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AOSTA | MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE | 29 maggio – 10 ottobre 2021

 

C’è solo un uomo al mondo
e il suo nome è Tutti gli Uomini.
C’è solo una donna al mondo
e il suo nome è Tutte le Donne.
C’è solo un bambino al mondo
il nome di questo bambino è Tutti i Bambini.

Carl Sandburg
dal catalogo della mostra The Family of Man (1955, New York, MoMA)

 

Promossa dall’Assessorato Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, è in corso, fino al 10 ottobre 2021, ad Aosta, presso il Museo Archeologico Regionale di Piazza Roncas, la mostra The Families of Man.
Il progetto espositivo, a cura di Elio Grazioli e Walter Guadagnini, riflette e racconta i grandi temi dell’uomo e della società degli ultimi decenni.

Michele Borzoni, Fiera di Roma, 2016. Concorso pubblico per il reclutamento di 40 storici dell’arte presso il Ministero dei Beni Culturali. 1550 candidati hanno preso parte alla prova preselettiva presso la Nuova Fiera di Roma, stampa lambda da originale negativo medio formato. © Michele Borzoni

L’indagine da cui muove l’esposizione ha dato vita nel corso degli anni a numerose letture: archetipo di tutte è la mostra fotografica The Family of Man ideata da Edward Steichen (1955, New York, MoMA) a cui il titolo del progetto di Aosta rimanda. Presentata in piena guerra fredda e dopo la Seconda Guerra Mondiale, The Family of Man fece il punto su di un’epoca di cambiamento e venne pensata per celebrare la dignità umana.

Luca Campigotto, Hong Kong, 2016, stampa a pigmenti naturali su dibond. © Luca Campigotto

Il progetto attuale, ideato in un periodo di inattesi mutamenti, rilegge l’impostazione della mostra degli anni Cinquanta in chiave esplicitamente sociale, a partire dagli eventi culturali, politici, tecnologici – in particolare quelli dal più alto valore simbolico – che hanno determinato la formazione del mondo di oggi. L’esposizione al Museo Archeologico Regionale, guardando a quel modello leggendario in un contesto storico e culturale radicalmente diverso, organizza la narrazione intorno a due assi portanti: cronologico (1989-2000; 2001-2019; 2020) e tematico (la fine della modernità; il mondo connesso; la pandemia), per dare vita a un racconto per immagini dei più significativi sviluppi della società tra fine Novecento e primi decenni del Duemila, a partire dal cambiamento dell’immagine dell’uomo e di ciò che lo circonda.

Mattia Paladini, Valtournenche 2020. Fotografia selezionata nell’ambito del progetto Refocus del Mibact-DGCC, 2020, stampa Fine Art giclée su carta baritata 100% cotone. © Mattia Paladini

L’Assessore Jean-Pierre Guichardaz afferma: “La cultura può rappresentare un motore di crescita per l’intera società, con ricadute nel settore dell’economia e del turismo. La mostra The Families of Man si pone in quest’ottica, offrendo ai cittadini e ai turisti un momento di approfondimento culturale, che vuole coinvolgere il pubblico di ogni età e promuovere un’ampia fruizione delle iniziative espositive”.

Le opere di oltre 50 fotografi italiani compongono un grande affresco sulla contemporaneità storica, sociale, economica, ambientale degli ultimi trent’anni: a partire dalla caduta del muro di Berlino, fino agli eventi legati al fenomeno ancora in corso della pandemia, che ha iscritto il 2020 tra le date storiche dell’umanità. La scelta di presentare solo autori italiani intende evidenziare la peculiare interpretazione che la nostra fotografia ha dato di accadimenti di portata universale, svelando il continuo dialogo tra identità e globalizzazione. In mostra si alternano fotografie di cronaca a fotografie di ricerca, comprendendo tutti i generi, così da restituire tanto il clima del periodo quanto l’evoluzione del linguaggio fotografico, legato anche agli sviluppi tecnologici oltre che alla società che i fotografi vivono, descrivono e interpretano.

Paolo Pellegrin, I nipotini di Sevla, Sidney e Chanel, giocano nel suo giardino. Sevla, matriarca di una grande famiglia di rom bosniaci, si è trasferita in Italia negli anni Ottanta. Alcuni decenni, nove figli, e tre generazioni più tardi, lei e il suo clan vivono ancora a Roma, Roma, 2015, stampa fine art a getto d’inchiostro su carta cotone Hahnemühle. © Paolo Pellegrin/Magnum Photos

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa (italiano/francese) che, oltre ai saggi dei due curatori, comprende un testo di taglio storico di Silvia Paoli dedicato alla mostra di New York e un contributo di Daria Jorioz che attraversa i diversi temi dell’esposizione di Aosta. Le sezioni fotografiche, riproposte nel libro secondo il medesimo ordine di mostra, sono accompagnate da brevi scritti che trattano di società, diversità di genere, tecnologia, sperimentazione virtuale, religioni, ecologia nell’arco temporale degli ultimi trent’anni. I testi sono stati affidati a undici autori, studiosi ed esperti quali, ad esempio, Roberta Carlini per i cambiamenti economici nel mondo globale, Marco Belpoliti sull’attualità e la pandemia o ancora Giorgio van Straten per una riflessione su futuro e ripartenza.

Francesco Bosso, Diamond #4, 2015 Greenland, 2015, stampa fotografica alla gelatina d’argento. Courtesy Francesco Bosso Photography

The Families of Man
a cura di
Elio Grazioli e Walter Guadagnini 

Museo Archeologico Regionale
Piazza Roncas 12, Aosta

29 maggio – 10 ottobre 2021

I fotografi in mostra:
Marina Ballo Charmet, Gian Paolo Barbieri, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Sara Benaglia, Jacopo Benassi, Gianni Berengo Gardin, Silvia Bigi, Tommaso Bonaventura, Michele Borzoni, Francesco Bosso, Luca Campigotto, Alfa Castaldi, Vincenzo Castella, Francesca Catastini, Giacomo Costa, Nicolò De Giorgis, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Giorgio Di Noto, Mario Dondero, Luigi Erba, Irene Fenara, Gianni Fiorito, Pierluigi Fresia, Gabriele Galimberti & Paolo Woods, Andrea Galvani, Giovanni Gastel, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Francesco Jodice, Armin Linke, Nicola Lo Calzo, Alex Majoli, Tancredi Mangano, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Walter Niedermayer, Adrian Paci, Mattia Paladini, Paolo Pellegrin, Antonio Rovaldi, Paolo Roversi, Simone Schiesari, Ferdinando Scianna, Alberto Sinigaglia, Lamberto Teotino, The Cool Couple, Toni Thorimbert, Oliviero Toscani, Franco Vaccari, Carlo Valsecchi, Paolo Ventura, Massimo Vitali, Lorenzo Vitturi, Alba Zari, Michele Zaza.

Biglietti: Intero 6 euro, ridotto 4 euro. Ingresso gratuito per i minori di 25 anni.
Abbonamento con la mostra Guido Crepax. I mille volti di Valentina al Centro Saint-Bénin di Aosta dal 12 giugno al 17 ottobre 2021, 10 euro intero, 6 euro ridotto; Mostra inserita nel circuito di Abbonamento Musei.

Orario di apertura: tutti i giorni, dalle 9 alle 19.

Info: T. 0165.275902
www.regione.vda.it
www.mostrathefamiliesofman.it

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