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VENEZIA | Colombia – Padiglione America Latina-IILA – 55. Biennale di Venezia | 1 giugno – 24 novembre 2013

di FRANCESCA DI GIORGIO

Se i temi più “caldi” per l’estate colombiana 2013 restano emarginazione, povertà estrema, mancanza di investimenti da parte dello Stato, sfruttamento selvaggio delle risorse naturali (petrolio, carbone e uranio)… le parole chiave per la Colombia, vista al Padiglione America Latina-IILA della 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, raccontano altro: tornare alle “radici” del Paese attraverso una scoperta che, seppur lontana nel tempo – parliamo della celebre esplorazione dell’archeologo Daniel Ruzo che, per primo, negli anni ’50 scoprì nella meseta di Marcahusi in Perù, a 4.000 metri di altitudine, un “parco sculture” di pietra naturale scolpite con una tecnica particolare – riportano l’attenzione su alcuni punti fermi di questa ultima biennale veneziana. Le coincidenze tra arte e geopolitica, l’idea di confine e suo superamento (quello del sapere innanzitutto), la ricerca e l’archivio come metodica sperimentale per riportare a galla il sommerso.

The Second and a Half Dimension – An Expedition to the Photographic Plateau (2010), la grande video-installazione dell’artista colombiano François Bucher (1972), che da anni vive e lavora tra Berlino e Parigi, con approccio da studioso, ripercorre le tappe della spedizione di Ruzo e ne ripropone documentazione e metodologia attraverso video e fotografia. La riflessione che Bucher porta a termine ruota attorno alla “scoperta” che non si limita ad evindenziare le peculiarità delle rocce che in determinate ore e stagioni, grazie alla diversa incidenza della luce, disegnano figure antropomorfe, zoomorfe e mitologiche.

Per l’artista – che lavora a stretto contatto con le immagini, il loro movimento e la loro ricezione – questa è anche la “scoperta” stessa della “visione” che, nel caso preso in esame dall’artista, porta alla luce, come scrivono Halfons Hug e Paz Guevara «l’aspetto fotografico» della ricerca (dal negativo fotografico si potevano vedere altre forme rispetto al positivo), «un esercizio di percezione tra l’osservatore, la pietra, il Sole e l’asse terrestre e la convergenza tra l’uomo, il mondo e il cosmo».

François Bucher
, nato nel 1972 a Cali, Colombia. Vive e lavora a Berlino e a Parigi. È un artista, scrittore, co-editore e fondatore di Valdez Magazine. Il suo lavoro video è legato costantemente con le trame della storia, della politica e del passaggio dell’immagine dal cinema alla televisione. Si concentra particolarmente su questioni etiche, come il limite sottile tra la violenza e l’immagine della violenza stessa. Ha esposto le sue opere in tutto il mondo ed ha lavorato a livello internazionale presso istituzioni e festival tra cui la Tate Britain (Londra), l’indonesiano Independent Film Festival, e l’Kassel Documentary Film Festival.

François Bucher
The Second and a Half Dimension – An Expedition to the Photographic Plateau

Curatore: Alfons Hug

Co-curatore: Paz Guevara
commissario: Sylvia Irrazábal

1 giugno – 24 novembre 2013

Padiglione America Latina-IILA (Istituto Italo-Latino Americano) – Colombia
55.Esposizione Internazionale d’Arte
Isolotto dell’Arsenale, Venezia

Info: eitalia@cancilleria.gov.co (Ambasciata di Colombia in Italia)

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