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BOLOGNA | sedi varie

Per la sua settima edizione ART CITY Bologna torna in città, un un vero e proprio festival del contemporaneo per il secondo anno sotto la guida di Lorenzo Balbi. A partire dal 25 gennaio, si susseguono senza interruzioni eventi, inaugurazioni, performance, incontri e iniziative speciali. Oltre al main program di cui vi proponiamo una selezione di 10 “must-see” sono oltre 100 le proposte di tutte le più importanti istituzioni e realtà attive in città.
Anche in questa edizione grande attenzione è dedicata all’accessibilità del pubblico con orari di apertura estesi e l’ingresso gratuito, in alcuni casi ridotto, per i possessori di biglietto Arte Fiera. Sabato 2 febbraio torna l’ART CITY White Night con aperture straordinarie fino a mezzanotte. Buon tour…

1_Mika Rottenberg
a cura di Lorenzo Balbi
Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
31 gennaio – 19 maggio 2019
www.mambo-bologna.org

Mika Rottenberg, Cosmic Generator, 2017, Installazione video a canale singolo con sonoro
Dimensioni variabili, Veduta di allestimento presso MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, 2019. Photo credit: Giorgio Bianchi | Comune di Bologna, Courtesy l’artista e Hauser & Wirth

L’artista di origine argentina (Buenos Aires, 1976), cresciuta in Israele e oggi di base a New York, tra le principali protagoniste della scena contemporanea mondiale, si appropria degli imponenti volumi della Sala delle Ciminiere situata al piano terra, oltre al Foyer del museo, per animare una selezione delle più recenti produzioni – oggetti scultorei e installazioni video – celebri per il loro registro narrativo sarcastico e bizzarro.
Rottenberg utilizza i diversi linguaggi del film, dell’installazione architettonica e della scultura per esplorare le idee di classe, lavoro, genere e valore attraverso immaginifici dispositivi visivi che illuminano le connessioni e i processi nascosti dietro economie globali apparentemente non correlate fra loro. Intrecciando elementi di finzione con dati documentali in racconti dove geografie e narrative collassano in non-sense surreali, l’artista crea complesse allegorie sul sistema capitalistico che regola le condizioni umane e i processi di produzione massiva delle merci.
In occasione della mostra vengono esposti tre nuovi lavori la cui produzione è stata sostenuta da MAMbo in collaborazione con due importanti istituzioni museali europee, Goldsmiths Centre for Contemporary Art London e Kunsthaus Bregenz: Ponytail (Orange), Smoky Lips (Study #4) e Untitled Ceiling Projection.

2_Goran Trbuljak: Before and After Retrospective
a cura di Lorenzo Balbi e Andrea Bellini
Villa delle Rose
26 gennaio – 24 marzo 2019
www.mambo-bologna.org/villadellerose/

© Collezione Enea Righi / Ph. Dario Lasagni | Goran Trbuljak, Self portrait, 1996, Fotografia in bianco e nero

Proseguendo nell’indirizzo verso la riscoperta e la valorizzazione di artisti attivi nella scena internazionale, Villa delle Rose ospita la prima retrospettiva in un’istituzione museale italiana dell’artista Goran Trbuljak. L’artista croato, attivo dalla fine degli anni ’60 nell’ambito dell’arte concettuale e della cosiddetta New Art Practice, si è dedicato fin dall’inizio alla ricerca di mezzi alternativi di produzione e rappresentazione dell’opera d’arte, interrogando e mettendo radicalmente in discussione il sistema dell’arte, le pratiche museali e le dinamiche del mercato.
La mostra, che arriva dal Centre d’Art Contemporain Genève in una versione fortemente rivista per gli spazi di Villa delle Rose, propone opere degli ultimi 50 anni, comprendenti dipinti, frottage, monocromi, fotografie, film, libri e documentazioni delle azioni performative di Trbuljak.

