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MILANO | SPAZIO MARIA CALDERARA | 24 NOVEMBRE – 7 DICEMBRE 2022

Lo spazio milanese di Maria Calderara, fondatrice dell’omonimo brand di abbigliamento e gioielli, si apre ancora una volta alle arti visive, presentando l’intreccio inestricabile tra arte e vita di Luca Maria Patella (Roma, 1934) e Rosa Foschi (Roma, 1943), protagonisti della mostra Luca e Rosa. Opere filmiche di Patella e Foschi (1965-1971+2000), a cura di Bruno Di Marino ed Elio Grazioli.

Luca Maria Patella con la collaborazione di Rosa Foschi, foto di scena del film Terra Animata, Italia, 1967, 16mm, bn e intonazioni di colore, muto, 7’

All’interno dello spazio maria calderara, una ex fonderia sapientemente restaurata, già sede della galleria Stein, saranno proiettati sei film e cortometraggi realizzati nel periodo iniziale dell’attività di Patella e Foschi, ovvero la seconda metà degli anni ’60. Un periodo questo in cui i due artisti – marito e moglie, ma anche ispirazione l’uno per l’altra – sperimentano con più mezzi espressivi, dalla fotografia alla performance, dall’incisione ai sistemi di multi-proiezione con slide, dal film fino al videotape e all’installazione audio, secondo un’estetica fortemente innovativa che, difficilmente situabile all’epoca nelle categorie più consolidate, apriva la strada a una concezione intermediale dell’arte oggi di grande attualità.

Luca Maria Patella, frame dal film SKMP2, Italia, 1968, 16mm, bn, col. e intonazioni di colore, 30’, produzione Luca Maria Patella

I tre film di Luca Maria Patella (Terra Animata, SKMP2 e Vedo, Vado!) costituiscono una sorta di trilogia, realizzata tra il 1967 e il 1969, in cui l’artista, adoperando anche tecniche di animazione (oggetti e pixillation), opera una riflessione comportamentale e linguistica sulla vita e sull’arte, mediante microazioni e micronarrazioni. Terra Animata (1967) è oggi internazionalmente considerata un’anticipazione della Land Art in ambito filmico. Vedo, Vado! (1969) ne è l’estensione a 360 gradi, un’opera come Patella teorizzava da allora e per sempre che doveva articolare tutti i livelli, dalla scienza alla tecnica, all’estetica, alla semiotica, alla vita quotidiana. In essa la collaborazione di Luca e Rosa è esplicitamente tematizzata. SKMP2 (1968) è il capolavoro di tutta un’attività filmica di Patella che oggi verrebbe situata nella docu-finzione, documentazione pensata ed elaborata come opera autonoma (il titolo è acronimo di Sargentini, Kounellis, Mattiacci, Pascali, Patella).

Rosa Foschi, regia di Rosa Foschi con la collaborazione di Luca Maria Patella, frame dal cortometraggio Amour du Cinéma, Italia, 1969, 35mm, col., 12’, produzione Corona cinematografica

A questi film di Luca Maria Patella, si intrecciano tre cortometraggi di Rosa Foschi, Ma Femme (1969), Amour du Cinéma (1970, regia di Rosa Foschi con la collaborazione di Luca Maria Patella) e L’amor di Don Perlimplino per Belisa nel giardino (1971), dove il collage pitto-fotografico e il lettering danno vita mediante la truka (una macchina da presa verticale che produce effetti speciali e animazioni) a un piccolo universo denso di citazioni iconografiche e contaminazioni letterarie. In tutti e tre la presenza di Luca è costante e il tema stesso di tutti è dichiaratamente l’amore che da relazione tra innamorati si amplia in amore per il cinema, per l’arte, per la vita.
Gli accostamenti e i rimandi tra i film “animano”, danno anima all’insieme e restituiscono un’immagine se non inedita comunque poco evidenziata dell’opera di entrambi e, di nuovo, del loro rapporto, ovvero, di nuovo, del senso dell’arte per questa coppia inossidabile.

Rosa Foschi, provino per Ma Femme (nei provini Rosa Foschi), Italia, 1970, 35mm, colore, 10’27”, produzione Corona cinematografica

A questi sei film dello scambio si aggiunge Glovis, un film inedito che Luca Maria Patella ha realizzato nel 2000 assemblando materiali vari del 1973, 1983 e 1994. Subito dopo il titolo – che allude alla lunetta affrescata Vertumno e Pomona del Pontormo nella villa medicea di Poggio a Caiano, in cui compare proprio la parola “Glovis”, da leggersi al contrario come “Si volg(e)” – vi sono due diciture ulteriori che indicano bene la natura polimorfa e psico-scientifica del cortometraggio: “Minerale, animale, digitale” e “Materiali/Psichici”. All’interno vi sono sequenze di un altro film dell’artista, il mai completato esperimento comportamentale Lu’ capa tella, con Carlo Cecchi e Marino Masè. Glovis è, insomma, un mix tra il film d’artista e il documentario, con la voce dell’artista che commenta alcuni suoi lavori (per esempio le foto stenopeiche di Montefolle), sintetizzando in poco più di un quarto d’ora la sua attività poliedrica di alchimista dell’immagine.

I film e i cortometraggi saranno proiettati grazie alla disponibilità della Fondazione Cineteca di Bologna Archivio Film.

Luca Maria Patella con la collaborazione di Rosa Foschi, frame del film Terra Animata, Italia, 1967, 16mm, bn e intonazioni di colore, muto, 7’

Luca e Rosa. Opere filmiche di Patella e Foschi (1965-1971+2000)
A cura di Bruno Di Marino ed Elio Grazioli

24 novembre – 7 dicembre 2022

spazio maria calderara
Via Lazzaretto 15, Milano

Inaugurazione: giovedì 24 novembre, ore 18.30
Orari: da lunedì a venerdì ore 18.30-21.00
Ingresso libero

Info: +39 02 6705211
info@mariacalderara.it
www.mariacalderara.it

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