Ti sarà inviata una password per E-mail
TORINO | GAM- Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino | 16 aprile – 15 giugno 2014

Triplo appuntamento alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino oggi, mercoledì 16 aprile per l’inaugurazione dei tre nuovi capitoli – tre nuove mostre personali –  dei progetti Wunderkammer, Vitrine e Surprise che, partendo da un’analisi del lavoro degli artisti che operano sul territorio  piemontese, restituiscono un interessante spaccato delle tendenze artistiche che hanno attraversato e attraversano tuttora il Paese.

Carol Rama, Appassionata

Wunderkammer, curato da Virginia Bertone, conservatore delle raccolte e responsabile del Gabinetto Disegni e Stampe della GAM, è giunto alla sua quindicesima edizione e, trasferitosi in uno spazio espositivo nuovo e più ampio, presenta un’importante serie di carte di Carol Rama provenienti dalla collezione del museo. La mostra, curata Maria Cristina Mundici, storica dell’arte e membro del Comitato Scientifico dell’Archivio Carol Rama, rende omaggio alla vigilia del suo compleanno (è nata il 17 aprile del 1928) al lavoro di un’artista oggi un’artista nota sullo scenario artistico italiano e internazionale, ma che nel corso del Novecento ha avuto fortune alterne. In mostra alcuni suoi acquarelli di inizio carriera come Nonna Carolina (1936, sua prima opera conosciuta) e Appassionata (1940), una cartella di incisioni, Idilli, del periodo della sua produzione legata all’astrattismo e al lavoro di Edoardo Sanguineti. L’astrazione prosegue negli anni Settanta con una serie di quadri ottenuti applicando su superfici solitamente monocrome frammenti di camere d’aria usate, stese come pelle pittorica o lasciate nella loro evidenza tridimensionale, come accade nello splendido quadro esposto in mostra Movimento e immobilità di Birnam (1978). Del ritorno alla figurazione, a partire dagli anni Ottanta, parlano infine sia Seduzioni (1985) sia una cartella del 1993-1998 composta da venticinque incisioni, in cui la pittrice riprende temi e iconografie che le sono proprie.

Carol Rama, ritratto

Il progetto Vitrine, invece, è dedicato alla ricerca artistica contemporanea sviluppata in Piemonte e l’edizione 2014, dal titolo Gente in strada (passaggio pedonale), è curata da Anna Musini. Protagonista del terzo appuntamento è Alessandro Quaranta che realizza per l’occasione l’installazione Area di attesa. Tre monitor connessi ad alcune webcam pubbliche – accessibili in rete che hanno la funzione ordinaria di controllo del traffico in determinati svincoli e semafori – posizionate in incroci stradali della Bielorussia, ai confini con Russia e Ucraina. I paesi selezionati sono oggi protagonisti di tensioni politico-economiche al centro del dibattito internazionale, tuttavia le immagini trasmesse alla GAM mostrano delle situazioni che sembrano astratte da una precisa configurazione spazio-temporale: emerge un’atmosfera silenziosa di attesa e sospensione. Affiora la narrazione e le stesse inquadrature stimolano l’immaginazione di chi osserva: si stabilisce un’occasione di incontro tra chi guarda e chi è ripreso dalla telecamera, una possibilità di sintonizzazione tra le parti.

vitrine-alessandroquarantaareadiattesa2

Surprise si concentra invece attorno è un ciclo annuale di appuntamenti curati da Maria Teresa Roberto, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia Albertina di Torino e dedicati ad aspetti specifici della ricerca artistica torinese degli anni Sessanta e Settanta: il secondo appuntamento del 2014 è dedicato a una selezione di opere di Plinio Martelli. Nato nel 1945 a Torino, dove attualmente vive e lavora, Martelli ha iniziato la sua attività artistica nell’aprile del 1967 partecipando alla manifestazione Fluxus Les mots et les choses, mentre l’anno successivo avviava la produzione di film sperimentali aperti al confronto con il New American Cinema. A partire dagli anni Settanta l’artista ha concentrato la sua ricerca sul recupero di oggetti, sculture, indumenti, arredi di gusto aulico e storicista, decontestualizzati e caricati di riferimenti simbolici, e utilizzati per esplorare i territori a quel tempo poco frequentati della decorazione e della citazione. La mostra alla GAM si focalizza su una serie di opere presentate tra fine anni Sessanta e inizio Settanta alle gallerie Christian Stein e LP220 di Torino, poste in dialogo con una selezione dei film sperimentali girati dall’artista negli stessi anni.

Plinio Martelli, Giudizio Universale

WUNDERKAMMER
a cura di Virginia Bertone
Il garbo è tutto. Segni e carte di Carol Rama

a cura di Maria Cristina Mundici

VITRINE. Terza edizione – Gente in strada (passaggio pedonale)
a cura di Anna Musini
Alessandro Quaranta. Area di attesa

SURPRISE Edizione 2014
a cura di Maria Teresa Roberto
Plinio Martelli. Opere prime

16 aprile – 15 giugno 2014
Inaugurazione mercoledì 16 aprile, ore 18.30

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31, Torino

Info: +39 011 4429595
gam@fondazionetorinomusei.it
www.fondazionetorinomusei.it

 

 

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi