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MONZA | Villa Contemporanea | Fino all’1 luglio 2017

di MATTEO GALBIATI

La galleria Villa Contemporanea di Monza con il suo ultimo progetto espositivo, intitolato Estetica matematica, conferma il punto fermo del suo “mandato”: fare cultura, certamente, ma soprattutto fare ricerca e sperimentazione.
Per la mostra, che chiude la stagione espositiva prima della pausa estiva, la galleria monzese ha voluto riunire in questa occasione quattro dei suoi artisti – Elisa Cella (1974), Elisa Leonini (1980), Monica Mazzone (1984) e David Reimondo (1972) – le cui opere, tenute ferme le singole attitudini, gli interessi e le espressività esclusive, trovano un’interessante convergenza comune sul principio matematico-scientifico che regola le loro estetiche.

Estetica matematica. Elisa Cella, Elisa Leonini, Monica Mazzone, David Reimondo, veduta della mostra (Elisa Leonini), Villa Contemporanea, Monza

Estetica matematica. Elisa Cella, Elisa Leonini, Monica Mazzone, David Reimondo, veduta della mostra (Elisa Leonini), Villa Contemporanea, Monza

Che scienza-arte fosse un connubio stimolante è un fatto acclarato, eppure in questa mostra troviamo tutta quella logica e puntuale coerenza stilistica che, nel segno dello stile della galleria il cui imprintig progettuale ha sempre soddisfatto le esigenze di conoscenza e di scoperta del “nuovo”, recepiscono, nelle dinamiche sperimentali dei quattro giovani autori, un’armonia formale la quale, da una parte, concerta le diverse soluzioni immaginative presenti in un percorso visivo di grande coinvolgimento riflessivo e mentale e, dall’altra, lascia intuire il superamento della fermezza razionale del pensiero scientifico che l’arte depista nelle sue certezze logiche aprendolo ad orizzonti più empirici e irrazionali.
Passando in rassegna i lavori qui esposti, infatti, non si toccano solo le corde delle sensibilità di questi quattro giovani talenti, ma si comprende anche come lo studio e l’assimilazione delle deduzioni scientifiche, intervenute nella formalizzazione di queste “oggetti estetici”, dia loro prova di una possibile risoluzione delle stesse istanze che ne hanno guidato il fare: gli artisti, oltrepassando quei confini assiomatici che stabiliscono certezze assolute, manipolano con i loro lavori, l’artificio scientifico e, quasi smantellandolo, dichiarano la bellezza del suo ritrovato eclettismo.

Monica Mazzone, Piano unico, 2017, olio su tavola e alluminio, 107x92x3 cm Courtesy Villa Contemporanea, Monza

Monica Mazzone, Piano unico, 2017, olio su tavola e alluminio, 107x92x3 cm Courtesy Villa Contemporanea, Monza

Elisa Cella, rispettando la sua ricerca compiuta attraverso la moltiplicazione di una cellula circolare dilatata e ristretta, conquista lo spazio ambientale con una scultura che qui potenzia quell’aspetto biologico dei suoi schemi aggregativi. Prosegue nella manipolazione dell’immateriale Elisa Leonini che da tempo cerca di concretizzare in forme e colori il suono, la luce, l’invisibile: le due installazioni qui presentate traducono in “concretezza”, da una parte, lo spettro di onde elettromagnetiche dello “sfarfallio” di un TV in bianco e nero, ricorrendo alla convenzione dello spettro RGB e, dall’altra, l’insondabile, l’intraducibile, portando il silenzio ad un inatteso stato ossimorico di tangibilità fisica e visiva.
La geometria euclidea guida le idee di Monica Mazzone che, nell’artificio della sua pittura, mette in atto un processo produttivo manuale in cui la definizione dell’emotività si “pianifica” nelle formulazioni matematiche e converte “atti” bidimensionali nella realtà e fisicità della tridimensionalità. Infine David Reimondo, da un’analisi attenta e severa dei principi della linguistica, fonda un nuovo linguaggio basato sui cromatismi e sulle sonorità. Unendo ai colori primari sillabe che ne rispecchiano l’identità, arriva a combinare i nomi nuovi di tutti i colori secondari e riesce, in questo modo, a far associare e coincidere, in  maniera ambivalente, sia una composizione cromatica astratta, sia un inedito linguaggio verbale. Strutturando e destrutturando codici visivi e sonori ottiene, allora, la grammatica di uno sconosciuto idioma primordiale.

Estetica matematica. Elisa Cella, Elisa Leonini, Monica Mazzone, David Reimondo, veduta della mostra (Elisa Cella e David Reimondo), Villa Contemporanea, Monza

Estetica matematica. Elisa Cella, Elisa Leonini, Monica Mazzone, David Reimondo, veduta della mostra (Elisa Cella e David Reimondo), Villa Contemporanea, Monza

Ambiguità intrinseche e fragilità della valenza logica denunciano come la matematica, quando incontra la vivacità dell’arte, riveli il suo lato debole: si scalfisce quella sua granitica ragione con l’effervescenza e la freschezza di pensieri che scardinano la gabbia costrittiva delle loro stesse intuizioni.
La gallerista Monica Villa, ancora una volta, attesta la propria coraggiosa intraprendenza nell’educare il pubblico con spunti chiari e attrattivi che non si spengono nell’ermetismo arrogante, ma incontrano la serenità di una bellezza la cui freschezza e spontaneità contribuisce a sostenere e diffondere il senso della cultura artistica contemporanea.

Estetica matematica. Elisa Cella, Elisa Leonini, Monica Mazzone, David Reimondo
a cura di Leda Lunghi 

Fino all’1 luglio 2017

Villa Contemporanea
Via Bergamo 20, Monza

Orari: da martedì a sabato 15.00-19.00 o su appuntamento
Ingresso libero 

Info: +39 039 384963; +39 339 3531733
info@villacontemporanea.it
www. villacontemporanea.it

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