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ROMA | RHINOCEROS GALLERY | FINO AL 15 MAGGIO 2022

di NICOLETTA PROVENZANO

Una linearità morbida e arrotondata, interrotta e segmentata, si offre come ritratto e corpo pittorico ritmato in una luce originata dall’incarnato stesso, racchiuso in definizioni formali nette appartenenti alla fase del Cubismo analitico: Giovane donna di Pablo Picasso, proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo, è esposta per la prima volta in Italia, e ancora per sette giorni, presso la Rhinoceros gallery a Roma, grazie alla Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, mentre la situazione politica si insinua come influenza sottile e penetrante nel mondo culturale, facendosi strada in un confronto di inevitabili e reciproci rammarichi tra le Istituzione protagoniste di questa iniziativa, a causa dell’imminente anticipata restituzione del dipinto al Museo Statale Russo il 29 marzo.
L’opera all’interno dell’esposizione è omaggiata e avvolta in un percorso ipermediale tracciato da Raffaele Curi – responsabile artistico della Fondazione Alda Fendi che percorre la vita, gli intrecci e le relazionalità dell’artista, a partire dalla documentazione fotografica, dalla passione e il lavoro per il balletto, alle amicizie e agli amori, non ultimo quello per la modella e compagna protagonista del ritratto esposto: Fernande Olivier.

Pablo Picasso, Giovane donna, 1909, Photograph © The State Hermitage Museum, 2022, ph. Pavel Demidov

Il dipinto del 1909 si svela in un dialogo intenso e immersivo con le forme spezzate e cadenzate di un angolo visivo frammentato, con la cromia tenue e quasi intima che si ripercuote tra figura e fondo, intervallati dalla nota viride della poltrona dal profilo curvo. Come contraltare retrostante risponde un approfondimento fotografico richiamante l’antica ambientazione domestica dell’opera, all’interno della collezione di Sergej Ščukin cui apparteneva.

Pablo Picasso, Giovane donna, 1909, Rhinoceros gallery, Roma, installation view, photo credits Carlo Bellincampi

In un itinerario che si sviluppa per accenti musicali e sorprese armoniche, la mostra si apre con una immersione video-auditiva totalizzante all’interno delle prove per lo spettacolo La Templanza del Ballet Nacional de España coreografato da Miguel Angel Berna, conducendo successivamente nell’orchestrazione di uno spazio teatrale, nello spirito di una Roma del 1917, nella collaborazione artistica e nella suggestione lasciata da uno dei Ballets Russes di Sergej Djagilev: Parade – previsto all’epoca per il Teatro Costanzi, ma mai presentato nella capitale – che unisce in una magia malinconica le musiche di Erik Satie, le scene, i costumi, il sipario disegnati da Pablo Picasso, il libretto di Jean Cocteau, la coreografia di Léonide Massine e il programma di Guillaume Apollinaire.

Pablo Picasso, Giovane donna, 1909, Rhinoceros gallery, Roma, Parade, installation view, photo credits Carlo Bellincampi

Attraversando il Palazzo, la vita dell’artista spagnolo, le frequentazioni e le amicizie, sono cesellate in momenti catturati dallo sguardo fotografico che porta in luce, non ultimo, il rapporto di stima con Raf Vallone, attore, giornalista, intellettuale originario di Tropea.

Picasso e Raf Vallone, Pablo Picasso, Giovane donna, 1909, Rhinoceros gallery, Roma, photo credits Carlo Bellincampi

Un pensiero e un rimando ad un ideale mecenatismo collega il mondo di Picasso e la Fondazione Alda Fendi tra Parigi e Roma, nella figura e nel ritratto di Gertrude Stein citato nel videowall all’ingresso, cui Alda Fendi ispirativamente e simbolicamente sente di rispecchiarsi.
Nell’esposizione al pubblico di Giovane donna il ritratto, nella linea introspettiva e presenziale di una femminilità dai tratti e dall’incisività interna alla materia pittorica, diviene pensiero e traccia di un’epoca, di una narrazione, di una vita d’artista.
A testimonianza e celebrazione di una riflessione e correlazione dialogica ancora sentita e profondamente ricercata con il gioiello picassiano, la mostra multimediale proseguirà fino al 15 maggio nel viaggio attraverso le memorie, gli immaginari, le suggestioni e le relazioni che ruotano attorno all’artista.
In ultimo rimane da chiedersi se, quando l’esportazione del patrimonio, la sua lettura, la condivisione e la narrazione culturale subiscono un contraccolpo, la diplomazia e il soft power possono attuare un ruolo mediatore, superare lo scollamento, trovare strade, incontrare un dialogo in una situazione complessa.

PABLO PICASSO
GIOVANE DONNA, 1909
DAL MUSEO STATALE DELL’ERMITAGE DI SAN PIETROBURGO

15 febbraio – 15 maggio 2022 (per visita mostra multimediale)

RHINOCEROS GALLERY
PALAZZO RHINOCEROS,
via del Velabro 9A, Roma

Orari: dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 24.00. Ingresso gratuito. È necessaria la prenotazione su rhinocerosroma.com

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