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BRESCIA | Rawness Scents e Chiesa di Sant’Agata | 23 ottobre – 28 novembre 2021

di SERENA FILIPPINI

Nel centro storico di Brescia, all’interno degli spazi della boutique Rawness Scents, è in corso la mostra Io Solo, la prima personale del giovane artista bresciano Giovanni Rossi (1996), curata da Ilaria Bignotti, Vera Canevazzi, Caterina Frulloni e Camilla Remondina.
La mostra vede la luce in occasione del primo anniversario della boutique, aperta nel 2020 da Giovanni Norcia, e trae ispirazione proprio dal mondo dei profumi che la boutique realizza lasciando intatte tutte le proprietà benefiche delle piante e dando alle materie prime un valore insostituibile per la realizzazione di essenze completamente naturali. Uno spazio espositivo che non nasce come tale ma che si adatta, si plasma e si modella aprendo le sue porte all’arte, grazie alla lungimiranza del padrone di casa il quale ha promosso la temporanea trasformazione della sua boutique in un progetto artistico site-specific che, illuminato da uno scambio vicendevole, si nutre del luogo e nello stesso tempo dona nuova linfa allo spazio.

Giovanni Rossi, Perché io?, 2021, colomba in legno e frecce, 100x110x 64 cm Credits Alberto Petrò

La mostra pone al centro della sua indagine il tema del dolore, restituito visivamente da parte di Giovanni Rossi mediante quattro opere realizzate nell’ultimo anno che provano a fornire all’osservatore alcune possibili interpretazioni della sofferenza in modo intimistico e solitario, come suggerisce il titolo scelto per la mostra.
Se sono rose fioriranno è una scultura realizzata in bronzo che rappresenta una matita non convenzionale, perché costituita da un gambo spinato di una rosa, che non le permette, quindi, di assolvere pienamente alla sua funzione; sta alla volontà di chi idealmente decide di impugnarla trasformare il proprio dolore, superarne la sofferenza per creare qualcosa di nuovo, per disegnare la propria ripartenza e scrivere la tanto desiderata rinascita.

Giovanni Rossi, Se sono rose fioriranno, 2021, bronzo dorato, 16 cm Credits Alberto Petrò

Nell’opera Le porte regali, invece, Rossi cita il titolo del libro di Pawel Florenskij e realizza un minuscolo altare dorato aperto che si affaccia su un cielo blu, dove chiunque può vedere ciò che in quel preciso momento della propria vita gli si dischiude davanti agli occhi.
Il progetto espositivo dedica uno spazio ancor più raccolto ed introspettivo all’opera Con silenzio e lacrime, all’interno della dark room di Rawness Scents: l’opera consiste in un inginocchiatoio bianco sul quale sono appoggiati rovi dorati che, ancora una volta come per la matita spinata, non consentono di utilizzare l’oggetto con la funzione per la quale è stato ideato, inducendo, pertanto, a riflettere su come la scelta metaforica di inginocchiarsi o meno dipenda da quanto la nostra volontà di vivere il dolore nella sua interezza e senza scappatoie sia più o meno ferma e, soprattutto, dalla capacità di capire che quel dolore che abbatte e avvilisce è lo stesso che un giorno darà la forza di rialzarsi e ricominciare. Riflessione, quest’ultima, su cui si incentra anche Perché io?, la rappresentazione di una colomba bianca trafitta da frecce dorate che, apparentemente, non le consentono di volare.

Giovanni Rossi, Le Porte Regali, 2021, olio su carta, 9×6 cm Credits Alberto Petrò

Il percorso espositivo si completa con una quinta opera collocata nella Chiesa di Sant’Agata, a pochi passi da Rawness Scents, dal titolo Tentativo di toccare il Cielo, un calco del dito indice dell’artista posto su un’asta di oltre due metri di altezza al centro della navata rivolto verso l’alto o, forse, verso qualsiasi direzione l’osservatore voglia volgere il suo sguardo e verso qualsiasi prospettiva egli decida di indirizzare la propria vita.
Si tratta di un percorso coerente con la poetica di Giovanni Rossi, le cui opere da sempre si rivolgono a temi esistenziali e spirituali, non senza un pizzico di ironia, riscontrabile fin dai titoli delle opere, mai grossolana e, anzi, profonda e delicata, che aiuta l’osservatore a sentirsi più vicino ai lavori e all’artista, il quale si mette a nudo in tutta la sua preziosa umanità.

Io Solo. Giovanni Rossi
a cura di Ilaria Bignotti, Vera Canevazzi, Caterina Frulloni e Camilla Remondina

23 ottobre – 28 novembre 2021

Rawness Scents
Corsetto Sant’Agata 22, Brescia

Chiesa di Sant’Agata
Corsetto Sant’Agata 27, Brescia

Orari: da martedì a sabato 10.00-19.00
Ingresso libero

Info: +39 328 0708878
info@rawness.it
www.rawness.it

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