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LIVORNO | Museo Fattori – Granai di Villa Mimbelli | 19 gennaio – 15 marzo 2019

di FRANCESCA DE FILIPPI

Le sale del Museo Fattori di Livorno ospitano la rassegna dedicata alla nota fotografa e fotoreporter palermitana Letizia Battaglia, inserita nel progetto Fotografia e Mondo del Lavoro promosso dalla Fondazione Carlo Laviosa. Quest’ultima da sempre si interessa alle dinamiche sociali, privilegiando l’analisi del mondo del lavoro e delle disparità e disuguaglianze che da esso derivano nella società.

Letizia Battaglia, N_25, Festa del giorno dei morti. I bambini giocano con le armi, Palermo 1986, Courtesy dell’artista

Inaugurazione frizzante, alla presenza della Battaglia, che per diverse ore ha ricevuto il pubblico presente firmando cataloghi e dando prova della sua grande energia nonostante l’“immunità anagrafica”. Cinquanta gli scatti in mostra che ripercorrono alcuni dei momenti salienti della nostra cronaca, dipingendo un’Italia in cambiamento, tra povertà e nobiltà, dolore e violenza, miseria umana ed eroismo, in cui già si intravede quel velo di inconsapevolezza del genere umano che inciampa oggi in un processo di rabbiosa e strumentale disumanizzazione.

Letizia Battaglia, Ricevimento in giardino con aristocratica signora e volpe morta, Palermo 1987, Courtesy dell’artista

In questo la Battaglia appare quasi profetica, si apre uno scenario in cui il suo sguardo si allunga consapevole sulle dicotomie della natura umana, una consapevolezza poetica, filtrata dal bianco e nero delle sue pellicole e da uno sguardo profondo e smaliziato, in grado di cogliere, senza giudizio, le molteplici sfumature dell’atteggiamento umano. Ora confrontandosi con la tragedia, carnale, sanguigna, inevitabile, degli omicidi di mafia, indifferenti alla sofferenza, ma solo pregni di un onore costruito sui sintagmi di regole sociali bestiali e primordiali, ora confrontandosi con l’indifferenza della nobiltà che vive a distanza le aberrazioni della società, essendo essa stessa un’aberrazione, e ancora sulla realtà più nuda e cruda della gente che vive il dramma della fame, dell’umiliazione sociale e lavorativa.

Letizia Battaglia, San Vito Lo Capo, 1980. Donna piange la sua miseria

Letizia Battaglia, in tutto questo marasma di derivazioni e deviazioni umane, si erge quasi a “comunicatrice assoluta”, rappresenta una realtà inafferrabile e variegata che spaventa e sgomenta, che interessa e intenerisce, che ci fa sentire tutti parte di un Uno ma che ci disperde nella molteplicità delle visioni e delle interpretazioni. La profondità è inalienabile, come la sensibilità alle immagini e alle emozioni. La mostra è un percorso umano e visivo che trova in tutte le epoche, e sensibilmente nella nostra, degli spunti di riflessione universali, in cui la soggettività del tempo si riconosce nell’oggettività delle epoche, delle derive sociali e di quella indifferenza e/o partecipazione emotiva che lascia sgomenti per quanto siano inafferrabili le complicazioni e le implicazioni di un pensiero umano che sfugge alle rigide regole che distinguono il bene dal male e la capacità di introspezione sociale.

 

Letizia Battaglia
a cura di Serafino Fasulo
nell’ambito del progetto “Fotografia e Mondo del Lavoro“ che la Fondazione Carlo Laviosa porta avanti in condivisione con il Comune di Livorno

Museo Fattori, Granai di Villa Mimbelli
Via S. Jacopo in Acquaviva 65, Livorno

19 gennaio – 15 marzo 2019

Orari: venerdì-domenica ore 10.00/13.00 e 16.00/19.00, 
visite guidate su prenotazione: www.museofattori.livorno.it

Info: +39 0586 – 808001/ 824601/ 824607
infomuseofattori@comune.livorno.it
www.museofattori.livorno.it

 

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