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LUGANO | Contact Zone – Contemporary Art Gallery | 5 marzo – 25 aprile 2015 | #luganoedintorni

di Francesca Di Giorgio

Come vi avevamo promesso tornano gli approfondimenti su Lugano e torniamo in galleria, questa volta in occasione della personale del giovane artista Matteo Sanna, la prima da Contact Zone – Contemporary Art Gallery, inaugurata ieri sera, e di cui pubblichiamo un report in anteprima.
Una nuova realtà dedicata alla “promozione, divulgazione e condivisione con il mondo artistico internazionale”, nata da circa un anno, sotto la guida di Federica Moro e con la direzione artistica di Guido Cabib, già direttore e curatore della milanese The Format – Contemporary Culture Gallery.
The Empty Whole, questo il titolo della mostra, è centrata sulla nuova produzione di Sanna. Opere nate nell’ultimo anno in cui l’artista sardo torna su temi e riflessioni che lo accompagnano da sempre ma che comunicano, nel fluire dell’esperienza, nuovi significati.

Matteo Sanna, The empty whole_2015_Photograph diptyc_15 x 22 cm_ ed 3

«L’insieme vuoto, in matematica, come è noto, è quel particolare insieme che non contiene alcun elemento. Quando ci si trova ad affrontare una perdita, cadiamo inesorabilmente nel vuoto, nel nulla. Tutte le immagini che hanno costruito la nostra pelle si rivelano prive di elementi di riferimento e bisogna faticosamente ricostruirsi e rigenerarsi. Ho voluto “ri-rappresentarmi”, attraverso un’analisi più matura, della mia vita. Parto da un inseme vuoto (il piccolo dittico fotografico) per arrivare ad una nuova e più sincera accettazione della mia personalità attraverso un corpus di nuovi dipinti, collages e una piccola scultura in gesso dove al posto del cranio è installato un palloncino gonfiato con il mio respiro (Breath)» racconta Matteo Sanna.

Matteo Sanna, The Empty Whole, veduta della mostra,  Contact Zone – Contemporary Art Gallery, Lugano

La componente autobiografica nel lavoro dell’artista non è mai ripiegamento fine a se stesso ma uno slancio verso chi guarda, un desiderio di comunicare qualcosa in cui potersi riconoscere e mettere il suo lavoro a disposizione di diversi piani di lettura.
Due le “linee guida”,
gesto e segno, a cui fa riferimento Guido Cabib, curatore della mostra, citando Jean Luc Nancy «Mi sono ritrovato nel pensiero del filosofo Nancy scelto da Guido per introdurre il mio modo di percepire l’arte. Approdare ad una forma partendo da un gesto, non dalla conoscenza di un linguaggio tecnico. L’artista, parte da una azione, un gesto appunto (mentale o fisico che sia), per approdare ad una forma, un segno».Anche il  piccolo lenzuolo di quando era ancora un bambino con ricamata l’immagine di un bimbo vestito da artista con la scritta “Io sono un Artista” fa riaffiorare memorie e ricordi di famiglia: «Non sapevo dell’esistenza di questo “cimelio”, come non sapevo che mia madre conservasse anche il mio cordone ombelicale essiccato. I will become death che ho esposto alla mia prima personale a Napoli. L’imprimatur, l’accettazione del proprio ruolo nella vita».

Matteo Sanna. The Empty Whole
a cura di Guido Cabib

5 marzo – 25 aprile 2015

Contact Zone – Contemporary Art Gallery
Via G.Pessina 8, Lugano

Orari: dal martedi al venerdì ore 16.00 / 18.00 o su appuntamento

Info: +41 (0)79 845 2266
contactzonegallery@gmail.com
www.contactzonegallery.ch

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