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MILANO | Palazzo di via santa Marta 15 (mostra) e Fondazione Stelline (asta benefica) | 5 – 9 dicembre 2013

Intervista a MARTINA ADAMUCCIO di Deianira Amico

Dal 5 al 9 dicembre presso la Fondazione Lighea di Milano sarà aperta al pubblico una mostra di opere pittoriche realizzate da pazienti con disagi psichici e artisti professionisti contemporanei in un doppio percorso che interpreta il ritratto femminile. Un progetto che nasce dalla lunga attività di terapia con i pazienti e che si concluderà il 9 dicembre con un’asta benefica a sostegno della Fondazione. Una mostra che ha il merito di ricordare al pubblico come l’opera d’arte in quanto rappresentazione sia sempre manifestazione di un’identità psichica. Ne parliamo con la curatrice Martina Adamuccio

ROBERTA CONI - Ragazza con turbante azzurro, olio e acrilico su tela, 50x50cm, 2011

Come si struttura la pratica di laboratorio con i pazienti, occasione in cui sono nati i lavori in mostra?
Fondazione Lighea ha sviluppato nel corso del tempo diversi laboratori, da quello di teatro a quello di musica e arte e tanti altri. In ognuno di essi i pazienti sono liberi di esprimersi come preferiscono, naturalmente sotto la visione di operatori esperti che li seguono cercando di farli esprimere nel migliore dei modi.

È la prima esposizione alla Fondazione Lighea?
Fondazione Lighea sviluppa un impegno costante in difesa dei diritti sociali e della cura dei malati psichici realizzando diverse iniziative. Ritratti d’autore è però la prima esposizione d’arte che ha preso forma all’interno della Fondazione, e lo fa all’interno di uno dei futuri alloggi predisposti per i pazienti e per il loro reinserimento all’interno della società.

ILARIA MARGUTTI - Mend of me, ricamo su tela, 50x50cm, 2009

Come hanno reagito i pazienti all’idea di un’esposizione dei loro lavori?
I pazienti non sono stati immediatamente informati dell’esposizione del loro lavoro. Si è cercato di non creare ansie o pressioni psicologiche su di loro, dandogli invece, sotto forma di semplice esercizio, il compito di realizzare un ritratto femminile. Una volta messi al corrente non si è nascosto un profondo entusiasmo generale.

Come nasce il dialogo tra gli artisti ed i pazienti in mostra? Gli artisti si sono offerti come “maestri” durante i laboratori o hanno aderito successivamente all’iniziativa?
Artisti e pazienti sono legati da un solo filo conduttore: l’uso della pittura come forma di ricerca, rinascita e conoscenza, non solo di se stessi ma di tutto il mondo.
Gli artisti sono stati chiamati a rispondere successivamente a questa chiamata che veniva da chi non aveva voce, o quantomeno, non ne aveva abbastanza da andare oltre ciò che è la barriera che noi stessi creiamo intorno a noi ogni giorno. Sono rimasta profondamente colpita dalla sensibilità mostrata da questi artisti nonostante il contesto storico in cui viviamo. Non dimentichiamo che molti artisti, giovani e non, vivono di questa grande passione che è l’arte e “togliere” una possibile fonte di guadagno non è sempre facile. Nonostante ciò, tutti hanno risposto con estrema sensibilità.

FRANCESCO CERVELLI - Senza titolo, olio su tela, 40x40cm, 2013

Il tema della mostra è il ritratto femminile. Perché questa scelta?
Fin dall’inizio del progetto prendeva vita nella mia mente l’idea di trovare un modo per non realizzare la “classica” iniziativa a scopo benefico, ma volevo dare al progetto un valore in più. Questo valore è dato dal costringere l’artista che “dona” il proprio lavoro per un’iniziativa simile, ad entrare nell’ottica del progetto stesso. Dare un tema unico a tutti ha permesso di coinvolgere ancora di più ogni singolo artista che si è trovato non più solo a donare un proprio lavoro ma a ricercare o realizzare qualcosa di specifico per il progetto, impegnandosi ancor di più a comprendere il valore del tema e la profondità del progetto stesso.
L’idea iniziale del progetto era il ritratto di madre, che caricandosi di troppi profondi significati ci ha portati a cambiare direzione. Da qui, l’idea del Presidente della Fondazione, Giampietro Savuto, di elaborare il ritratto femminile in generale. Ecco perché il ritratto femminile, perché guardare il volto di una donna è caricarsi di significati ed emozioni profonde, che aspettano di essere svelate sempre e da chiunque, in mille maniere differenti. Guardare il volto di una donna, in fondo, equivale ogni giorno ad aprire un vaso di Pandora.

RITRATTI D’AUTORE
a cura di Martina Adamuccio e Fondazione Lighea Onlus

CATALOGO vanillaedizioni
con testi di: Martina Adamuccio, Lorenzo Canova e Giampiero Savuto (presidente Fondazione Lighea)

5 – 9 dicembre 2013

giovedi 5 dicembre ore 18.30
Palazzo di via santa Marta 15, Milano

Asta benefica
lunedì 9 dicembre ore 18.30
Fondazione Stelline
corso Magenta 61, Milano

Gli artisti professionisti: Gabriele Ardemagni – Giuseppe Bombaci – Barbara Bonfilio – Erica Campanella – Sara Cancellieri – Maurizio Cariati – Gianni Cella – Francesco Cervelli – Pierluca Cetera – Roberta Coni – Aldo Damioli – Marco Demis – Stefania Fabrizi – Massimo Festi – Antonio Finelli – Marco Formisano – Maurizio Galimberti – Cristina Iotti – Federico Lombardo – Anna Madia – Paolo Maggis – Ilaria Margutti – Antonello Matarazzo – Sabrina Milazzo – Davide Puma – Denis Riva – Alessandro Russo – Giovanni Sesia – Andrea Simoncini – Santiago Ydanez – Luca Zampetti.

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