Liliana Moro, | senza | soluzione di continuità, 2026, veduta della mostra presso Platea | Palazzo Galeano, Lodi. Courtesy: l’artista, Galleria Raffaella Cortese, Milano, Albisola e Platea | Palazzo Galeano, Lodi. Foto: Alessio Belloni

Liliana Moro, 1023: quando la città tace

LODI | PALAZZO GALEANO | Fino al 15 gennaio 2027

di ELEONORA BIANCHI

Per chi cammina di notte la città non è fatta di mattoni, è fatta di stati d’animo. È una sera di primavera, il tramonto è passato da un pezzo e Lodi si è già ritirata dentro se stessa. Delle strade rimane solo quel deserto familiare dove ogni passo ha un’eco troppo lunga. Camminiamo nel vuoto di Corso Umberto I, tra i lampioni che disegnano a terra pozzanghere di luce giallastra e un silenzio che sembra aspettare solo di essere interrotto. Con la chiesa da un lato e l’Adda troppo lontano per sentirlo, il nostro sguardo inciampa nel civico 46. Il silenzio che c’era fino a poco fa, viene interrotto da un rumore curioso, uno scrosciare di acqua.

Liliana Moro, | senza | soluzione di continuità (dettaglio), 2026, Platea | Palazzo Galeano, Lodi. Courtesy: l’artista, Galleria Raffaella Cortese, Milano, Albisola and Platea | Palazzo Galeano, Lodi. Foto: Alessio Belloni

Non è l’Adda, siamo troppo lontani. E le fontanelle qua hanno i rubinetti. Alla nostra destra l’unica vetrina illuminata è quella di Platea. Sbirciando al suo interno come se stessimo guardando qualcosa che non ci è concesso, vediamo noi stessi, la notte intorno a noi, si riflette persino quella brezza leggera che ci fa pensare che forse avremmo dovuto portare una felpa. Un ambiente completamente specchiato, troppo grande per restare chiuso nello spazio di una vetrina. Disturbato solo da un tubo giallo, di quelli che di solito stanno fuori, da cui sgorga acqua: ecco il rumore di prima. Si tratta di | senza | soluzione di continuità, installazione di Liliana Moro che dà il via a un palinsesto insolito per Platea: Fivefold Tuning. Fino al prossimo gennaio, infatti, si susseguiranno una serie di interventi di giovani artisti chiamati a dialogare con l’opera di Moro: Federica Balconi, Lorena Bucur, Diana Lola Posani e Andrea Di Lorenzo.

Liliana Moro, | senza | soluzione di continuità, 2026, veduta della mostra presso Platea | Palazzo Galeano, Lodi. Courtesy: l’artista, Galleria Raffaella Cortese, Milano, Albisola e Platea | Palazzo Galeano, Lodi. Foto: Alessio Belloni

L’opera di Moro è – letteralmente – specchio del mondo esterno: una vetrina che dimentica il suo ruolo e mette in mostra quanto vi si affaccia, completa solo nel momento in cui siamo noi a entrarci, incuriositi da quel tubo giallo un po’ alieno, da quel momento di straniamento che si crea nel vedere qualcosa fuori posto. Siamo abituati, certo, a vedere quel particolare giallo, il RAL 1023 è quello dei segnali stradali, tanto evidente quanto riconoscibile. Non dovrebbe essere dentro a una vetrina, come noi non dovremmo essere fuori a quest’ora. Eppure Liliana Moro ha pensato proprio a noi che torniamo tardi, o a quelli che escono presto, che aspettano l’autobus alla fermata davanti a Palazzo Galeano, perché l’installazione funziona solo di notte. L’acqua scorre solo tra le 23 e le 8 del mattino, quando c’è il silenzio giusto per sentirla, quando il resto della città tace. E noi ci troviamo improvvisamente platea e attori di questo sur-reale teatro, ci fermiamo per un attimo, buttiamo l’occhio quasi di nascosto, come in uno spettacolo di cui non abbiamo pagato il biglietto.

Liliana Moro, | senza | soluzione di continuità (dettaglio), 2026, Platea | Palazzo Galeano, Lodi. Courtesy: l’artista, Galleria Raffaella Cortese, Milano, Albisola and Platea | Palazzo Galeano, Lodi. Foto: Alessio Belloni

E riprendiamo la nostra strada, con la strana soddisfazione di chi ha visto qualcosa che gli altri non vedono. Perché di giorno non c’è tempo, di vetrine ce ne sono altre, ci sono le commissioni, il sole, il rumore della città che si sveglia e il mercato settimanale poco distante. Ma con la consapevolezza che di questi tempi, qualsiasi cosa ci possa far fermare e riflettere anche solo per qualche secondo, vale la pena di essere ascoltata. Anche un tubo giallo dalla funzione curiosa, che aspetta il buio per iniziare a parlare.
In fondo, come diceva Castiglioni: “Se non siete curiosi, lasciate perdere”. E noi, per stanotte, abbiamo deciso di non lasciar perdere. Ci portiamo via quel rumore d’acqua e il dubbio di aver visto la vetrina sotto una luce nuova. Senza soluzione di continuità.

Liliana Moro. | senza | soluzione di continuità
a cura di Giovanna Manzotti
nell’ambito di
Fivefold Tuning,  a cura di Carolina Incerti
governance di Platea | Palazzo Galeano: Claudia Ferrari, Presidente; Laura Ferrari, Vicepresidente; Gianluigi Corsi, Tesoriere
main partner: Ferrari Giovanni Industria Casearia s.p.a.
sostenitori: FaseModus Architettura, gli amici di Platea
partner tecnici: Solux Led Lighting Technology e Verspieren Broker di Assicurazione
in collaborazione con la Galleria Raffaella Cortese

20 marzo 2026 – 15 gennaio 2027

Platea | Palazzo Galeano
Corso Umberto I, 46, Lodi

Info: info@platea.gallery
www.platea.gallery

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