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TREPUZZI (Lecce) | 31 luglio e 9 agosto 2020

A pochi chilometri da Lecce nell’ex complesso p.e.e.p. (piano edilizia economica popolare) di Trepuzzi si trova, al piano terra di un appartamento condominiale degli anni ‘80, un giardino residenziale a uso privato, ripensato ciclicamente come un’attività di giardinaggio mentale per le arti visive.

giardino project, a cura di Giuseppe Amedeo Arnesano, è un luogo domestico di confronto e ricerca relativo alle pratiche artistiche e curatoriali. Un recinto urbano nel quale il dialogo e le azioni diventano strumento relazionale di indagine critica e politica nella cultura contemporanea. L’idea del progetto è quella di ospitare in una residenza estiva di tre giorni un artista e un curatore, che dialoghino con lo spazio e con i ritmi dalla quotidianità.

Il Volume 0. Sui rami di quel microcosmo risuonano motivi aerei di giardino project inaugura con Stefano Giuri, artista e fondatore di Toast Project Space a Firenze, e Caterina Molteni, assistente curatore presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Entrambi, presenti in due serate diverse, proporranno all’intero e all’esterno della dimensione del verde un intervento ragionato e site- specific.

31.07.20 Stefano Giuri – A tu per tu con Tutankhamon – ore 20.00

In A tu per tu con Tutankhamon Stefano Giuri presenta un’azione che indaga e mette in relazione il luogo e il corpo, inteso quest’ultimo come materia politica e dispositivo per la rappresentazione. Quella di Giuri è una pratica artistica in continua evoluzione, un’attitudine metodologica che si traduce formalmente attraverso lo studio della dimensione spaziale, il disegno, la performance e la scultura. L’artista guarda alla scultura come un elemento camaleontico, una riflessione personale incentrata sulla creazione, distruzione e rigenerazione dei simboli nei regimi dittatoriali che trae origine da From Here To Eternity del 2019, un lavoro dedicato al celebre monumento di Lenin. A tu per tu con Tutankhamon è un’operazione site- specific, un momento di condivisione pensato in relazione a un tempo presente, ma che ben si confronta e rimanda a una memoria mitica, in un altrove sospeso tra passato e futuro.

Stefano Giuri

Stefano Giuri (Neviano, 1991) vive e lavora Firenze, dove si è diplomato all’Accademia di Belle Arti. Nella sua ricerca analizza le connessioni e i rapporti tra i concetti dello spazio pubblico e privato, tra la memoria collettiva e individuale, per affrontare, attraverso di essi, problematiche sociali attuali legate ai luoghi in cui opera. Nella sua pratica artistica l’interesse è rivolto a linguaggi come performance e scultura. Nel 2019 fonda lo spazio TOAST Project Space. Tra le sue ultime mostre: Biennale di Monza, Villa Reale di Monza(2019); Polyphonic spaces, a cura di Marco Petroni(2019);  La cura a cura di sergio Risaliti, Manifattura Tabacchi (2019); Firenze, Resistere, a cura di Pietro Gaglianò (2018); The stray statue paradox, a cura di Gabriele Tosi (2017); Fort/da risonanze e intermittenze del fotografico a cura di Saretto Cincinelli e Cristina Collu (2017); The end of the new, a cura di Paolo Tuffolutti, Center in galerija 774 kapsula, Ljubljana (2017); This is the end, a cura di Elena Magini, Centro Luigi Pecci (2017); Avviso di garanzia, Fuori Uso, a cura di Simone Ciglia e Giacinto Di Pietrantonio (2016).

09.08.20 Caterina Molteni –  Pensiero che profuma di terra – ore 20.00

Caterina Molteni presenta una lecture dedicata all’esperienza di Bagni d’Aria, scuola di autoformazione che prende forma anche essa da una casa in montagna e dal suo giardino fino a estendersi nella ricerca tra le valli, i fiumi e i paesini abbandonati. Alla base di questo progetto c’è la convinzione di dover allenare un pensiero che passa da pratiche condivise, attività che ognuno dei partecipanti propone agli altri per riflettere sul nostro tempo.

Il titolo di Volume 0, ispirato dalla descrizione del giardino persiano-sassanide, è un brano tratto dalla raccolta di novelle arabe de Le Mille e una notte. Il concept riguarda la dimensione spazio temporale del giardino, percepita durante l’arco di un’intera giornata scandita dal canto e dall’operosità degli uccelli. Il riferimento al microcosmo interessa un campo di indagine che comprende arte, scienza e natura e si inserisce in maniera geopolitica e trasversale, in una riflessione condivisa sulle dinamiche e le caratteristiche che regolano il nostro antropocene.

Nell’immaginario comune il giardino rappresenta per l’uomo un’esigenza, uno spazio fisico e mentale dove svolgere molteplici attività legate non solo all’interesse produttivo della terra, ma anche a quello topiario, botanico, paesaggistico, medico, architettonico, contemplativo, mistico, artificiale, filosofico, evasivo, estetico e artistico. Nel suo insieme il giardino è un microcosmo complesso carico di significati simbolici, magici, culturali e religiosi. giardino project nasce dall’idea di restituire, a partire dalle realtà artistiche e culturali del territorio pugliese, una visione interdisciplinare del sistema dell’arte contemporanea, un processo reso possibile grazie ai contributi delle personalità invitate.

Caterina Molteni (Milano, 1989) è Assistente Curatore presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Dal 2016 al 2019, si è occupata del Public Program e Contenuti Digitali presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rivoli-Torino. Nel 2015, ha collaborato con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino.
Nel 2014, ha cofondato Tile Project Space, project space dedicato alla ricerca degli artisti italiani e nel 2016 è tra i fondatori di Kabul Magazine, con cui ha collaborato fino al 2018. Nel 2019 ha creato con Mattia Pajè e Alice Visentin la scuola di autoformazione Bagni d’Aria.
Tra i progetti curati: L’isola portatile, ADA, Roma 2018; String Figures. Narration Practices, Fondazione Baruchello, Roma 2018; Supercondominio, Castello di Rivoli, 2018-2019; Emilio Vedova from the Collections of Castello di Rivoli, 2018; Il miracolo di Benni Bosetto, Bagni Misteriosi, Milano 2019; con Carolyn Christov-Bakargiev, For An Imaginist Renewal of the World. The Alba Congress 1956-2019, Castello di Rivoli, 2019. Sui testi sono apparsi su Flash Art, CURA, Nero Editions, Kabul Magazine.  

Caterina Molteni

 

Volume 0. Sui rami di quel microcosmo risuonano motivi aerei
31.07.20 Stefano Giuri | 09.08.20 Caterina Molteni

Inaugurazione su appuntamento ore 20.00
per partecipare inviare una email di conferma a: giardinoproject@gmail.com
ingresso libero [posti limitati: 25]

Info: giardinoproject@gmail.com
www.giardinoproject.com

Instagram – giardinoproject
Facebook – giardinoproject

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