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Giovedì 1 aprile inaugura la prima personale italiana dell’artista americano Eric Zener. In esclusiva europea Dieffe presenta Blue water and other stories, un ciclo di nuovi lavori in cui il “potere” liberatorio e catartico dell’acqua è il nesso più immediato per inabissarsi in «un mondo magico, dove si annulla il peso, del corpo e della mente, e dove le leggi umane non esistono. Tra strati di colore lucidi e trasparenti si avverte un senso di fuga dalla quotidianità e una ricerca di autenticità perduta che azioni istintive e primitive, come tuffarsi o nuotare, possono aiutare a ritrovare. Attraverso gli oli su tela e le suggestive resine lo spettatore è invitato a partecipare ad un’esperienza sensoriale di gran coinvolgimento». Scrive Monica Trigona nel testo critico di accompagnamento alla mostra. Abbiamo chiesto a lei di introdurre al nostro pubblico la sua ricerca.

Francesca Di Giorgio: Questa è la prima personale in Italia di Eric Zener. Ci presenta in sintesi l’artista?
Monica Trigona: Eric Zener è nato in Oregon (Stati Uniti) nel 1966 ma vive da anni in California, vicino a San Francisco, dove ha anche il suo studio.
Nato da uno psicologo e da una violinista della San Francisco Simphony, è noto ai più per i suoi dipinti che hanno per soggetto la figura, spesso immersa dentro l’acqua o nei pressi di una piscina. I suoi lavori sono stati esposti e venduti in diverse gallerie degli Usa e fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private.

Come ha incontrato il lavoro di Eric Zener?

L’ho incontrato durante le consuete peregrinazioni che chi fa il nostro mestiere periodicamente compie per cercare di attingere in bacini ancora non esplorati dalle nostre parti.

Da quale realtà ed immaginario attinge Zener? Ci sono dei punti di riferimento rintracciabili nel suo lavoro?
Eric ha abitato per un periodo in Spagna, esattamente in Costa Brava. In quel periodo, parlo del 2003, ha maturato il suo interesse per il corpo umano e per l’interazione particolare che ha con l’acqua. Penso che i suoi riferimenti artistici possano essere diversi, ma, senza nulla togliere a nessuno, guardando il suo lavoro non può non venire alla mente la grande tradizione iperrealista americana: Chuck Close, Richard Estes, Ralph Goings…

Nel ciclo di lavori presentati dalla galleria Dieffe arte contemporanea, l’acqua è, appunto, elemento dominante…

Eric Zener arriva dal mare, da un mare per noi lontano, quello dell’oceano Pacifico, il più grande del mondo, che occupa circa un terzo dell’intera superficie terrestre. Ha vissuto con il colore intenso delle acque negli occhi, blu liscio e vellutato, che si vorrebbe quasi accarezzare, e che raggiunge i più alti vertici di scomposizione cromatica non appena si increspa. Nei suoi lavori uomini e donne indefinite librano leggeri in un magma blu, vi si tuffano e risalgono in superficie con estrema scioltezza, si lasciano accarezzare e avvolgere dall’acqua come fossero in mani sicure.Non si sa niente di loro, nulla li connota, le uniche informazioni visive che abbiamo arrivano dalle loro azioni nell’acqua che esprimono il desiderio di svincolarsi da qualunque costrizione. Hanno dei costumi da bagno ordinari, hanno corpi snelli per nuotare e potrebbero essere chiunque. In questi lavori ricchi di luce e colore l’ancestrale rapporto tra l’uomo e l’acqua si consolida nuovamente. L’uomo che vi si immerge e vi si lascia cullare, riacquista quella simbiosi naturale con la natura che nella vita quotidiana ha perso a causa delle mille restrizioni a cui è soggetto.

Altra protagonista incontrastata è la luce…

Nel dipingere le sue figure sospese l’artista rende perfettamente il movimento corporeo senza tralasciarne gli effetti sulla superficie liquida che inevitabilmente diventa frizzante e acquista forme nuove. I bagliori che arrivano dall’alto trasmettono un grande senso di pace e sacralità che nessun’altra epifania riuscirebbe a trasmettere se non la luce, simbolo della vita e del divino che giunge fin nei più reconditi abissi.

La mostra in breve:
Eric Zener. Blue water and other stories
Dieffe arte contemporanea
Via Porta Palatina 9, Torino
Info: +39 011 4362372
www.galleriadieffe.com
1 aprile – 20 maggio 2010
Inaugurazione 1 aprile ore 18.30

In alto da sinistra:
Ascension in blue, 2009, tecnica mista, cm 104×70
Mirror, 2010, olio su tela, cm 61×46

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