Ti sarà inviata una password per E-mail

BAZZANO, VALSAMOGGIA (BO) | ROCCA DEI BENTIVOGLIO | 20 GENNAIO – 18 FEBBRAIO 2018

Gestualità ripetuta e fondante: alla Rocca dei Bentivoglio le opere pittoriche di Luca Macauda, artista siciliano classe 1979, dialogano con i reperti archeologici del Museo “A. Crespellani”, dall’Etruria Padana all’età tardoantica.

Allestimento Luca Macauda, Ciane, foto Petrò - Gilberti

Allestimento Luca Macauda, Ciane, foto Petrò – Gilberti

Un vaso situliforme, parte di un corredo funerario, e un cesto in corteccia di salice, proveniente dal pozzo Sgolfo di Castello di Serravalle, attirano in particolare l’attenzione dell’artista, sia per la ripetitività dei motivi decorativi che per l’estrema fragilità del materiale ligneo. Il reperto archeologico diviene dunque punto di partenza per un’elaborazione concettuale che trova nel pastello morbido, steso a mano libera, il suo linguaggio d’elezione.

«Dopo gli esordi figurativi e la successiva messa in discussione di una referenzialità sentita come troppo fragile e inautentica – si legge nel testo critico di Rossella Moratto – Macauda ha compiuto un percorso a ritroso, fino al principio della pittura, per arrivare al disegno e al colore e da qui al segno, elemento essenziale e fondante di una nuova rappresentazione. Una trama fitta e intricatissima, frammentata in sedimenti che vibrano su quelli sottostanti lasciando intuire livelli profondi oltre al visibile».

Luca Macauda, Untitled, 2014, pastello morbido su tela, cm 136x204

Luca Macauda, Untitled, 2014, pastello morbido su tela, cm 136×204

Originario di Modica, l’artista ha sempre frequentato la valle del fiume Ànapo (da cui trae il titolo la serie Nella Valle dell’Ànapo, presente in mostra), sito naturalistico di importanza paesaggistica, storica e archeologica, che accoglie la più vasta Necropoli rupestre d’Europa.

«L’esposizione stessa – spiegano i curatori Francesca Baboni e Stefano Taddei – prende il nome da un fiume che sfocia nell’Ànapo, il Ciane, ma che ha anche riferimenti nella lingua greca per designare il colore verde-azzurro dell’acqua, che riprende i suoi cromatismi pittorici originari, la sua originale versione del “fare con le mani”. Questa sorta di tattilità data dall’impasto è un preambolo ad un confronto con l’elemento arcaico della nostra storia che ci ha portato al tempo attuale e ancora vi si riverbera».

Allestimento Luca Macauda, Ciane, foto Petrò - Gilberti

Allestimento Luca Macauda, Ciane, foto Petrò – Gilberti

Luca Macauda, Ciane
A cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei
Testo di Rossella Moratto

Rocca dei Bentivoglio, Sala Ginevra
Via Contessa Matilde 10, Loc. Bazzano, Valsamoggia (BO)

20 gennaio – 18 febbraio 2018
Inaugurazione: sabato 20 gennaio, ore 17.00

Promossa da Fondazione Rocca dei Bentivoglio di Valsamoggia
In collaborazione con Museo Civico Archeologico “A. Crespellani” e Comune di Valsamoggia
Con il sostegno di A+B Contemporary Art e VV8artecontemporanea

Orari: da martedì a venerdì 15.00-19.00, sabato 9.00-13.00 e 15.00-18.30, domenica
10.00-18.00, lunedì chiuso
Ingresso alla mostra compreso nel percorso di visita della Rocca dei Bentivoglio e del Museo “A. Crespellani”

Info: Tel. 051 836442/05
museo@roccadeibantivoglio.it 
www.frb.valsamoggia.bo.it 

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi