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VENEZIA | sedi varie | 3 – 4 dicembre 2018

Intervista a MARIA REBECCA BALLESTRA di Livia Savorelli

Tra pochi giorni, il 3 e 4 dicembre, Venezia ospiterà il Festival per la Terra /Festival for the Earth un incontro internazionale ma anche un progetto artistico volto alla trasformazione sociale, ideato e concepito dall’artista Maria Rebecca Ballestra, in cui la creatività e l’innovazione dell’arte innescono un cambiamento radicale di prospettive e di pratiche in vari campi quali la scienza, l’economia, l’ecologia e l’arte.
Prevista la partecipazione di alcuni prestigiosi esponenti del mondo scientifico (primo fra tutti Nigel Tapper, cui spetta l’apertura del Festival): il climatologo, glaciologo e giornalista scientifico Luca Mercalli (con l’intervento “Riscaldamento globale: annunciato, ignorato, sottovalutato”), il Goldman Prize Rossano Ercolini (con “Rifiuti Zero, dieci passi per un nuovo modello ecologico di risparmio”) nonché il Premio Pulitzer Daniel Fagin con “Connettere punti e dare caccia alle farfalle: scienza e storytelling in tempi bui”.
Rivolgiamo alcune domande a Maria Rebecca Ballestra, per avere qualche anticipazione in più…

Nigel Tapper

Manca veramente pochissimo all’apertura del Festival e grande attesa si respira per la giornata inaugurale, che vedrà la partecipazione del climatologo di fama mondiale Nigel Tapper. Che tematiche affronterà il suo intervento?
Nigel Tapper, con il suo intervento Building cooler, healthier global cities as critical adaptation to climate change affronterà il fatto che le città stiano diventando sempre più calde rispetto alle aree rurali. Ci sono diverse cause per questo fenomeno, legate alla natura della superficie, alle caratteristiche termiche delle strutture, alla forma e alla struttura della città stessa. Gli studi di Tapper e del suo team si concentrano soprattutto su soluzioni di raccolta dell’acqua piovana e di incremento delle superfici verdi. Nigel Tapper, su richiesta del governo australiano, ha elaborato un indice di vulnerabilità, mappando le aree più a rischio per le ondate di calore, così da poter prevedere in modo efficace il necessario dispiego di forze di pronto intervento.

Tra i molti progetti presentati, hanno colto maggiormente la mia attenzione Science Walden Unist – progetto made in Corea del Sud che unisce scienziati ed artisti per la costruzione di un mondo migliore – e artists-in-labs, un progetto di residenza a lungo termine di artisti in laboratori e istituti di ricerca, nato a Zurigo. Come hai selezionato questi progetti?
Ero interessata a mostrare due esempi di cooperazione tra arte e scienza: uno con ricaduta diretta sul territorio e con forti aspetti di applicazione pratica, sociale ed economica, che potesse rappresentare un vero esempio di ripensamento di sistema precostituito e un secondo progetto orientato alla comunicazione della ricerca pura. Entrambi rappresentato due esempi di come arte e scienza possano collaborare per ridisegnare i paradigmi della nostra società. Science Walden è un interessante progetto di arte e scienza promosso dall’Università Sud Coreana UNIST, che prende il nome dal saggio di Thoreau e dal romanzo di Skinner. Science Walden sta tentando di introdurre un nuovo ordine nella nostra società usando due concetti: feci standard money e spontaneity. Le fsM non sostituiscono la valuta corrente ma ne creano una parallela per completarla in alcuni aspetti economici e sociali. I bagni tradizionali sono una delle invenzioni più impattanti per il consumo di acqua e la ricaduta sull’ambiente naturale. Un minor consumo d’acqua nel sistema fognario vuol dire, con l’aiuto di innovazioni scientifiche, un nuovo orizzonte per la nostra collettività.
Gli artisti nell’arte contemporanea assumono spesso l’atteggiamento dei ricercatori. Lo scopo dell’arte sembra essersi esteso dall’inconscio personale a un ordine cosmico e l’area di espressione si è ampliata a causa del prestito e della contaminazione tra discipline diverse. A Science Walden gli artisti vengono invitati ad andare oltre le espressioni artistiche personali per sviluppare un atteggiamento scientifico con cui provare a sperimentare nuovi materiali raramente concettualizzati in opere d’arte.

