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MILANO | Laura Bulian Gallery | 11 dicembre 2013 – 22 marzo 2014

In anteprima mondiale Laura Bulian Gallery di Milano presenta la prima mostra personale in una galleria d’arte dell’artista uzbeko Vyacheslav Akhunov (1948). Artista, scrittore e filosofo, il suo lavoro contempla una variegata gamma di espressioni che muovono dai collages ai dipinti, dalle installazioni alle performance, dalle azioni ai video, oltre ad aver pubblicato anche numerosi saggi. Da luoghi periferici la sua produzione artistica si è connessa all’esperienza del Concettualismo Moscovita degli anni ’70: l’artista ha scritto, infatti, negli anni ’70 diversi saggi sulla sua arte – arte che lui stesso ha definito come social-modernism – i quali verranno divulgati per la prima volta durante la mostra di Milano.
Akhunov utilizza nel suo linguaggio l’iconografia che fu tipica della propaganda socialista durante il periodo sovietico, ma ne sovverte l’ideologia dominante e precostituita con la manipolazione delle stesse immagini propagandistiche. Il suo cosiddetto art-chive costituisce un importante e significativo esempio di critica sociale della realtà sovietica.
Nel periodo compreso tra il 1976 e il 1983 ha realizzato una serie di progetti dedicati al leader rivoluzionario Lenin, tra cui l’ampia serie di disegni e collage Red Line (anche questa esposta in mostra): per i collages attinge da svariate fonti – libri, riviste d’arte, giornali, calendari e poster – e, inserendo le rappresentazioni di Lenin in disegni minimali, crea un paesaggio politico immaginario.

Vyacheslav Akhunov, Party Line, Mantra USSR. Mantra, we will come to a victory of communism!, 1978, collage su carta, matita e tempera

Durante il Regime Sovietico, poiché la libera espressione artistica era politicamente pericolosa nell’ambiente socialista, al fine di proteggere la sua integrità di artista, Akhunov ha scelto di proporre e raccogliere la sua produzione in un nuovo formato: un notebook. Un mezzo artistico autonomo che poteva, soprattutto, essere facilmente nascosto durante le ispezioni impreviste.
Vyacheslav Akhunov critica il sistema riesumando anche scheletri dalle istituzioni pubbliche come in Art-Chaeology del 1975-86, oppure inserendo sculture monumentali di lettere in uno spazio espositivo ristretto, per creare un effetto di soffocamento, come in Breathe Quietly 1976-2013, imponente installazione già esposta quest’anno alla 55.Biennale di Venezia nel Padiglione Asia Centrale, ed ora presentata nello spazio della galleria milanese.
Il lavoro di Vyacheslav Akhunov è stato fino ad oggi esposto nei più importanti musei e istituzioni in tutto il mondo come il MuHKA Museum di Anversa; Documenta (13) a Kassel; il New Museum di New York; il Philadelphia Museum of Art; il Centre Pompidou a Parigi e il Kiasma  di Helsinki. Sue opere quest’anno sono state esposte alla 55.Biennale di Venezia, alla 5° Biennale di Mosca e alla Biennale di Singapore.

Vyacheslav Akhunov. The red line
a cura di Marco Scotini

11 dicembre 2013 – 22 marzo 2014 

Laura Bulian Gallery
via Montevideo 11, Milano 

Orari: da martedì a sabato 15.00-19.00; mattina su appuntamento
ingresso libero

Info: +39 02 48008983
info@laurabuliangallery.com
www.laurabuliangallery.com

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