MILANO | Lisson Gallery | 26 novembre 2015 – 15 gennaio 2016

di ELEONORA ROARO

ames Casebere, Cloudy Sunny Skies, 2013 - courtesy Lisson Gallery - photo Daniele Venturelli

A partire dagli anni ’70 James Casebere (East Lansing, Michigan, 1953) gioca con il senso del reale, mettendo in crisi l’idea la veridicità della fotografia. Attraverso la documentazione di realtà ricostruite egli pone l’accento sull’artificiosità di ciò che si ritiene vero e sul modo in cui viene costruito l’immaginario mediatico. Le sue fotografie ci interrogano su quale sia la gerarchia esistente tra essenza e apparenza, originale e copia, modello e simulacro.

In una parte della sua produzione mette in scena la crisi del Sogno Americano e la fine delle utopie attraverso la rappresentazione di aree urbane degradate o cataclismi ambientali, che rivelano l’impotenza dell’uomo di fronte alla natura. Cloudy/Sunny skies è una fotografia che ironicamente prova a immaginare due possibili futuri dell’economia americana: uno conforme ai cliché della middle-class, un altro al degrado, alla povertà e al fallimento. L’immagine mette in luce le contraddizioni del capitalismo ed è stata scelta come copertina del The New York Times Magazine del 5 maggio del 2013 per illustrare un articolo di Adam Davidson su un dibattito tra gli economisti Larry Summers e Glenn Hubbard.
James Casebere, Sea of Ice, 2014 - courtesy Lisson Gallery - photo Daniele Venturelli

James Casebere, Untitled, 2014 - courtesy Lisson Gallery - photo Daniele Venturelli

Nella mostra alla Lisson Gallery l’artista si rifà all’opera del pittore romantico Caspar David Friedrich (Greisfwald, Germania, 1774- Dresda, Germania, 1840) indagando, attraverso fotografie allestite in studio, la crisi climatica mondiale. The sea of Ice dimostra come la sublime perfezione della natura sia stata interamente saccheggiata dall’uomo e, come suggerisce l’altro titolo con il quale è nota l’opera originaria, ovvero The Wreck of Hope, rappresenta la fine e il crollo di ogni speranza.

Trees of bushes in the snow è una serie fotografica in cui la vegetazione del giardino di Casebere viene sottoposta ad una fittizia glaciazione realizzata in studio con bicarbonato e soda. L’artificio è talmente verosimile che lo spettatore è portato a credere che ciò che vede sia neve reale. Ancora una volta la fotografia rivela la sua ambiguità perturbante, nell’oscillare costante tra illusione e rivelazione – per ricordare la domanda posta nel titolo di un celebre testo di Francesca Alinovi e Claudio Marra.

James Casebere

26 novembre – 15 gennaio 2016

Lisson Gallery Milan
Via Zenale 3, Milano

Info: +39 02 89050608
contact@lissongallery.com
www.lissongallery.com


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