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PESARO (PU) | Pelicula studio fotografico | 10 febbraio 2018


Sabato 10 febbraio 2018
alle ore 17 Michele Alberto Sereni apre per la prima volta al pubblico il suo studio fotografico in via Federici a Pesaro, esponendo una selezione di scatti, parte di sei dei suoi progetti fotografici inediti realizzati negli anni, dal 1998 ad oggi.
L’Open Studio, a cura di Milena Becci, mostra in un luogo che dal 1993 è rifugio ma anche accoglienza, spazio di lavoro e costruzione, la produzione del fotografo pesarese che, parallelamente al suo impegno con numerose gallerie italiane ed artisti nazionali e non, ha portato avanti la sua ricerca sin dalla fine degli anni ʽ80.

Un ritratto di Michele Alberto Sereni

Un ritratto di Michele Alberto Sereni

Uno studio attento della natura e delle sue forme, dei colori e della luce che vi si riflette ripresa attraverso l’obiettivo, porta inevitabilmente Michele Alberto Sereni a considerazioni sui lineamenti del corpo, su sagome umane che nell’immaginario vanno ad incontrare quelle del paesaggio e dell’universo intero. Corpo e ambiente si fondono andando a costituire un unicum scorso dall’occhio senza distinzioni di sorta. Campi di tensione è la serie su cui lavora dal 1998 ad oggi andando ad indagare le forme del corpo femminile che ingannano: seni che sono curve, schiene che appaiono come linee semirette e fianchi irriconoscibili. In stampa analogica e in digitale, sei donne son state ritratte divenendo idealmente simulazione di loro stesse.

Michele Alberto Sereni, Trasparenze blue notte, 2017

Michele Alberto Sereni, Trasparenze blue notte, 2017

Trasparenze blue notte (2017) rappresenta il recente ritorno in camera oscura. Due foto, stampe di grande formato del negativo, troneggiano come per un ritorno al passato, tecnico e concettuale, che riporta alla materia in relazione allo spirito, anche qui senza alcuna dualità. Presenza e assenza sono un tutt’uno.
In Studio anche due progetti che vanno ad indagare temi politici e sociali: Giochi di borsa (2002) e GreXit (2015). La crisi finanziaria che ci ha colpito all’inizio del nuovo millennio, con il conseguente scoppio della bolla speculativa, è rappresentata da Sereni nel 2002 come un vero e proprio “gioco sulla pelle degli altri”, così come esso stesso lo definisce. Una situazione politica ed economica precipitata che viene ripresa in digitale nel lavoro del 2015 in cui, attraverso posizioni note della statuaria classica, ci parla della crisi greca e di un paese che ha venduto la propria bellezza, annebbiato dall’avidità e non più capace di apprezzare la propria storia.

Michele Alberto Sereni, Giochi di borsa, 2002

Michele Alberto Sereni, Giochi di borsa, 2002

Conformi alla personalità del fotografo, le collaborazioni che lo hanno portato a lavorare a più mani: Questioni di pelle è il titolo della serie realizzata con Antonella Carloni, artista e bodypainter marchigiana, di cui fanno parte Preparativi per un volo e Le ossa dell’architettura. Le donne, totalmente dipinte, si confondono e si immergono nello sfondo quasi per un gioco di metamorfosi, nel primo caso diventando volatile e nel secondo inserendosi in stretta relazione con il manufatto architettonico; le ossa umane entrano in rapporto diretto con lo scheletro sterile e abbandonato delle costruzioni create dall’uomo stesso. In studio anche i video di Questioni di pelle realizzati in collaborazione con le hairstylists Chiara Andreini ed Erika Roberti e con i musicisti Claudia Greganti e Raffaele Petrucci che hanno composto le colonne sonore.

Michele Alberto Sereni, Giochi di borsa, 2002

Michele Alberto Sereni, Giochi di borsa, 2002


Open Studio_opere inedite di Michele Alberto Sereni

a cura di Milena Becci

Pelicula studio fotografico
Centro Comm.le Mimosa, via Federici, Pesaro (PU)

10 febbraio 2018 ore 17.00 // 21.00

Ingresso libero

Info: +39 329 4969275
fotosereni@tin.it

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