ArtVerona 2026. Tra parentesi

A Milano presentate tutte le novità di ArtVerona 2026

VERONA | Veronafiere | 9-11 ottobre 2026

di MATTEO GALBIATI

ArtVerona, come lo scorso anno, è tornata all’inizio dell’estate a Milano per presentare ufficialmente il sempre nutrito nuovo programma con cui accoglierà il suo pubblico a Verona in autunno negli spazi di Veronafiere e in molte altre location off. Siamo stati accolti nella splendida cornice della Biblioteca Nazionale Braidense dove gli organizzatori, i partner istituzionali, la direttrice artistica Laura Lamonea – al suo secondo anno di mandato – e alcuni dei principali protagonisti sono intervenuti per illustrare ed elencare i contenuti della ventunesima edizione dell’evento fieristico il cui tema, in stretta continuità con quello dello scorso anno, è Tra parentesi.
Linea di principio, dopo la connessione attuata nel 2025, è quella di proseguire in termini di conversazione e dialogo tra i protagonisti del mondo dell’arte, dalle gallerie agli artisti, dalla stampa specializzata ai collezionisti, sino ad abbracciare il pubblico che visita gli stand. Rafforzare le relazioni costituite è un modello di impegno, una volontà di programma che è necessaria per implementare il valore dell’arte non tanto (o non solo) come bene, ma piuttosto come vettore di comunicazione peculiare.
Inevitabile rafforzare anche l’identità visiva che segnala questi valori in modo efficace e immediato, riconoscibile e che, per il 2026, è firmata dal visual designer Alessio D’Ellena (Superness). Nel tempo è innegabile sottolineare la capacità di ArtVerona di aver stretto un legame significativo con la città e i suoi luoghi, aperti o addirittura riscoperti, proprio in concomitanza con la fiera: in prima fila ci sono i musei e le istituzioni veronesi con i Musei Civici di Verona con la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, la Fondazione Cariverona e Palazzo Maffei, poi l’Università degli Studi di Verona e l’Accademia di Belle Arti a potenziare sinergie e più ricche programmazioni concomitanti e condivise. Già attivo il programma per i collezionisti, che rinnovato, estende a livello internazionale il suo portato (ricordiamo la partnership con la Collezione Pictet di Ginevra e l’incontro presso Villa Medici a Roma).
Quest’anno ArtVerona vuole estendere la propria sfera di influenza puntando ad allargare il bacino di pubblico con l’alleanza strategica con le altre manifestazioni promosse da Veronafiere, vere e proprie eccellenze del settore a livello modale come: Vinitaly, Marmomac e Fieracavalli. In questo senso il progetto, curato da Maria Marinelli, si chiama InterFiera e punta anche a dialogare di più con il ricco tessuto di imprese del territorio veronese con eventi compartecipati in misura di una rinata e ritrovata crescita culturale ed economica.
Sono confermati anche tutti i premi – come acquisizioni o residenze – e quindi, con le risorse effettive dedicate a artisti e/o gallerie, ritroveremo: lo storico fondo A Disposizione. Veronafiere per l’Arte; il Premio Fondazione Nadia Zenato; il Premio Casarini Due Torri Hotel per la Pittura Under 40; il Premio MZ Costruzioni; il Premio Dowedo – Namec – Nuove arti e mestieri dell’epoca contemporanea; il Premio Massimiliano Galliani per il Disegno Under 40; il Sustainable Art Prize; il Premio Villa Filanda Antonini; il Premio Display.

Conferenza stampa ArtVerona 2026, foto di gruppo, Biblioteca Nazionale Braidense, Milano Foto © Ennevi

