San Casciano Val di Pesa (FI) | Antinori nel Chianti Classico | 4 luglio – 4 ottobre 2015

di ELEONORA ROARO

La Marchesi Antinori con la mostra Still-Life remix, curata da Ilaria Bonacossa, invita ad un confronto con il genere classico della Natura Morta, evidenziando quanto sia stato in grado di evolversi e rinnovarsi nel corso dei secoli. Ventisei artisti reinterpretano la tradizione e l’iconografia classica con opere fotografiche, pittoriche, scultoree e video, indagando tutte le possibilità espressive di un genere che, dal diciassettesimo secolo in poi, è emblema della vanitas e della caducità delle cose terrene.

Still-Life remix. 26 artisti contemporanei reinterpretano la Natura Morta, veduta installazione mostra Antinori nel Chianti Classico

Sono “pittori di oggetti qualsiasi”, come affermava Théophille Theoré nel 1860, il critico a cui si deve l’ampio riconoscimento della grandezza di Veermer: gli artisti si soffermano su elementi naturali come nei vasi di fiori di Georgie Hopton o su dettagli invisibili della quotidianità come nel caso di Wolfgang Tillsmans.
Oggi, legandosi alle tematiche di EXPO 2015, è anche un’occasione per riflettere criticamente sull’uso onnipresente della fotografia e al costante bombardamento pubblicitario delle multinazionali, soprattutto di quelle legate all’alimentazione.

Still-Life remix. 26 artisti contemporanei reinterpretano la Natura Morta, veduta installazione mostra Antinori nel Chianti Classico

L’opera Variazione su canestra di frutta di Elisa Strinna evidenzia quanto le immagini possano radicarsi nell’immaginario collettivo: ripropone infatti il celebre quadro di Caravaggio con alcune variazioni che passano inosservate a chi guarda distrattamente. Hans Peter Feldmann, invece, con l’installazione Flower costituita da vasi di fiori in plastica, mostra l’onnipresenza della riproduzione del mondo: è la molteplicità di riproduzione che attribuisce all’originale il suo valore, non il contrario. La Natura Morta del XXI secolo è quindi anche una riflessione sul confine, spesso sottile, tra naturale e artificiale, verità e contraffazione.
O ancora, la vita viene descritta ironicamente in base ad alcuni fenomeni fisici: nelle installazioni di Shimabuku Something that flows e Something that sinks gli oggetti perdono la loro identità diventando semplicemente “qualcosa”.Ori Gersht, Untitled no. 26 2007	LVT Print mounted on aluminum / cm 40 x 30	courtesy Brand New Gallery Milano

Il codice espressivo da Still-Life si rinnova rompendo l’idea di immobilità e sospensione temporale nei video in slow motion di Ori Gersht. Nel video Pomegranate dell’artista istraeliano un proiettile colpisce un melograno, rompendo l’armonia iniziale ed evocando il fascino e la bellezza del caos, nonché il delicato equilibrio tra vita e morte, topos classico di un genere in continuo rinnovamento.

Still-Life remix. 26 artisti contemporanei reinterpretano la Natura Morta
a cura di Ilaria Bonacossa
Artisti in mostra:
Giorgio Andreotta Calò, Arianna Carossa, Mat Collishaw, Hans Peter Feldmann, Stefania Galegati, Francesco Gennari, Ori Gersht, Piero Gilardi, Thomas Grünfeld, Gusmao & Paiva, Calla Henkel & Max Pitegoff, Georgie Hopton, Elad Lassry, Esko Männikkö, Davide Monaldi, Aldo Mondino, Nicolas Party, Jack Pierson, Namsal Siedlecki, Lorenzo Scotto di Luzio, Shimabuku, Shirana Shahbazi, Elisa Strinna, Wolfgang Tillmans, Santo Tolone, Luca Vitone.

4 luglio – 4 ottobre 2015

Antinori nel Chianti Classico
Via Cassia per Siena, 133

Loc. Bargino, San Casciano Val di Pesa (FI)

Info: www.antinorichianticlassico.it


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