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“Giona” e “Spoon” | logosedizioni e Bakemono Lab Edizioni

di IRENE DISCO

Stefano Bessoni, Giona – Le scienze inesatte, cover, logosedizioni

Si è appena concluso il mese di novembre e Stefano Bessoni è tornato con due nuovi libri illustrati, Giona – Le scienze inesatte e Spoon – 27 giorni da bombo. Giona è la terza uscita della serie Le scienze inesatte, edito da logosedizioni mentre Spoon – 27 giorni da bombo, di Bakemono Lab Edizioni, nasce dalla collaborazione con Varla Del Rio, la quale ne ha scritto il testo, destinando a Bessoni l’autorevole cura delle illustrazioni. La scelta di novembre, per l’uscita degli ultimi suoi libri, non sembra un caso: è il mese dedicato al culto dei morti ed alla loro commemorazione, sospeso nei secoli tra fede e leggenda, durante il quale anche la natura ricorda la caducità e ciclicità della vita.

Autore, illustratore, regista e formatore di animazione stop-motion, Bessoni ha da sempre provato forte attrazione per il macabro, le scienze anomale, la letteratura dell’orrore e le fiabe della tradizione europea. La morte è il fil rouge che attraversa e catalizza l’intera poetica espressiva dell’autore romano. Da sempre, egli ha avuto una conflittuale ed intemperante passione per tutto ciò che è connesso con il mistero della morte, una curiosità che parte dalla sua infanzia e che si è acuita con gli studi all’Accademia di Belle Arti, intrapresa dopo aver abbandonato un percorso di studi scientifici. Il progetto de Le scienze inesatte nasce nella sua immaginazione già in questi anni, dal desiderio di racchiudere in una fiaba macabra gli interessi e le suggestioni che hanno accompagnato la sua formazione. Quest’ultima ha beneficiato anche delle influenze di Jan Švankmajer, Joel-Peter Witkin, i Quay Brothers, artisti che hanno fatto del connubio arte-morte una cifra stilistica riconoscibile.

Stefano Bessoni, Rachel tra le tombe

A distanza di circa trent’anni, Le scienze inesatte vengono pubblicate a cadenza semestrale: i primi volumi sono Rachel – vero e proprio prologo della storia – e Rebecca. Ora è la volta di Giona, il quale anticipa l’ultima uscita, Theo. Sulle rive di un oceano, in un tempo impreciso a ridosso della guerra, vivono pescatori e studiosi, gente abituata ad esplorare acque, terre e pensieri oscuri. I personaggi degli ultimi due volumi sono Rebecca e Giona, i quali si trovano a vivere in una lugubre casa sulla scogliera, che secoli prima era appartenuta alla famiglia di Rachel, protagonista del primo episodio ed ormai divenuta un tetro fantasma. Nucleo centrale del terzo episodio è il laboratorio scavato nella scogliera, la wunderkammer che un tempo era appartenuta al padre di Rachel – Friederich Ruysch, anatomista fiammingo realmente esistito nel XVI secolo: Giona inizia ad occuparsi della camera delle meraviglie, arricchendola compulsivamente di pezzi sempre nuovi. Così, la wunderkammer diviene un elemento attivo del racconto: essa si insinua nella mente di Giona, il quale si estrania sempre più dal mondo e dalla sua compagna Rebecca, dedicandosi in modo ossessivo alle discipline occulte, fagocitato dalla mania esasperata per il collezionismo e per la creazione di un mondo che sfiora la morte.

Stefano Bessoni, Giona – Le scienze inesatte, Lazzaro wunderkammer, logosedizioni

Le wunderkammer con i loro cabinet di naturalia, talvolta terribili ed angoscianti, hanno contraddistinto le collezioni europee già a partire dal XVI secolo, giungendo alla piena maturità nei due secoli successivi: il XVIII secolo vede anche la profonda riflessione teorica di Edmund Burke con Un’indagine filosofica sull’origine delle nostre idee di Sublime e Bello: egli contrappone il concetto di bello – piacere equilibrato, innocente e rassicurante – con quello di sublime: esperienza estrema, piacere negativo e terrificante, che deriva dalla mancanza di un dolore totale perché impossibile da provare, come nel caso della nostra esperienza terrena della morte. Questo fremito del proibito infonde il desiderio di sfidare e sfiorare la morte, proprio come accade a Giona con la sua collezione macabra.

Stefano Bessoni, Spoon – 27 giorni da bombo, Bakemono Lab Edizioni

Spoon è la storia di un bombo nella Parigi della Belle Époque, il quale scopre che gli rimangono solo 27 giorni di vita. Il tema sullo sfondo è nuovamente la consapevolezza – o inconsapevolezza a seconda del punto di vista dei due protagonisti della storia – dell’incedere della propria morte, l’essere coscienti del memento mori. Ciò che colpisce, ancora una volta, sono i significativi riferimenti alle arti visive, nello specifico alla pittura di Claude Monet ed alle sperimentazioni cinematografiche di George Melies. Le illustrazioni di Bessoni prendono forma dalla sua immaginazione a partire dal racconto di Varla Del Rio: egli ci presenta una comunità di insetti deformi e devastati in una Parigi appena abbozzata, i quali vivono l’atmosfera bohèmienne degli inizi del XX secolo, tra Freakshow ed assenzio.

Stefano Bessoni, Spoon – 27 giorni da bombo, Volo per Parigi, Bakemono Lab Edizioni

 

Titolo: Giona – Le scienze inesatte
Autore: Stefano Bessoni
Editore: #logosedizioni
Collana: #ILLUSTRATI
Cartonato, 14,8 x 21 cm, 72 pagine
Prezzo: 18 €
ISBN: 978-8857609423
www.libri.it

Titolo: Spoon – 27 giorni da bombo
Autori: Varla Del Rio (testo) e Stefano Bessoni (illustrazioni)
Editore: Bakemono Lab Edizioni
Collana: Wunderkammer
21 x 21 cm, 52 pagine
Prezzo: 16 €
ISBN: 978-8894826227
www.bakemonolab.com

Stefano Bessoni

Stefano Bessoni, regista, illustratore e animatore stop-motion, nasce nel 1965 a Roma, dove si diploma all’Accademia di Belle Arti. Dal 1989 scrive e realizza film sperimentali, installazioni video, performance e documentari ed ha pubblicato molti libri illustrati, suscitando l’attenzione della critica e ricevendo numerosi premi in festival nazionali e internazionali. Negli anni ’90 ha lavorato per alcune società di produzione televisiva come operatore, direttore della fotografia, montatore e programmista regista. È stato docente di regia cinematografica presso la NUCT (Nuova Università del Cinema e della Televisione) a Cinecittà e presso l’Accademia Griffith di Roma, dove è stato anche titolare di un corso di alta specializzazione dedicato al cinema visionario e fantastico. Dal 2013 insegna illustrazione e animazione stop-motion presso Ars in Fabula a Macerata nel Master di illustrazione editoriale e nella Summer School. Presso IED di Roma a partire dal 2014 insegna animazione stop-motion, puppet making e storia e tecnica degli effetti visivi e dal settembre 2018 è il coordinatore del corso di illustrazione. Tiene regolarmente numerosi workshop in scuole, accademie e festival specializzati in Italia ed all’estero. Svolge attività di critico cinematografico, è redattore per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e per la Festa del Cinema di Roma. Ha scritto e diretto numerosi film ed ha pubblicato molti libri illustrati.

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