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MILANO | Galleria d’Arte Moderna | Fino al 31 maggio 2015

di CRISTINA CASERO

Medardo Rosso, Ecce puer, 1906, gesso patinato, 52x42.5x38.5 cm, GAM Milano © Saporetti Immagini d’ArteDopo più di trent’anni Milano dedica una bella mostra allo scultore Medardo Rosso (1858-1928), uno tra i più brillanti protagonisti della scena artistica italiana di fine Ottocento, sia per gli esiti di grande qualità del suo lavoro, sia per il respiro internazionale della sua ricerca. Torinese di nascita, ma milanese di adozione, Rosso si forma nel capoluogo lombardo non certo seguendo pedissequamente gli insegnamenti che venivano impartiti all’Accademia di Brera, bensì frequentando le frange più vive della cultura meneghina, in un momento tanto importante e significativo per Milano quali furono gli anni ottanta dell’Ottocento.
Giovane scultore, egli esordisce interessandosi subito alle innovative istanze realiste che sono tanto vive a quell’epoca, ma già declinando il linguaggio verista con piglio personale nell’affrontare temi ancora poco diffusi pur nella loro apparente semplicità. Nel 1889, quando già ha acquisito modi espressivi originali e personali, Rosso si trasferisce a Parigi, dove resterà fino al 1914, e nella capitale francese vedono la luce alcuni dei suoi capolavori, sculture che fanno di Rosso uno dei maestri assoluti dell’epoca. Tutta la complessità della sua ricerca, che si rivela soprattutto sul piano concettuale, ma che si sente, intensa, in ogni singola opera, è messa in mostra alla Galleria d’Arte Moderna.
La rassegna è incentrata intorno al cospicuo numero di sculture di proprietà del museo milanese, recentemente riallestito, ma si arricchisce in virtù della presenza delle opere provenienti dal Museo Rosso di Barzio e di alcuni capolavori prestati da importanti collezioni pubbliche italiane e straniere, tra i quali spicca la celebre, unica, Madame X di Ca’ Pesaro.
Medardo Rosso, Henri Rouart, 1890, bronzo, 93x71x50 cm, Winterthur, Museo © Schweizerisches Institut für Kunstwissenschaft, Zurigo Foto Jean‐Pierre KuhnSe ad accoglierci in apertura della mostra troviamo alcuni dei più vivaci lavori giovanili di Rosso, intensi per spirito ed espressività (il Birichino, il Sagrestano, la Ruffiana e la Portinaia), il cuore dell’esposizione è costituito dalle opere dell’età più matura, come lo splendido ritratto di Henry Rouart che, presentato in tre esemplari  uno in gesso, uno in cera e uno in bronzo, è uno splendido saggio di quanto Rosso intendeva per scultura: una forma nello spazio, in forte dialettica con la luce e con l’atmosfera circostante. Sulla stessa, innovativa, linea di ricerca sono anche le dinamiche figure del Bookmaker e de Luomo che legge o i ritratti quali la Rieuse, la Bambina ridente, il Bambino ebreo, il Bambino malato, o il misterioso Ecce puer, tutte bellissime opere che possiamo ammirare esposte nei locali della Galleria d’Arte Moderna.
Possiamo quindi gustare una mostra ricca, ma ben articolata e ben allestita, che ha anche il pregio di dare il giusto spazio alla produzione fotografica, ormai ritenuta parte integrante della ricerca dell’artista, che qui viene proposta in un dialogo serrato con le opere plastiche.

Medardo Rosso. La luce e la materia
a cura di Paola Zatti
in collaborazione con il Museo Rosso di Barzio

Fino al 31 maggio 2015

Galleria d’Arte Moderna
Via Palestro 16, Milano

Orari: da martedì a domenica 9.30-19.30; lunedì 14.30-19.30; giovedì 9.30-22.30
Ingresso intero €12.00; ridotto €10.00; biglietto cumulativo mostra e collezione permanente intero €14.00; ridotto €11.00

Info: +39 02 54914
www.mostramedardorosso.it
www.ticket.it/medardorosso

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