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RIMINI | Zamagni Arte | 13 aprile – 18 maggio 2024

di VALERIA CARNEVALI

Quella di Giovanni Lombardini (1950, Coriano) è una pittura di gestualità in cui il segno non nasce dall’azione di dipingere, ma da quella di muovere. È infatti il movimento la matrice della sua arte: figlio del dopoguerra, si forma nell’epoca della sperimentazione sui materiali e sulle tecniche che si distaccano dall’atto pittorico per maturare vie alternative e personali verso la costruzione dell’immagine astratta; quello a cui arriva Lombardini, e che diviene peculiarità della sua produzione, è un lavoro su piano inclinato che lascia stendere le tinte, sapientemente preparate nella resa cromatica e nella viscosità, per scorrimento: è una pittura realizzata per atto manuale e per controllo, senza adoperare pennelli, dosando l’oscillazione e bloccando la naturale tendenza alla caduta gravitazionale. Quello che ne esce è susseguirsi non di istantanee, ma di durate cristallizzate: il tempo di Lombardini è lento, come è lenta la sua fruizione. 

Giovanni Lombardini, Exhibition view (Pietre preziose), ph. Gianni Donati, courtesy Zamagni Arte, Rimini

Corpo antico, in corso fino al 18 maggio da Zamagni Arte a Rimini e a cura di Livia Savorelli, è una mostra che rende il giusto omaggio ad un figlio della terra”: nato nella provincia riminese da un artigiano del legno (suo padre era falegname e produceva mobili) da cui apprende le tecniche e gli “odori” del mestiere, formatosi artisticamente all’Accademia di Belle Arti di Urbino con gli insegnamenti di Pierpaolo Calzolari, Elio Marchegiani e Concetto Pozzati, è invitato a portare in esposizione nel centro della città un percorso diviso in cicli, non retrospettivo (le opere presentate vanno dai primi anni duemila ad oggi) ma esauriente nel fornire una ricognizione piuttosto completa della sua produzione.  

Giovanni Lombardini, Exhibition view (Brine), ph. Gianni Donati, courtesy Zamagni Arte, Rimini

L’allestimento, premiato da uno spazio espositivo versatile, che permette la divisione in capitoli, è coerente ed eloquente; il colpo d’occhio all’ingresso è dato dal ciclo delle pietre preziose, titolo che ben interpreta e arriva nel senso a figurativizzare l’informalità del colore, sottolineando una brillantezza cromatica tipica delle gemme: l’esperienza è subito appagante, la piacevolezza dell’immagine rende immediatamente seduttiva la visione, spingendo l’occhio a proseguire e a ritrovare la stessa sensazione negli altri volumi della galleria.

Giovanni Lombardini, Exhibition view (Rime), ph. Gianni Donati, courtesy Zamagni Arte, Rimini

Incontriamo così le brine, in cui la verticalità naturale delle concrezioni ghiacciate viene suggerita da una tangibile discesa materica; presenti al piano superiore in un’area non visibile subito, ma adatta ad una sosta contemplativa, troviamo le rime, i pezzi per cui l’autore è maggiormente conosciuto e riconosciuto; scendiamo invece al piano inferiore per scoprire la produzione più recente e più eccentrica rispetto allo stile consueto: i cicli fiori finti e corpo antico suggeriscono un’insolita figurazione modulare, che comunque si inserisce coerentemente in un percorso di arte e di vita fatto di ricerca incessante.
Una parte delle opere in catalogo è esposta e visibile presso la Clinica Merli, dall’11 maggio fino al 28 luglio, sempre a cura di Livia Savorelli ed inserita nel circuito Open della “Biennale del Disegno 2024”.   

Giovanni Lombardini, Exhibition view (Corpo antico), ph. Gianni Donati, courtesy Zamagni Arte, Rimini

Giovanni Lombardini. Corpo antico
con il patrocinio del Comune di Rimini
a cura di Livia Savorelli

13 aprile – 18 maggio 2024

11 maggio – 28 luglio
Clinica Merli – circuito Open “Biennale del Disegno 2024”
v.le Luigi Settembrini 17/O, Rimini

Zamagni Arte 
Via Dante Alighieri n. 29-31, angolo via Cesare Clementini, Rimini

Info: +39 335 7016352
+39 0541 1414404
info@zamagniarte.it
www.zamagniarte.it 

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