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PESARO | Centro Arti Visive Pescheria | 7 luglio – 1 ottobre 2017

Il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, come tradizione consolidata per l’estate, propone una grande mostra dedicata all’arte contemporanea che, quest’anno, vede protagonista Nicola Samorì (1977).
Avviato nel 1996 e diventato il polo più importante per la regione adriatica superando la fama di luogo di cultura cittadina, il centro pesarese inaugura La candela per far luce deve consumarsi – in riferimento a un pensiero attribuito a San Carlo Borromeo la cui vita ha incarnato l’idea di una luminosa consunzione – in cui dell’artista romagnolo si colgono tutte quelle forti suggestioni che l’hanno guidato alla definizione di questo importante progetto che si divide proprio tra l’antica Pescheria e l’attigua Chiesa del Suffragio.

Nicola Samorì, Corpus Domini, 2017, olio su rame, 40 x 30 cm Courtesy l’artista e Monitor, Roma

Nicola Samorì, Corpus Domini, 2017, olio su rame, 40 x 30 cm Courtesy l’artista e Monitor, Roma

Le opere concepite dall’artista paiono, grazie all’ispirazione mossa dalle immagini sacre delle collezioni dei Musei Civici presenti a Palazzo Mosca, riappropriarsi della loro natura originale: il nuovo corpo di lavori concepiti per Pesaro, infatti, sollecita la visione attraverso immagini compromesse, dove l’azione del tempo, agita sulle opere delle raccolte civiche e quelle modulate dei segni programmatici delle opere di Samorì, porta ad un continuo stato di confusione apparente.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, fu distrutta l’ala destra di Palazzo Mosca e, a seguito di questo atto violento, furono perdute una ventina di opere tra le quali un pregevole Cristo e un manigoldo, dipinta dall’artista bolognese Giuseppe Maria Crespi (1665-1747) tela che, sfregiata, fu poi ritrovata dopo lo sgombere delle macerie.

Nicola Samorì, Diapason, 2016-2017, legno di noce, 250x45x42 cm (dettaglio) Courtesy l’artista e Monitor, Roma

Nicola Samorì, Diapason, 2016-2017, legno di noce, 250x45x42 cm (dettaglio) Courtesy l’artista e Monitor, Roma

Della superficie dell’antico dipinto si restituì un occhio illeso circondato da ampie e profonde lacune e proprio in questa sfogliazione della superficie dipinta che si coglie l’assonanza con la prassi pittorica degli oli e delle sculture di Samorì, artista che, nell’atto pittorico e scultoreo, indaga, assecondando la specifica esigenza della sua poetica, il rovescio della pittura e la consistenza concreta del materiale con una vera e propria sollecitazione della pellicola dipinta e con un sezionamento della struttura plastica della scultura stessa.
Samorì sceglie la semplice alternanza della traiettoria orizzontale e verticale per imprimere forza al volume della Pescheria e all’attigua Chiesa del Suffragio, ambienti dove la suggestione dell’arte antica ritrova una potente solennità nelle sculture e nei dipinti dell’artista romagnolo: tra opere del passato ed estetica contemporanea si instaura un rapporto di intrecci davvero singolare che fanno risvegliare la sacralità devozionale di tutte queste opere.
Nicola Samorì, inoltre, affronta un tema trasversale a tutte le epoche artistiche, che consiste nel rapporto tra natura e artificio, come si legge nell’installazione di una potente sua scultura in marmo bianco di Carrara posta davanti all’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini (1430-1516) conservata nella sala Bellini di Palazzo Mosca.

Nicola Samorì. La candela per far luce deve consumarsi
a cura di Marcello Smarrelli
promossa da Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza con Sistema Museo
in collaborazione con Galleria Monitor, Roma
sponsor tecnico Lancia Costruzioni, Pesaro e Cantine Offida 

7 luglio – 1 ottobre 2017
Inaugurazione venerdì 7 luglio ore 19.00 

Centro Arti Visive Pescheria
Corso XI settembre 184, Pesaro 

Orario: tutti i giorni 16.30-19.30; lunedì chiuso
Ingresso con Card Pesaro Cult; Card €3.00 

Info: +39 0721 387541
pesaro@sistemamuseo.it
www.pesaromusei.it
www.pesarocultura.it
www.centroartivisivepescheria.it

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