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ROMA | The British School | 11-31 maggio 2012

Primo evento del progetto
Urban Landscapes – Indian Case Studies
(maggio 2012 – marzo 2013)

Al precedente programma della British School at Rome, dedicato al masterplanning su vasta scala, farà seguito il nuovo ciclo di seminari e mostre intitolato Urban Landscapes – Indian Case Studies che si concentrerà su alcune delle conseguenze del masterplanning formale e top-down, prendendo in considerazione delle forme alternative di urbanizzazione nonché delle strategie compensatorie ai problemi risultanti dall’imposizione di visioni spaziali iper-determinate. In seguito al primo evento, l’attenzione si concentrerà su ciò che viene usualmente definito “informal urbanism”, prendendo ad esempio i casi di Delhi e Mumbaiper stimolare una discussione sul futuro della pianificazione urbana in generale.

Da maggio 2012 a marzo 2013, un team internazionale e multidisciplinare di architetti, urbanisti, scrittori, storici dell’arte, antropologi e fotografi, attraverso seminari e mostre, esaminerà nuove linee di indagine relative a questi temi a livello sia accademico che professionale. Con mostre e nuovi lavori degli architetti Studio Mumbai e di Rahul Mehrotra, Professor of Urban Design and Planning alla Harvard University Graduate School of Design; fra gli altri invitati, lo scrittore William Dalrymple e l’antropologo Franco La Cecla, insieme ad Antonio Armellini, Stefano Boeri, Achille Bonito Oliva, Pippo Ciorra,Francesco Garofalo, Joseph Grima, Margherita Guccione e Silvia Ronchey.

Per Transitions, il primo evento, lo storico dell’arte Deepak Ananth ha selezionato tre fotografi indiani di tre diverse generazioni, per illustrare i cambiamenti subiti dal volto di Delhi negli ultimi sessant’anni. Le immagini dei desolati New Towns” della metropoli indiana illustrano una realtà urbana globale, purtroppo molto diffusa.

È notevole il contrasto fra le nitide fotografie in bianco e nero di Madan Mahatta che ritraggono degli edifici emblematici creati da alcuni fra i maggiori architetti indiani in quello che era un tempo il centro di New Delhi, e le forme architettoniche generiche che spuntano ovunque nella periferia della capitale, nonché in quegli spazi compresi all’interno del suo perimetro e resi vacanti dalla distruzione dei vecchi bungalow costruiti in epoca coloniale. La sequenza di fotografie di Bharat Sikka, intitolata Spaces in Between, cattura questo aspetto della città in costante mutamento, un mostruoso conglomerato perennemente in medias res, per così dire. Un altro contrasto viene messo in evidenza da Sleepers, la serie di fotografie a colori di Dhruv Malhotra, incentrata sulla vita priva di un alloggio sicuro di un’ampia fascia della popolazione urbana, all’interno dei sempre più numerosi complessi di case popolari e comunità circoscritte – lavoratori provenienti dalle aree rurali che si recano nella grande città in cerca di guadagno e che si vedono costretti ad adattarsi ad alloggi di fortuna, se non addirittura a passare la notte in non-luoghi come i marciapiedi, le rotonde, o gli spazi sotto i cavalcavia e accanto ai muri pubblici.

Transitions
Madan Mahatta, Dhruv Malhotra, Bharat Sikka
Tre fotografi a Delhi scelti da Deepak Ananth

a cura di Deepak Ananth in collaborazione con Marina Engel

The British School at Rome
Via Gramsci 61, Roma

11 – 31 maggio 2012

Orari: da lunedì a venerdì dalle 16.30 alle 19.30
Info:
+39 06 3264939
www.bsrome.it

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