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BOLOGNA | CUBO | SABATO 2 febbraio ore 18.00-20.00

Nell’ambito di das, dialoghi artistici sperimentali – la rassegna trasversale dedicata al dialogo artistico e culturale sui temi della contemporaneità che nasce come territorio di confronto tra i maestri già storicizzati dell’arte contemporanea ed esponenti della new generation e che si svilupperà, quest’anno, dal 31 gennaio al 6 aprile 2019das CUBO sceglie come momento inaugurale la settimana dell’arte a Bologna, con Artefiera, sviluppando una fitta rete di incontri culturali intorno alla mostra FANTOMOLOGIA. Dal micro al macro ai fenomeni del reale a cura di Marco Mancuso, Daniela Tozzi e Ilaria Bignotti, che vede come protagonisti: Ugo La Pietra, storico protagonista dei linguaggi radicali, della cultura architettonica, urbana e del design italiano in dialogo con il media artist britannico STANZA e il duo bielorusso/russo di science art Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand (vedi qui).

Il magazine Espoarte presenta sabato 2 febbraio dalle 18.00 alle 20.00, nella Mediateca di CUBO, nell’ambito di questo programma, l’Experience workshopLE IMMERSIONI COME ESPERIENZA – dedicato a Ugo La Pietra e curato da due critici collaboratori della testata: Lucia Longhi e Matteo Galbiati.
L’incontro sarà strutturato in due momenti, generati appunto da Le immersioni di Ugo La Pietra: il primo, a cura di Lucia Longhi, è un viaggio nel mondo del Sound, ossia delle sperimentazioni sonore contemporanee. Dalle Immersioni – introdotte da La Pietra già a partire dagli anni ’60 e volte a trasformare i convenzionali meccanismi di interazione tra uomo e ambiente inteso sia come contesto urbano sia come luogo privato, a partire dalla fruizione delle esperienze quotidiane – attraverso gli Audio Caschi, che modificano tramite il suono l’ambiente esterno, Lucia Longhi ci accompagna in un viaggio che, toccando la tematica dell’uso della tecnologia nell’arte, ci porta ad un’analisi della Sound Art e al rapporto tra uomo ed ambiente attraverso il sonoro, di cui La Pietra può essere a pieno titolo considerato un pioniere.
Nel secondo momento della serata, Matteo Galbiati ripercorrerà le tappe salienti della sua lunga ed articolata esperienza creativa, approfondendo le tematiche e i contenuti di un lavoro lungo sessant’anni. Artista, designer, docente, poeta, musicista, architetto, performer, teorico e scrittore, questi sono solo alcuni dei campi in cui ha saputo dare un contributo fondamentale al rinnovamento dei codici linguistici dell’arte: una delle caratteristiche principali della sua azione è stata proprio quella di appianare le gerarchie tra le diverse arti, fondendo le maggiori con le minori e l’artigianato in una unica espressione coesa, capace di unire eccellenze diverse e di rivolgersi ad un ampio pubblico con un linguaggio nuovo, immediato, spesso fuori dal tempo che, immerso nella contemporaneità, ancora parla del nostro presente e del nostro futuro.
Recuperando antiche tradizioni ed eccellenze italiane, cercando le peculiarità territoriali, La Pietra non ha mai ragionato in termini di elitarismi culturali, ma ha saputo, da vero intellettuale con lo sguardo allungato verso il futuro, riassumere tanto le esigenze artistiche quanto le innovazioni della quotidianità in una cosa sola – l’opera – senza mai far venire meno un’attenzione e una vitalità critica coinvolgenti e appassionanti rispetto all’indagine e all’osservazione del contesto socio-economico-politico che lentamente, nei decenni, è mutato e ha cambiato il volto del nostro Paese. Dentro e fuori dal sistema, Ugo La Pietra incarna la rara figura del libero pensatore, la cui libertà di sguardo sa essere ancora principio e fonte di arricchimento per chiunque osservi le sue opere o partecipi alle sue conferenze.
Dai lavori sulla città alle poetiche del “segno” con il Gruppo del Cenobio, dall’Architettura Radicale al coinvolgimento sociale, dalla Casa Telematica ai legami con l’impresa e l’attenzione verso i giovani talenti, sono moltissimi i temi che saranno toccati da Galbiati, per svelare la sincera profondità di questo importante autore e scoprire il valore della sua testimonianza agita sempre avendo vera passione per il lavoro che ha sempre svolto e ancora, infaticabile, continua a svolgere.

Ugo La Pietra, Audio-Casco, nr. 4 esemplari autoportanti, 1967, ferro, legno, metacrilato, registratore, micronofo e saliscendi, H 250 x 73 x 74 cm, 1/4. Courtesy Artist and Studio Dabbeni, Lugano

Chiude l’incontro, la presentazione del nuovo Espoarte 104 con uno speciale dedicato a Arte, Scienza e Tecnologia e la cover dedicata al media artist Quayola.

LE IMMERSIONI COME ESPERIENZA
e presentazione Espoarte 104

Sabato 2 febbraio 2019, ore 18.00/20.00

CUBO
Piazza Vieira de Mello, 3 e 5 – Bologna
Tel 051.507.6060 – www.cubounipol.it

Evento gratuito, previa registrazione al link:
http://www.cubounipol.it/detail/agenda/p/le-immersioni-come-esperienza

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