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MILANO | PAC Padiglione d’Arte Contemporanea | 29 marzo – 1 settembre 2019

di MATTEO GALBIATI

La ricerca di Anna Maria Maiolino (1942), artista italo-brasiliana tra le più interessanti del panorama internazionale contemporaneo, si caratterizza per  una notevole libertà di approccio, di tecniche e di linguaggio, con una visione che l’ha sempre portata a superare i confini delle espressioni più convenzionali. Disegni, dipinti, sculture, fotografie, video, performance e installazioni diventano uno strumento duttile e variabile che permette, in questo modo, al suo sguardo di spaziare attraverso i grandi temi che impegnano la riflessione del pensiero umano assecondando il suo spirito eclettico e multiforme.

Anna Maria Maiolino. O amor se faz revolucionário, veduta della mostra, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano Foto Claudia Capelli

I rapporti tra i popoli, le difficoltà della comunicazione o le problematiche legate all’essere donna sono solo alcuni dei contenuti che animano il dibattito suscitato da Maiolino che, con la forza persuasiva del suo fare, sa coinvolgere sempre lo spettatore come parte integrante – e interagente – della risoluzione di senso dell’opera. È sempre lui vero destinatario di un’esperienza efficace e risolutiva mai vista con distanza o separazione, ma sempre intesa come compartecipazione attiva e paritaria.
Il PAC di Milano con O amor se faz revolucionário ospita la più grande antologica dedicata a Maiolino che, ricca di oltre 400 opere, ci permette di essere sorpresi davanti a questa attitudine peculiare di Maiolino e ci accompagna, da spettatori “attivo”, ad un’esplorazione integrale del suo pensiero artistico che, qui, si può estensivamente ammirare dalle prime opere degli anni Sessanta fino a interventi site-specific concepiti appositamente per l’istituzione milanese, senza tralasciare alcuni preziosi inediti che rendono ancor più significativo questo imponente progetto espositivo.

Anna Maria Maiolino. O amor se faz revolucionário, veduta della mostra, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano Foto Nico Covre, Vulcano

L’eterogeneità degli spunti è l’essenza vera della storia artistica di Maiolino, ciò la rende capace di imbastire un variegato racconto fluido dell’esperienza umana che, partendo da quella sua peculiare, si estende e trasferisce sempre all’altro. La fisicità con cui stimola la nostra partecipazione, in questa eccellente mostra curata da Diego Sileo, si avvantaggia proprio dall’immersione nella copiosa presenza di opere che, in questa occasione, amplificano e dilatano ulteriormente, nel tempo e nello spazio, la poliedricità delle vicende che ci toccano, ispirano, sensibilizzano.

Anna Maria Maiolino. O amor se faz revolucionário, veduta della performance, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano Foto Lorenzo Palmieri

L’avvicendarsi dei capolavori, che segnano il vissuto di Maiolino, accentua ed enfatizza – anche per i confronti e le correlazioni – le dinamiche e le suggestioni di senso che si traggono dai singoli lavori e dalla globalità con cui sono allestiti e suddivisi negli ambienti della mostra, riscoprendo un valore profondo tanto innervato nel tempo della sua verifica, quanto strettamente attuale per l’universalità dei suoi contenuti.
La visita arricchisce l’animo; tocca per la sensibilità con cui l’artista fa leva sui rapporti umani; accalora per una gestualità che affina il processo e il decorso potenziale delle idee e dei pensieri. La sua è un’intellettualità che accende lo spirito non solo per la rilevanza dei concetti, ma anche per l’energica risoluzione della loro trascrizione pratica ed effettiva nell’orizzonte nostro immaginario e delle nostre conoscenze peculiari.

Anna Maria Maiolino. O amor se faz revolucionário, veduta della mostra, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano Foto Nico Covre, Vulcano

Non serve raccontare uno ad uno il significato di questi capolavori: le loro simbologie si riflettono nella fisicità provata della sua esperienza di artista, di donna, di persona e che ora è, per loro tramite, a tutti possibile. Ecco allora che si comprende, poco alla volta, opera dopo opera, cosa sia quell‘amore rivoluzionario, citato nel titolo, che tutto e tutti, come inesauribile tensione dinamica energica e libera, travolge e attraversa.
Questa mostra, resa possibile anche da prestigiose collaborazioni internazionali con prestiti rilevanti come quelli del MAM Museo d’Arte Moderna di Rio de Janeiro, del MASP Museo d’Arte di San Paolo o della Pinacoteca di Stato di San Paolo, in autunno, grazie alla Whitechapel Gallery, si sposterà  a Londra.

Anna Maria Maiolino. O amor se faz revolucionário
a cura di Diego Sileo
promossa da Comune di Milano
prodotta da Comune di Milano – Cultura; PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Silvana Editoriale
in collaborazione con Whitechapel Gallery
sponsor PAC TOD’S Group
partner mostra Tendercapital
con il contributo di Alcantara, Cairo Editore
con il supporto di Vulcano
media partner Sky Arte

29 marzo  – 1 settembre 2019

PAC Padiglione d’Arte Contemporanea
via Palestro 14, Milano

Orari: tutti i giorni 9.30-19.30; martedì e giovedì 9.30-22.30; chiuso il lunedì
Ingresso intero €8.00; ridotto € 6.50; Ridotto Abbonamento Musei Lombardia €5.00; ridotto speciale €4.00; Biglietto famiglia 1 o 2 adulti €6.50 + ragazzi (6-14 anni) €4.00

Info: +39 02 884 46359
info@pacmilano.it
www.pacmilano.it

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