Novità sone le prime edizioni del Premio Fondazione Bonollo, a sostegno e valorizzazione delle proposte nella sezione Effetto Sauna, e il Premio MC Collection, premio acquisizione promosso dal collezionista Marco Curina.
Nelle proposte di Palazzo Forti si innesta Líneas de Tiempo della spagnola Dora García che proporrà un’installazione “performativa” rivolta al pubblico ed estesa in diversi luoghi di Verona. Qui svilupperà una speciale linea temporale che riguarda la storia cittadina e a tutto quanto occorso a stabilirne l’identità. Nella meravigliosa Sala Morone del Convento di San Bernardino l’artista Luca Trevisani espone una selezione di opere che rientrano nella riflessione che prosegue da oltre vent’anni nella sua ricerca.
L’imprenditrice vitivinicola Nadia Zenato prosegue nel sostegno della fotografia contemporanea attraverso le attività più sperimentali promosse con la sua fondazione culturale. Anche Fondazione Cariverona insiste nel virtuoso meccanismo della committenza con un progetto che vede protagonista Marinella Senatore, sarà lei, infatti, a realizzare un’installazione site-specific per la loro sede istituzionale.
Venendo ai contenuti veri e propria la direttrice artistica Laura Lamonea sta lavorando in continuità, cercando i giusti equilibri e le precise risonanze con cui sensibilizzare sempre più sul sistema dell’arte contemporanea, vera linfa vitale della fiera e cercando di evidenziare ancor di più una delle caratteristiche peculiari di ArtVerona che è il proprio, versatile e adattabile, dinamismo. In questo senso sono cruciali partnership con realtà come il Festivaletteratura di Mantova o RelazionEXPO, evento nazionale focalizzato a creare incontri di altissimo valore tra imprese, professionisti e istituzioni.
Se si guarda al contesto internazionale la novità di quest’anno è il Focus Corea, naturalmente incentrato sulle realtà provenienti dal paese asiatico che, curato dalla piattaforma AWave (Asia Art Wave), favorisce lo scambio interculturale sull’arte contemporanea con particolare attenzione agli artisti emergenti. Le altre sezioni espositive della fiera sono: la Main Section con un dialogo tra moderno e contemporaneo e la sezione editoria e servizi per l’arte; Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi) che, curato da Thomas Ba, affianca ad artisti affermati le proposte di giovani emergenti non ancora inseriti nel sistema; Pittura (Ora), con la firma curatoriale di Leonardo Regano, in cui pittura e disegno ridefiniscono i parametri di questo linguaggio; Still [per(formare) lo sguardo], a cura di Giovanna Manzotti, nuova sezione che verte sulle differenti espressività della fotografia contemporanea con progetti monografici o di due artisti con attenzione a un confronto tra generazioni diverse.
Ritorna la sezione dedicata al Cinema intesa come uno spazio di pausa e riflessione in cui il pubblico può dedicarsi a proiezioni e agli incontri del ciclo CONVER_SIAMO. Anche in questo caso le collaborazioni sono di caratura internazionale e ritroviamo impegnato in prima linea l’archivio CNAP – Centre National des Arts Plastiques di Parigi e molte altre collezioni come la Collezione Tampieri.
Nel podcast Invito a vedere, di Laura Lamonea e Tommaso Santagostino, si rincorrono testimonianze dei diversi protagonisti della kermesse a costituire un itinerario ideale di luoghi, percorsi ed esperienze. Infine è di Edizioni Brigantino (duo composto da Valentina Lucchetti e Canedicoda) la firma del progetto site specific PORTALUCE: nella Galleria dei Signori questa agisce trasformando il grande ingresso non in un luogo di passaggio fugace, ma in un’area di pausa, di connessione, vero e proprio strumento relazionale tra tutti i presenti.

ArtVerona 2026. Tra parentesi
direzione artistica Laura Lamonea

9-11 ottobre 2026

Padiglioni 11 e 12
Veronafiere
Ingresso Re Teodorico, Viale dell’Industria, Verona

Info: +39 045 8298118 – 8056
www.artverona.it

Sono intervenuti alla conferenza stampa:

Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere

Gianni Bruno, Direttore Generale Vicario di Veronafiere

Valeria Santolin, Responsabile area B2B di Veronafiere

Giovanni Bonelli, Vicepresidente di ANGAMC

Laura Lamonea, direttrice artistica ArtVerona

Giovanna Manzotti, curatrice della sezione Still

Thomas Ba, curatore della sezione Effetto Sauna

Maria Marinelli, moderatrice e responsabile del progetto InterFiera

Luca Trevisani, artista

Jessica Bianchera, curatrice mostra Marinella Senatore

Alberto Battaggia, consigliere Comune di Verona

Condividi su...