3_Thomas Struth: Nature & Politics
a cura di Urs Stahel
Fondazione MAST
2 febbraio –  22 aprile 2019

Inaugurazione venerdì 1 febbraio ore 18.30
www.mast.org

Thomas Struth, Albero bronchiale con struttura di supporto, MMM, Wildau 2016 Inkjet print, 77,9 x 114,9 cm © Thomas Struth

La Fondazione MAST presenta una selezione di grandi immagini a colori del fotografo tedesco realizzate a partire dal 2007 nei siti industriali e di ricerca scientifica di tutto il mondo che rappresentano l’avanguardia, la sperimentazione e l’innovazione nelle attività umane.
Thomas Struth, nelle 25 fotografie di grande formato esposte nella PhotoGallery del MAST, accompagna il visitatore alla scoperta di luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, mostrandoci uno spaccato del mondo sconosciuto che sta dietro all’innovazione tecnologica.
Laboratori di ricerca spaziale, impianti nucleari, sale operatorie, piattaforme di perforazione sono fotografati con minuziosa attenzione, distaccata curiosità e con la capacità di osservare quelle caratteristiche degli ambienti e delle infrastrutture che i ricercatori non vedono più, perché estranee ai loro interessi.

4_Christian Fogarolli. Stone of Madeness
a cura di Lorenzo Balbi
Museo di Palazzo Poggi
29 gennaio – 3 marzo 2019
https://sma.unibo.it/it/agenda/stone-of-madness-art-city-2019
L’intervento site specific di Christian Fogarolli crea una connessione con le collezioni del museo, con la sua funzione, e pone degli interrogativi sulle modalità di approccio alla cura mentale attraverso i secoli fino alla contemporaneità, da vecchie credenze popolari a odierne soluzioni farmacologiche.

Christian Fogarolli, “Allégorie de la folie” (detail), 2018

5_Geert Goiris. Terraforming Fantasies
a cura di Simone Menegoi e Barbara Meneghel

Salone Banca di Bologna di Palazzo De’ Toschi
29 gennaio – 24 febbraio 2019

Photo Courtesy Geert Goiris. Erta Ale (2018), Framed archival pigment print, 55 x 70 cm

Si tratta della prima personale italiana del fotografo e videomaker belga Geert Goiris, in mostra, in un allestimento innovativo e di grande effetto realizzato dall’architetto Kris Kimpe, una selezione di stampe fotografiche, uno slide show e una video installazione multicanale.
Lo spazio del salone è occupato da moduli espositivi esagonali chiusi e aperti, distribuiti in maniera irregolare, in cui sono allestite foto e immagini in movimento. Allo spettatore viene data la possibilità di fare un’esperienza immersiva scegliendo autonomamente il proprio percorso. Le immagini, soprattutto di paesaggio, evocano un mondo alternativo, sospeso e inquietante, una dimensione che ispira una realtà prossima alla nostra ma non esattamente coincidente. Per realizzare le proprie immagini l’artista si serve principalmente di una macchina fotografica di grande formato, su cui monta pellicole speciali (ortocromatiche, per riprese aeree, a infrarossi), il cui risultato è in parte controllato, in parte affidato al caso. La mostra bolognese è in stretta relazione con la personale di Geert Goiris in corso presso la Royal Academy of Fine Arts di Anversa.

6_Michele Spanghero. Again Anew. Before the Film
installazione sonora site specific a cura di Riccardo Costantini
Promossa da Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con Cinemazero (Pordenone)
CANTIERE CINEMA MODERNISSIMO
2 – 3 febbraio 2019
Inaugurazione sabato 2 febbraio ore 17.00

Cinema Modernissimo, Bologna

Nello straordinario spazio del cantiere del Cinema Modernissimo, che sarà presto restituito alla città, la Fondazione Cineteca di Bologna propone un intervento dell’artista Michele Spanghero. L’installazione è stata realizzata attingendo ai vasti archivi sonori di Cinemazero, lavorando sulle registrazioni audio di Gideon Bachmann, che durante tutta la sua vita intervistò e documentò la voce dei più grandi protagonisti della storia del cinema.

7_Leandro Erlich. Collection de Nuages
a cura di Maura Pozzati in collaborazione con Galleria Continua

Oratorio di San Filippo Neri
28 gennaio – 3 febbraio 2019
www.fondazionedelmonte.it

Leandro Erlich, “Cloud”, 2016

L’esposizione fa parte delle iniziative proprie della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Per questa importante occasione sono state prodotte tre sculture di grandi dimensioni della serie che l’artista argentino dedica alle “nuvole”, le quali dialogano con lo spazio magico dell’Oratorio.
Le opere si trovano in un ambiente semioscuro improvvisamente illuminato dalla luce che proviene dall’interno delle opere stesse. Lo spaesamento e lo sconcerto percettivo sono caratteristiche costanti dei lavori di Leandro Erlich, che si “diverte” a creare immagini che innescano nell’osservatore sensazioni illusorie. In questo caso la prima domanda che si porrà il visitatore sarà sulla consistenza materiale delle nuvole, su come l’artista sia riuscito a inscatolarle, per poi interrogarsi sul significato poetico del lavoro e sul potere immaginifico della creazione artistica. La domanda che si pone l’artista in questo caso è: Chi non hai mai giocato con le nuvole alla ricerca di forme e immagini nel cielo?

