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Artonauti | Dal 15 marzo 2019 in edicola

Intervista a DANIELA RE di Francesca Di Giorgio

Daniela Re

Da quando, qualche settimana fa, ne è stato dato l’annuncio la news è diventata virale su web e sui social e, diciamolo, ne hanno parlato proprio tutti. Artonauti, il primo album di figurine dedicato alla storia dell’arte è stato accolto con entusiasmo dal pubblico generico e dagli “addetti ai lavori”. Anche se gli ideatori di questo inedito progetto editoriale non si aspettavano tanta risonanza «La cosa bella è che ci siano tante persone che condividono l’idea che l’arte vada apprezzata fin da piccoli perché un bambino abituato alla bellezza, ricercherà la bellezza nella sua vita» racconta Daniela Re – insegnante, mediatrice culturale ed esperta in riabilitazione cognitiva, con ampia esperienza nel mondo educativo nella scuola primaria – che, insieme al marito Marco Tatarella – da 11 anni alla guida di una casa editrice che si occupa di libri d’arte e architettura, di periodici di musica e di servizi editoriali –  ha trovato il modo di far diventare realtà una bella idea.
Proprio oggi, venerdì 15 marzo, nel giorno d’uscita in edicola dell’album di 64 pagine e delle annesse figurine (per completare l’album ne occorrono 216) abbiamo chiesto a Daniela Re su quali basi nasce il progetto…

Artonauti, Cover album

Artonauti arriva in edicola in un periodo in cui la Storia dell’Arte, come materia scolastica, sta perdendo decisamente terreno nei luoghi canonici di insegnamento…
Penso che la storia dell’arte vada reintrodotta in tutti gli ordini di scuola e grado. La fruizione di opere d’arte oltre ad arricchire il bagaglio culturale di un ragazzo aiuta il suo sviluppo espressivo, linguistico e logico. In un paese come l’Italia, poi, che ha un patrimonio artistico straordinario questa scelta ha dell’incredibile!

Allora come nasce Artonauti? Chi ha sostenuto e finanziato l’idea e quali sono stati i passi che hanno portato a concretizzarla?
L’idea è nata una sera a cena con mio marito. Io insegnante, lui editore. Raccontandogli dell’entusiasmo che mostravano i bambini durante i laboratori d’arte gli dissi che sarebbe stato bello avere un album delle figurine, come quelli tradizionali che conosciamo e che abbiamo usato tutti, con al posto delle classiche figurine dei calciatori i particolari di opere d’arte. Secondo la mia esperienza ai bambini sarebbe piaciuto. Lui mi rispose subito «Facciamolo».
Abbiamo realizzato l’album e abbiamo iniziato a proporlo a case editrici che potevano avere interesse ma nessuna delle persone a cui lo abbiamo proposto pensava che l’arte fosse un argomento adatto ai bambini, troppo difficile.
Cosi abbiamo fatto un primo test su Milano proponendo l’album ai bambini di diverse scuole. Dopo qualche giorno fuori dalla scuola c’erano gruppetti di bambini che si scambiavano Monet e Van Gogh come fossero i calciatori della loro squadra del cuore.
Questo ci ha fatto capire che eravamo sulla strada giusta, i bambini giocavano, si divertivano e imparavano. Sapevano riconoscere da un particolare l’opera, l’autore e qualche volta il periodo storico.
Sapevamo, quindi, che poteva funzionare ma non avevamo le risorse per farlo. Così abbiamo fondato Wizart S.r.l.i.s., un’impresa sociale no profit e partecipato al bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo e abbiamo vinto. Grazie al loro aiuto abbiamo potuto produrre l’album a livello nazionale e distribuirlo in tutta Italia.

Artonauti, pagina 10

La struttura dell’album ha uno storyboard ben delineato…
L’album si apre con un racconto che porta i bambini indietro nel tempo, fino al primo segno lascito nella roccia dall’uomo. Perché l’uomo ha bisogno di lasciare un segno?
Si passa poi agli Egizi, ai Greci, ai Romani per poi arrivare a grandi artisti come Giotto, Botticelli, Michelangelo e tanti altri. All’inizio i bambini ritrovano argomenti famigliari – seguiamo, infatti il programma scolastico di terza, quarta e quinta elementare – poi ci soffermiamo raccontando gli artisti, gli uomini che diventano con le loro storie i veri eroi dell’album. Una linea del tempo indica la collocazione temporale, i bambini sfogliando avanti e indietro l’album, vanno avanti e indietro nel tempo e familiarizzano anche con il periodo storico. Ogni pagina propone giochi e indovinelli per attivare l’attenzione dei bambini. Una banda colorata a piè pagina racconta aneddoti e curiosità dell’epoca o dell’autore.

Artonauti, pagina 14

Accessibilità è una delle parole chiave del vostro progetto e che, tra l’altro, rientra pienamente, nel più ampio dibattito (adulti e bambini compresi) su come comunicare l’arte e ridurre le distanze che ancora intercorrono tra gallerie, musei e grande pubblico.
La parola d’ordine di questo progetto è proprio “accessibilità”. Vogliamo avvicinare più bambini possibili, anche quelli che magari in un museo non ci sono mai stati o non sono comunque abituati a frequentare mostre e gallerie. L’album vuole essere un primo passo per incuriosire i bambini, un piccolo seme. Attraverso il gioco i bambini si divertono ma allo stesso tempo guardano, osservano, memorizzano. Penso che l’arte vada condivisa, diffusa, divulgata. Abbiamo bisogno di bellezza nel mondo. E l’arte può raggiungere tutti, qualche volta uscendo dai musei!

Artonauti, pagina 22

Unico appunto sulla grafica scelta che, se da una parte, asseconda un intento “pop”, evidente anche nel prezzo adottato, dall’altra non sembra rispecchiare le evoluzioni degli albi a fumetti e graphic novel più diffusi con cui Artonauti può essere imparentato…
La grafica dell’album è semplice e funzionale; è stata pensata affinché i bambini possano fruire le opere d’arte senza interferenze. L’attenzione è posta così sui capolavori dell’arte e le attività proposte si focalizzano sui dettagli. Ogni pagina dà spazio alle immagini e il gioco o l’attività proposta stimola una funzione cognitiva. I bambini lo possono usare in autonomia o con gli amici. Sono abituata a lavorare con i bambini, mentre realizzavo l’album pensavo a loro.

Artonauti, pagina 29

Avete pensato ai prossimi sviluppi?
Sì certo, i nostri Artonauti viaggeranno ancora nel tempo, alla scoperta dei tesori dell’arte ma chissà questa volta dove andranno!

Artonauti
Le figurine dell’arte

Dal 15 marzo 2019 in edicola

L’album insieme a 3 pacchi di figurine a 3 euro

64 pagine che contengono un racconto introduttivo
28 illustrazioni
65 opere d’arte
20 quiz e indovinelli e 2 pagine di giochi.
216 figurine per completare l’album
In ogni bustina 5 figurine e 1 Twin Card

Info: www.artonauti.it

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