parte integrante della ricerca ha permesso di evidenziare le opere e attivare un dialogo consapevole tra spazio e pubblico, valorizzando il confronto tra due artisti differenti per linguaggi e sensibilità.”

Vincitore Premio Rotary, Gian Marco Casini Gallery, Livorno

Il Premio Rotaract e Premio Andrea Sapone sono stati assegnati a Luca Campestri, rappresentato dalla galleria Capsule, con la seguente motivazione: “Il premio viene assegnato all’artista Luca Campestri per una scelta iconografica in grado di tradurre la ricerca personale in immagini di forte tenuta formale e concettuale. Particolarmente significativa è la capacità di utilizzare lo spazio espositivo in modo misurato, integrando le opere in un progetto unitario che valorizza il dialogo tra l’ambiente e fruizione, restituendo al pubblico un’esperienza coerente e articolata.

Vincitore Premio Rotaract e Premio Andrea Sapone, Luca Campestri, Capsule, Shanghai (CHN)

Inoltre, anche quest’anno Arte Fiera ha ospitato il Flash Art Italia Award, un riconoscimento che guarda all’intero ecosistema dell’arte in Italia con l’obiettivo di diventare il principale premio dedicato all’arte contemporanea nel nostro Paese. Il premio si propone infatti di valorizzare artisti, galleristi, direttori di musei, fondazioni, spazi indipendenti, ma anche territori e imprese che si sono distinti per la qualità della ricerca artistica nell’anno appena trascorso.

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