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VARESE | Punto sull’Arte | 16 giugno – 5 agosto 2017

Intervista a GIORGIO TENTOLINI di Matteo Galbiati

In occasione della mostra Finzioni, titolo della personale che la galleria Punto sull’Arte ha scelto di assegnare a Giorgio Tentolini (1978) come premio speciale nell’ambito dell’Arteam Cup 2016, abbiamo intervistato l’artista per un breve scambio sui contenuti di questo suo nuovo progetto:

Giorgio Tentolini, Des als ob, 2017, 1971 bustine di zucchero, 50x40 cm

Giorgio Tentolini, Des als ob, 2017, 1971 bustine di zucchero, 50×40 cm

Finzioni è un titolo impegnativo e coraggioso per una mostra. Come e perché l’hai scelto? Cosa ci indica?
Sì, certo, non è un titolo semplice… Qualche tempo fa ho ripreso in mano, dopo anni, il testo Finzioni di Borges e mi son reso conto di quanto abbia influenzato la mia poetica. Analizzando filologicamente i miei progetti, per diversi aspetti, trovo che quasi inconsciamente siano sempre stati permeati da questo senso di altro da sé, una sorta di Die Philosophie des Als Ob (la concezione filosofica del “come se”) in una labirintica ricerca della verità attraverso le stratificazioni o, meglio, le ri-velazioni e gli s-velamenti basati sempre sul dato reale rappresentato dall’immagine fotografica di partenza sezionata e ricomposta. Così come Borges affida al termine finzioni “quelle realtà materiali che risultano espressioni congetturali di un senso comune troppo legato al materialismo esistenziale e vi contrappone una visione della realtà che va ad abbracciare punti di vista fantastici e metafisici, diversi tra loro” (cit. Domenico Cuomo, 2014), anch’io nei miei progetti utilizzo materiali, riconoscibili e di uso comune per sconvolgere l’immagine, sempre riconoscibile, ma condotta verso una nuova dimensione. L’invito indiretto sta nel non considerare tutto come stabilito e definito, ma nell’appropriarsi della materia di cui sono fatte le stesse “finzioni”, ovvero nella capacità critica e interpretativa dell’uomo.

Come collima con il tuo lavoro senza darne connotazioni “negative”?
Onestamente non sono preoccupato dalla connotazione “negativa”, anzi il mio intento è di instaurare interrogativi nel mio pubblico; le emozioni possono anche essere negative e son convinto che vadano comunque rispettate… Mi piace la definizione che Treccani da di finzione: “Da un punto di vista cognitivo le finzioni sono l’esito di svariate operazioni mentali (astrazione, ordinamento, schematizzazione, scomposizione e composizione, isolamento, approssimazione, generalizzazione, ecc…) che portano a una presa di distanza dalla realtà, oppure approdano a contraddizioni formali come il concetto di punto, linea, infinito, assoluto, cosa in sé, atomo, materia, numero immaginario e così via.”

Giorgio Tentolini, Miracolo Segreto (1), 2017, serie di 2, rete metallica a maglia esagonale intagliata a mano e sovrapposta a fondale bianco, 125x70 cm circa ciascuna

Giorgio Tentolini, Miracolo Segreto (1), 2017, serie di 2, rete metallica a maglia esagonale intagliata a mano e sovrapposta a fondale bianco, 125×70 cm circa ciascuna

Quali lavori presenti nella mostra presso Punto sull’Arte? Come hai pensato a questo progetto espositivo?
Anche in questa personale, come nelle mie ultime esposizioni, ho voluto scegliere una “parola”, affrontarla come se fosse un tema e cercare di analizzarla secondo diversi aspetti (quasi fossero i sinonimi e i contrari di quella “parola”), così che potessero diventare una sorta campionario di possibili sviluppi del tema stesso. I bellissimi spazi di Punto sull’Arte ospiteranno 5 opere in rete metallica sovrapposta: due torsi maschili di memoria classica e 3 grandi ritratti di una modella scattata durante il backstage di una campagna pubblicitaria; un’opera realizzata con quasi 2000 bustine di zucchero che, montate assieme e messe su diversi livelli, ricreano una bocca femminile e, per concludere, una serie rappresentante 7 orchidee intagliate su carta pergamena, unica non inedita, che avevo presentato alla mostra Eterne Stagioni a Palazzo del Monferrato di Alessandria.

Quali direttrici stai esplorando nella tua ricerca attuale? Quali sono gli spunti nuovi che ti si aprono? So per esperienza personale che ogni mostra per te rappresenta un momento di considerazione e analisi profonda del tuo operato per aprire nuove strade e percorsi, attingendo da quegli stimoli su cui le circostanze ti “costringono” a riflettere…
In questa mostra, con tutte le varianti del caso, ho continuato ad affrontare le stesse tecniche e i materiali delle ultime esposizioni. Sono, però, molto felice per la scelta del tema, vorrei infatti continuare e ampliare le serie seguendo questo fil rouge: in tutte le ultime esposizioni ho sempre cercato di creare un discorso unitario, di imbastire un dialogo tra i diversi aspetti della mia dialettica, lasciando spazio per sviluppi e ampliamenti. Sono alla ricerca di un’occasione espositiva che mi consenta di raggruppare e tirare le fila tra tutti questi “discorsi aperti”!

Giorgio Tentolini, Nipponismi (8), 2017, serie di 7, carta pergamena intagliata e sovrapposta a fondale nero, 21x21 cm ciascuna

Giorgio Tentolini, Nipponismi (8), 2017, serie di 7, carta pergamena intagliata e sovrapposta a fondale nero, 21×21 cm ciascuna

L’Arteam Cup ti ha dato inedite e altre occasioni per dare visibilità al tuo lavoro, aiutandolo nella diffusione della sua conoscenza e portandolo ad un pubblico nuovo. Perché consiglieresti ad un artista – magari giovane – di partecipare a questo premio? Quali sono per te le sue caratteristiche peculiari?
Assolutamente sì! Consiglio vivamente la partecipazione all’Arteam per diversi motivi: il più importante è sicuramente dato dalla possibilità di creare punto di contatto con le gallerie, critici e  collezionisti della rete Arteam, infatti, è un premio che punta sul futuro dell’artista e già, solo per questo motivo, per me vale la pena parteciparvi. Poi non è da sottovalutare che in entrambe le due edizioni, le opere selezionate sono state ospitate in location fantastiche, con un affluenza di pubblico di tutto rispetto e, non da ultimo, voglio segnalare anche la pubblicazione del catalogo di ogni edizione. Davvero ben fatto, un ottimo strumento di lavoro!

Giorgio Tentolini. Finzioni
a cura di Alessandra Redaelli
Premio Speciale Punto sull’Arte Arteam Cup 2016
catalogo vanilledizioni con testo di Alessandra Redaelli

16 giugno – 5 agosto 2017

Punto sull’Arte
Viale Sant’Antonio 59/61, Varese

Orari: da martedì a sabato 10.00-13.00 e 15.00-19.00

Info: +39 0332 320990
info@puntosullarte.it
www.puntosullarte.it

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