Science Cabin

Dal 2003 Artists in Labs, invece, ha facilitato la ricerca artistica attraverso residenze di lungo termine in laboratori scientifici e istituti di ricerca. Il programma fa parte dell’Institute for Cultural Studies in the Arts (ICS) presso la Zurich University of the Arts (ZHdK) e promuove la collaborazione sostenibile tra artisti e scienziati di tutte le discipline, non solo in Svizzera ma in tutto il mondo. Queste collaborazioni interdisciplinari e transfrontaliere a lungo termine offrono agli artisti l’opportunità di confrontarsi criticamente con le scienze e le loro dimensioni sperimentali ed estetiche. Le finalità del programma Artists in Labs sono l’interazione e l’espansione tra conoscenza e produzione artistica contemporanea e il potenziale creativo derivante dall’indagine dei parallelismi e delle differenze tra pratiche scientifiche e estetica.

BEFORE THE FLOOD

Il Festival si compone poi di un ricco programma di eventi che originano dal dialogo Arte&Scienza, a cui si aggiunge la proiezione, con successivo approfondimento e dibattito, di due film An inconvenient sequel di Al Gore e Before the Flood con Leonardo DiCaprio.
Abbiamo l’onore di avere tra gli ospiti del Festival Nigel Tapper, professore di Scienze Ambientali presso la School of Earth, Atmosphere and Environment della Monash University (Australia) dove dirige il suo programma di ricerca sul clima. Nigel lavora principalmente alla ricerca fondamentale e applicata sull’adattamento climatico nelle città e, a livello internazionale, è noto per i suoi contributi al lavoro dell’Organizzazione meteorologica mondiale, all’Associazione internazionale per il clima urbano e il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC). Nigel ha anche contribuito alle relazioni dell’IPCC che ha portato all’assegnazione del Premio Nobel condiviso ad Al Gore e IPCC nel 2007. Nigel è stato anche consulente scientifico per il film di Al Gore An Inconvenient Sequel, quale modo migliore quindi per comprendere le importanti tematiche trattate nel film che vederlo con lui. Tra gli ospiti ci sarà anche Marco Cattaneo, direttore responsabile di National Geographic che ha co-prodotto il film di DiCaprio Before the Flood; anche in questo caso poter ascoltare di persona un giornalista scientifico che conosce approfonditamente i temi del documentario, è una grande opportunità per il pubblico del Festival.

Al Gore

Il Festival per la Terra si chiude la sera di martedì 4 dicembre con la premiazione dei vincitori del Best Climate Practices Award. Secondo quali criteri verrà individuato il progetto vincitore?
Best Climate Solutions è una piattaforma sviluppata da Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, per dare risalto alle iniziative più innovative ed efficaci per costruire un futuro resiliente e climate-smart. Attraverso una Call for Proposals annuale, Best Climate Solutions seleziona e premia progetti innovativi provenienti da tutto il mondo che rispondono a specifiche problematiche legate ai cambiamenti climatici.
L’edizione 2018 del Best Climate Solutions Award è dedicata alla sfida di “Comunicare rischi e opportunità dei cambiamenti climatici” ed è organizzata in collaborazione con il Festival for the Earth. La selezione dei vincitori è avvenuta attraverso un processo aperto online, cui hanno partecipato oltre 2000 votanti, che si è integrato con una giuria qualificata di esperti internazionali formata da: il Premio Pulitzer Kenneth Weiss, il direttore del National Geographic Italia Marco Cattaneo, Jessika Berns (Communications Manager di Green Growth Knowledge Platform), Marion Ferrat (già a capo della comunicazione di IPCC Working Group III), Liliana Hisas (Direttrice della Fundación Ecologica Universal). I premi del vincitore e dei due finalisti sono generosamente offerti da Greenfid, una piattaforma online mirata a stimolare, premiare e misurare l’impegno degli utenti per la salvaguardia ambientale e il miglioramento sociale.

Festival for the Earth – Festival per la Terra III edizione

3-4 dicembre 2018

Venezia, sedi varie

Info:
www.festivalfortheearth.com
Twitter: @Ffortheearth
Instagram: ffortheearth
Facebook: Festivalfortheearth

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