8_Jacopo Benassi. Bologna Portraits
a cura di Antonio Grulli
Palazzo Bentivoglio
29 gennaio – 31 marzo 2019
www.palazzobentivoglio.org

Jacopo Benassi, Senza titolo,2018 fotografi ainb/nPhotoCourtesy:JacopoBenass

Aprirà a Bologna un nuovo spazio espositivo dedicato a mostre temporanee ed eventi all’interno dei sotterranei di Palazzo Bentivoglio, nel cuore della città e della sua celebre zona universitaria; il primo appuntamento espositivo sarà la mostra Bologna Portraits di Jacopo Benassi, che racconta il rapporto speciale dell’artista con il contesto cittadino. Bologna Portraits raccoglie una selezione di fotografie realizzate dall’artista durante i suoi soggiorni bolognesi negli ultimi anni. Il corpus centrale delle opere è composto da una serie di ritratti di personalità legate alla città a cui faranno da contraltare immagini di un lussureggiante giardino (quello appunto di Palazzo Bentivoglio) fotografato dall’artista durante le sue permanenze notturne nel palazzo. La mostra presenta circa 200 immagini in bianco e nero ed è accompagnata dall’omonimo libro pubblicato per l’occasione da Damiani editore.

9_Alterazioni Video, FORZA UOVA
a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi
Voxel (via di Corticella 56) + Cinema Medica Palace
31 gennaio – 3 febbraio 2019

Alterazioni Video, FORZA UOVA, 2018

Si tratta della prima mostra a Bologna del collettivo Alterazioni Video, una vera propria incursione in città con una mostra diffusa in cui gli artisti presenteranno le loro ultime produzioni creando un dialogo tra periferia e centro, come tra luoghi e contesti diversi. Presso Voxel, la palazzina colorata nel cuore melting pot della Bolognina, gli artisti saranno presenti con installazioni video, opere e props dalle ultime produzioni Turbo Film, che saranno invece visibili nella loro interezza al Cinema Medica grazie alla collaborazione con Pop Up Cinema Bologna. Una vera e propria immersione nella pratica artistica del collettivo e nelle tematiche dei loro ultimi lavori dunque (a Voxel sarà presentata un’installazione inedita ispirata al video Guerra e Pace di recente girato in Russia dagli artisti, sul tema delle “fake news”), a cui si aggiungerà la festa sempre a cura degli artisti presso la sede di Voxel.

10_Massimo Kaufmann. Mille Fiate
a cura di Giusi Affronti
Sala Farnese, Palazzo d’Accursio
16 gennaio – 3 marzo 2019

Massimo Kaufmann, Installation View, Sala Farnese, Palazzo d’Accursio, ph. Veronika Lytvynova

Mille Fiate è un progetto personale di Massimo Kaufmann (Milano, 1963), a cura di Giusi Affronti, che presenta sei opere (olio su tela) di grande formato, installate al secondo piano di Palazzo d’Accursio, a Bologna, all’interno della Sala Farnese, vestibolo quattrocentesco da cui si accede alla Cappella Farnese e alle Collezioni Comunali d’Arte.
Il progetto si dispiega come una narrazione astratta lungo un’installazione di grandi tele allestite come quinte teatrali: è un invito a percepire le atmosfere del colore attraverso un’imponente decorazione tattile in dialogo con gli affreschi del XVII secolo, opera della bottega di Carlo Cignani, che rappresentano otto episodi della Storia della città. Accompagnata dalle suggestioni della fisica epicurea, filtrate dalla lettura della poesia di Lucrezio nel De Rerum Natura, la pittura di Massimo Kaufmann indaga la ritmica del caos in una serie di opere dedicate al Clinamen, termine lucreziano che suggerisce l’indeterminatezza della materia e l’imponderabilità del caso.

Info: agenda.comune.bologna.it/cultura/artcity

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