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PADOVA | Libreria Minerva | 7 – 28 maggio 2021

Nata dalla collaborazione tra la Libreria Minerva di Padova e la Galleria Marignana Arte di Venezia, la mostra Gli occhiali appannati di Giulio Malinverni si compone di una serie di dipinti inediti realizzati dall’artista per il progetto curato da Roberto Nardi.
Il titolo Gli occhiali appannati è metafora di una doppia condizione umana in una drammatica epoca segnata dal Covid: una, di carattere pratico, determinata, specie nel periodo invernale, dall’uso della mascherina; l’altra, interiore, riguarda la situazione di incertezza e di paura, di perdita dei parametri abituali del vivere comune a causa delle restrizioni nelle dinamiche dei rapporti interpersonali. In quest’epoca pandemica non finita, dove ciò che è possibile oggi domani può cambiare, appare difficile riuscire a trovare dei punti fermi sui quali costruire una nuova visione del domani.

Giulio Malinverni, ritratto davanti all’installazione “Putiferio”

L’opera di Malinverni, artista piemontese da anni a Venezia per gli studi all’Accademia di Belle Arti, prima con il diploma in restauro e poi i corsi di pittura all’Atelier F con Carlo Di Raco, non nasce certo dall’esperienza della pandemia ma dalla pandemia sembra aver tratto linfa per accrescere una duplice condizione, quasi un ossimoro: la rappresentazione di un “Paradiso infernale”.
Malinverni si muove con un agire artistico che prende esempio dalla tradizione di grandi maestri o artisti poco noti del ‘400 e ‘500 – nei paesaggi, nelle architetture degli edifici mostrati, che slittano fino al ‘900 della Metafisica di De Chirico – ma introduce nella composizione dell’opera una componente, un “virus”, che rende incerta la sensazione ultima dell’immagine, ora apparentemente aulica ora drammatica, e crea un senso di spaesamento, di disequilibrio percettivo nello spettatore.

Malinverni usa certo il richiamo illusionistico a un ipotetico, di fatto irreale mondo classico, ma è artista contemporaneo. Matura così la convinzione che non c’è nei suoi dipinti l’elevazione a universi ideali di matrice classica, non c’è l’immaginario medioevale o rinascimentale né il lungo cammino di Dante. Non c’è il Paradiso, l’Inferno o i gironi del Purgatorio. C’è il virus dello spaesamento contemporaneo, la messa in scena di paure e speranze, di intime convinzioni e sentire collettivi. C’è l’arte, la tragedia e l’ironia del Terzo millennio. (Dal testo critico del curatore Roberto Nardi)

I diversi toni di blu, i verdi tenui, che danno vita a un lavoro dove in scena c’è un’apparente serenità, turbata da striature di colore che paiono richiamare piogge bibliche, lasciano spazio in altre opere a rossi cupi o gialli accesi che formano idealmente paesaggi che ricordano scene immaginate sulle origini del mondo, eruzioni di vulcani, catartiche ribellioni della Madre Terra. E in alto sulla tela, profili di città celesti. Redenzione per perdizione, Paradisi ed Inferni che, a volte, stanno nella stessa inquadratura uno vicino all’altro.

Giulio Malinverni, Didimi aurei, 2021, tempera, olio e foglia oro su lino 40×60 cm

In un’epoca offuscata dall’incertezza, cosa verrà tra scelto tra i due? L’artista non aiuta; anzi, introduce altri elementi che aiutano a confondere, come l’ironia nei titoli, nella presenza nell’opera di soggetti inaspettati o fuori contesto. Come nei dipinti e nei testi di un periodo a lui caro – i cui canoni manipola a suo piacimento –, Malinverni carica le opere di simboli, di riferimenti, di arditi accostamenti. Allo spettatore il compito di scegliere i suoi punti d’appoggio, come può estrarre da uno scaffale e leggere un testo tra mille altre espressioni del sapere letterario e scientifico in una biblioteca, nello spazio della libreria antiquaria padovana che accoglie ed è parte essa stessa del progetto.

A complicare ulteriormente le cose, il fatto che Maliverni ha ideato per la mostra un’opera-installazione dove, quasi in chiave dantesca, la sala-cripta della libreria diverrà altro.

 

Giulio Malinverni. Gli occhiali appannati
a cura di Roberto Nardi
In collaborazione con Marignana Arte


7 – 28 maggio 2021
Inaugurazione venerdì 7 maggio, dalle 16.00 alle 19.30


Libreria Minerva – Padova

Info: www.libreriaminerva.it
www.marignanarte.it

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