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MILANO | GALLERIA RAFFAELLA CORTESE | 18 settembre – 22 novembre 2018

di CRISTINA CASERO

La Galleria Raffaella Cortese di Milano ospita nei suoi ampi spazi due interessanti mostre, che si offrono in una armonica dialettica. Sono differenti, perché diversi sono l’età, i temperamenti, le intenzionalità, le scelte linguistiche e tematiche delle due autrici delle belle opere esposte, ma in perfetta sintonia, perché capaci nell’insieme di restituire un interessante sguardo panoramico intorno alla potenza espressiva del gesto, seppur inteso da ciascuna secondo declinazioni del tutto personali.

Simone Forti, On An Iron Post, Installation view, Galleria Raffaella Cortese, Milano

Simone Forti, già protagonista di esposizioni in spazi pubblici nel nostro Paese, torna con una monografica in una galleria italiana dopo cinquant’anni quasi esatti dalla sua storica mostra Danze – costruzioni, allestita nell’ottobre del 1968 alla Galleria l’Attico di Roma, che in qualche modo può essere letta come l’emblema del fertile rapporto della danzatrice con il mondo artistico, fertile e certamente biunivoco.
In questa mostra milanese, On An Iron Post, possiamo ammirare, restandone molto colpiti, alcuni lavori recenti  – 3 video che documentano performance dell’artista, che attraverso i suoi gesti forti riflette su tematiche importanti come la comunicazione e la valenza dei simboli (giornali e bandiere con cui l’artista svolge le sue faticose azioni) – disegni, fotografie e un video d’epoca: tutte opere non solo di grande qualità e molto interessanti, ma anche utili a restituire il senso di continuità e coerenza di una ricerca sempre incentrata sul corpo, sul suo rapporto con lo spazio, sul gesto come culmine espressivo.

Silvia Bächli, Nähern, Installation view, Galleria Raffaella Cortese, Milano

Quest’ultimo aspetto emerge chiaro e prepotente nel lavoro, per contrasto poetico e delicato, di Silvia Bächli, autrice con cui la galleria collabora da qualche tempo e che, in questa occasione, presenta saggi della sua più recente produzione. Sottili segni di colore, sovrapposti con gesti evidenti o accostati con gusto poetico, danno vita a un immaginario visivo astratto, nel senso etimologico del termine. L’artista lavora su un registro preciso, muovendosi in una dimensione minimal, ma niente affatto fredda, anzi lievemente intensa, in cui la scelta della gouache amplifica il procedimento pittorico e sottolinea la dialettica cromatica da cui traggono energie le esili forme che si stagliano sulla candida leggerezza della carta.
La pittura di Bächli, come appare evidente in questa mostra, intitolata Nähren, raccoglie spunti e motivazioni nella realtà, che distilla arrivando così a modi non figurativi, ma mai algidi o razionali, bensì sempre evocativi, in grado di restituire lo stretto rapporto con il reale in cui si radica il dipingere dell’artista proprio attraverso una viva e intensa gestualità, che rimane come una traccia corporea alla base di immagini molto raffinate.
Due donne, i loro gesti. Due belle mostre, da non perdere.

Silvia Bächli. Nähren

e

Simone Forti. On an iron post

18 settembre – 22 novembre 2018

Galleria Raffaella Cortese
via Alessandro Stradella 7, Milano

Orari: da martedì a sabato 10.00-13.00 e 15.00-19.30; oppure su appuntamento

Info: +39 02 2043555
galleria@raffaellacortese.com
www.raffaellacortese.com

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